La pratica dei tuffi a Milano affonda le sue radici nel XIX secolo, quando la città iniziò a sviluppare strutture dedicate agli sport acquatici. Nel 1842, presso Porta Venezia, venne inaugurato il Bagno di Diana, uno stabilimento pubblico per la balneoterapia progettato dall’architetto Andrea Pizzala. Questo impianto divenne un punto di riferimento per gli appassionati di nuoto e tuffi, grazie alla presenza di trampolini di diverse altezze, tra cui uno da 1,20 metri, uno da 3,50 metri e una terrazza da 6 metri. Nel 1900, il Bagno di Diana ospitò il primo Campionato italiano di tuffi, segnando un momento cruciale per la diffusione della disciplina in Italia
La nascita della Società Milanese di Nuoto Nettuno
Nel 1889, Ferdinando Bezzi, avvocato e atleta eclettico proveniente dalla Ginnastica Milanese, fondò la Società Milanese di Nuoto Nettuno. Questa società rappresentò un punto di svolta per gli sport acquatici a Milano, promuovendo non solo il nuoto, ma anche i tuffi e la pallanuoto. La Nettuno Milano organizzò il primo campionato nazionale di tuffi nel 1900, con Bezzi che si laureò campione italiano assoluto. Tra gli altri tuffatori di rilievo della società vi furono Giovanni Colombo, Luigi Levati e Carlo Bonfanti, che partecipò ai Giochi Olimpici intermedi di Atene nel 1906
L’evoluzione delle strutture e dei tuffatori
Nel 1926, la Canottieri Milano inaugurò la sua torretta olimpionica per i tuffi, unica in città. Questa struttura divenne il centro nevralgico per la formazione di atleti destinati a competizioni internazionali. Tra i tuffatori che hanno contribuito alla storia della società vi sono Luigi Cangiullo, Luciano Cozzi (partecipante alle Olimpiadi del 1928), Maria Luisa Levati, Ferdinanda Pautasso (olimpica nel 1952) e Walter Messa (olimpico nel 1960). Negli anni successivi, atleti come Alessandro De Botton (olimpico nel 1992) ed Elena Bertocchi (partecipante alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024) hanno continuato a portare alto il nome della Canottieri Milano nel panorama internazionale.
Il “Cimento Invernale”: una tradizione milanese
Una delle tradizioni più affascinanti legate ai tuffi a Milano è il “Cimento Invernale”, una nuotata notturna nelle acque gelide del Naviglio Grande. Questa pratica ebbe inizio il 27 gennaio 1895, quando lo scultore milanese Giuseppe Cantù, insieme a sei amici, si tuffò nel Naviglio durante i giorni più freddi dell’anno, dando vita a una tradizione che perdura ancora oggi.
Conclusioni
La storia dei tuffi a Milano testimonia l’evoluzione di una disciplina che, pur affondando le sue radici nel passato, continua a essere viva e dinamica nel presente. Dalle prime gare al Bagno di Diana alle moderne competizioni internazionali, Milano ha sempre rappresentato un punto di riferimento per gli appassionati e gli atleti di tuffi. Le strutture storiche, come la Canottieri Milano, e le tradizioni consolidate, come il “Cimento Invernale”, sono testimoni di una passione che attraversa i secoli.

