La conferenza stampa di lancio di TAF 13 si è tenuta sabato 4 maggio al Palazzo CONI di via Piranesi, a Milano, davanti a una sala gremita di appassionati, giornalisti, content creator e addetti ai lavori. Sul palco si sono alternati confronti accesi, provocazioni e dichiarazioni forti tra i protagonisti dell’evento in programma sabato 23 maggio all’Allianz Cloud, in un clima acceso ma sempre nel segno della sportività.
Ad aprire l’incontro è stato Edoardo Germani, founder di TAF, che ha ribadito la visione del progetto: restituire prestigio e centralità al titolo italiano, trasformandolo di nuovo in un banco di prova credibile e competitivo per i migliori pugili del panorama nazionale. Un percorso che, secondo Germani, ha già compiuto un salto di livello con l’approdo alla dimensione europea, permettendo agli atleti italiani di disputare match titolati in casa e portando TAF a conquistare organizzazioni di rilievo internazionale. A TAF 13, infatti, saranno ben due gli incontri validi per il titolo EBU Silver, segnale di una crescita ormai strutturale.
Germani ha poi sottolineato con decisione la filosofia del management, da sempre lontana da una costruzione artificiale delle carriere attraverso incontri agevoli e avversari di comodo. L’obiettivo di TAF, ha spiegato, è offrire occasioni concrete a pugili disposti a mettersi davvero alla prova, privilegiando il valore sportivo delle sfide rispetto ai record costruiti. In quest’ottica, una sconfitta combattuta può avere più valore di una vittoria semplice. Allo stesso tempo, TAF punta a valorizzare i propri atleti anche fuori dal ring, raccontandone storie, carattere e personalità. Un approccio che sta trovando riscontro anche nel pubblico: per TAF 13, ha concluso Germani, in appena tre giorni sono stati venduti tanti biglietti quanti in passato venivano esauriti in due mesi.
Tra i protagonisti più attesi, il main event per il titolo EBU Silver dei pesi medi tra Dario Morello e Paolo Bologna ha subito acceso la tensione. Morello, 32 anni, calabrese residente a Bergamo, si è detto convinto della propria superiorità, definendo Bologna un buon pugile ma di livello inferiore. Ha promesso una vittoria netta, sostenendo di aver già affrontato e battuto avversari più forti, e ha ribadito di voler puntare subito al titolo europeo. Bologna, 29 anni, fiorentino, ha raccolto la sfida trasformandola in una questione identitaria, dopo le provocazioni di Morello sul calcio storico. Ha promesso di combattere per Firenze e di volerlo battere non solo con la forza, ma imponendosi anche sul piano tecnico.
Grande intensità anche nel co-main event dei massimi leggeri tra Jonathan Kogasso e Ramazan Muslimov, valido anch’esso per il titolo EBU Silver. Kogasso, fresco di cittadinanza italiana, ha definito il match un passaggio decisivo del proprio percorso, assicurando di essere pronto a tutto e deciso a non concedere passi falsi. Per lui, il 23 maggio sarà prima battaglia e poi festa.
Nei mediomassimi, Mohamed Elmaghraby e Vincenzo Lizzi hanno confermato la forte rivalità già emersa nei mesi scorsi. Elmaghraby, egiziano di nascita ma residente a Monza, ha punzecchiato l’avversario ricordando il rinvio del loro precedente incrocio e mettendo in dubbio la sua tenuta mentale. Lizzi ha risposto senza giri di parole, riconoscendogli valore tecnico ma attaccandolo sul piano personale, definendolo uno sbruffone e promettendo un match pronto a esplodere in guerra sportiva al primo errore.
Toni più misurati ma ugualmente intensi tra Valerio Mantovani e Maxim Prodan, protagonisti della semifinale per il titolo italiano dei superwelter. Mantovani ha raccontato il valore simbolico della sfida, ricordando come Prodan fosse uno degli istruttori dei corsi che frequentava agli inizi della sua carriera. Oggi lo affronterà da pari, in un test che considera una prova di maturità e di legittimazione del proprio percorso. Prodan, forte di una lunga esperienza internazionale, ha riconosciuto il valore del rivale ma ha avvertito il pubblico: tra due pugili dalla mano pesante come loro, il KO è una possibilità concreta.
Altissima tensione anche nell’altra semifinale tricolore dei supermedi tra Yassin Hermi e Joshua Nmomah, ex compagni di team oggi avversari. Hermi ha parlato apertamente di una sfida personale, accusando Nmomah di mancanza di rispetto e promettendo di chiudere il match entro la terza ripresa. Nmomah, dal canto suo, ha risposto annunciando una prova di forza e riscatto, convinto che il confronto tra loro si deciderà fin dai primi scambi.
TAF 13 andrà in scena sabato 23 maggio all’Allianz Cloud di Milano (piazza Carlo Stuparich 1). Apertura cancelli alle 17.00, inizio dello show alle 18.00.
Il programma sarà guidato dal main event tra Dario Morello (26-1) e Paolo Bologna (13-0, 2 pareggi) per il titolo EBU Silver dei pesi medi, seguito dal co-main event tra Jonathan Kogasso (18-0) e Ramazan Muslimov (10-0) per il titolo EBU Silver dei massimi leggeri.
Completano la card:
Mohamed Elmaghraby (14-0) vs Vincenzo Lizzi (4-0) nei mediomassimi
Valerio Mantovani (6-1) vs Maxim Prodan (24-2, 1 pareggio), semifinale titolo italiano superwelter
Yassin Hermi (15-3, 1 pareggio) vs Joshua Nmomah (14-3), semifinale titolo italiano supermedi
Yohan Acosta (4-0) vs Inoussa Nonkane (3-3), pesi mediomassimi
Gianluca Merone (2-2, 1 pareggio) vs Fabio Cascone (4-13), pesi medi
Gerardo Scalcione (3-0) vs Luca Grusovin (1-3, 1 pareggio), pesi superleggeri.
