Alessandro Selmi, presidente del Milano BaseballAlessandro Selmi, presidente del Milano Baseball

Festeggiamo gli 80 anni guardando ai prossimi dieci

Il 2026 sarà un anno simbolico e carico di significati per il Milano 1946. Ottant’anni di storia rappresentano un traguardo che poche società sportive possono vantare, ma anche un punto di partenza per immaginare il futuro. È questo il senso degli auguri per il nuovo anno affidati alle parole del presidente Alessandro Selmi, che traccia un bilancio del percorso recente e indica con chiarezza le direttrici su cui il club rossoblù intende costruire il prossimo decennio.

Un 2025 di crescita e risultati

Il presidente Selmi non ha dubbi nel definire il 2025 come un anno positivo, soprattutto sul piano sportivo. Il baseball ha ritrovato una dimensione competitiva che mancava da tempo, mentre il softball ha centrato un risultato storico per la città di Milano. «Il 2025 è stato un anno molto sfidante e molto interessante – spiega il massimo dirigente rossoblù – perché abbiamo proseguito il nostro percorso di crescita».

La prima squadra di baseball ha infatti raggiunto i playoff scudetto, giocandosi gli ottavi di finale del campionato di Serie A: un traguardo che il Milano non raggiungeva da oltre trent’anni. Parallelamente, il softball ha conquistato la promozione in Serie A2 dopo la vittoria del campionato di Serie B, riportando il movimento femminile milanese in una categoria di rilievo nazionale.

Il settore giovanile come patrimonio del club

Accanto ai risultati delle prime squadre, Selmi rivendica con orgoglio il lavoro svolto sul vivaio, da sempre uno dei pilastri dell’identità rossoblù. Il settore giovanile continua a essere un vero e proprio fiore all’occhiello, capace di attrarre nuove generazioni e di avvicinare sempre più famiglie al baseball e al softball.

Nella sola stagione 2025, il Milano ha coinvolto oltre 70 bambine e bambini under 12, un numero che racconta meglio di qualsiasi slogan la vitalità del progetto educativo e sportivo del club. Un dato che va oltre il risultato agonistico e che rafforza il ruolo del Milano come presidio sportivo e sociale nel tessuto cittadino.

Le sfide sportive del 2026

Guardando al 2026, il presidente Selmi parla di consolidamento e ambizione. Nel baseball, l’obiettivo è confermarsi protagonisti nel campionato di Serie A “silver”, tornato a una formula lunga e complessa, con ben 44 partite di regular season. Un contesto che richiede profondità di roster, organizzazione e continuità di rendimento.

Anche il softball sarà chiamato a un salto di qualità. La Serie A2 rappresenta un banco di prova impegnativo, ma il Milano vuole affrontarlo con l’obiettivo di consolidare la categoria e, se possibile, affacciarsi alla parte alta della classifica. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa visione: crescere senza snaturare i valori storici del club.

Il futuro passa dagli impianti

Il 2026 sarà però soprattutto un anno cruciale sul fronte delle strutture. Selmi lo definisce senza esitazioni come l’anno più impegnativo dal 2020, quando il Milano ha preso in gestione il Centro sportivo Kennedy. Proprio il Kennedy rappresenta il cuore del progetto di sviluppo rossoblù.

Sono previsti i lavori del secondo lotto, che includono nuove tribune, dugout rinnovati e un tabellone moderno, ma anche una visione più ampia che punta a trasformare il centro sportivo in una struttura capace di sostenere il club anche dal punto di vista economico e gestionale. L’impianto diventa così il perno attorno al quale costruire attività sportive, sociali e di business.

Accanto al Kennedy, prende forma un secondo progetto strategico: la riqualificazione dell’area dell’Istituto Sraffa, dove il Milano punta a realizzare un campo da softball e un campo dedicato al baseball ciechi. Un intervento che avrebbe un forte valore inclusivo e che permetterebbe di recuperare uno spazio oggi abbandonato, creando una continuità funzionale con il centro Kennedy.

Ottant’anni di storia, uno sguardo al domani

Il filo conduttore di tutto il 2026 sarà l’80° anniversario della fondazione del Milano, che culminerà nella grande festa del 20 settembre. Una data simbolica, che coincide con il compleanno ufficiale del club e che rappresenterà il momento centrale delle celebrazioni. Ma l’intero anno sarà scandito da iniziative ed eventi pensati per ricordare il passato e valorizzare una storia che poche società sportive possono raccontare.

«Festeggiare gli 80 anni – sottolinea Selmi – significa ricordare quanto siamo stati grandi, ma anche usare quella memoria per costruire il futuro». L’obiettivo è chiaro: investire sugli impianti, sulle persone e sulla qualità dell’esperienza sportiva, per dare al Milano una prospettiva solida nei prossimi dieci anni e riportarlo stabilmente nei campionati di vertice, sia nel baseball che nel softball.

Un augurio che sa di continuità

Nel messaggio finale, il presidente Selmi rivolge un pensiero a tutta la comunità rossoblù: «Con questi progetti per il futuro facciamo i nostri auguri a tutti gli amici del Milano 1946, perché il 2026 sia un anno sereno e pieno di divertimento. Ci rivediamo sui campi».

Parole che racchiudono lo spirito di un club storico di Milano, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici, pronto a celebrare ottant’anni di baseball con la stessa passione che lo accompagna dal 1946.