Milano (ITA) 10 marzo 2026 Sport e Salute Scuola Attiva Junior Scuola S.Caterina da Siena Milano Foto di Roberto Di Tondo


Oggi, 10 marzo, alla Scuola Secondaria di I Grado “S. Caterina da Siena” di Milano si è svolta una giornata di entusiasmo e partecipazione dedicata allo sport. L’iniziativa è il secondo appuntamento del percorso nazionale promosso da Sport e Salute e Adidas contro il drop-out sportivo giovanile. Dopo il successo della prima tappa, il progetto prosegue con un nuovo incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. L’obiettivo è rafforzare il legame tra ragazzi e sport in una fase di crescita delicata. In questo periodo aumenta il rischio di abbandono dell’attività sportiva.

La mattinata è stata arricchita dalla presenza di due ambassador d’eccezione: Diego Flaccadori e Filippo Magnini. Flaccadori è uno dei riferimenti del basket italiano. Magnini è stato campione del mondo di nuoto e simbolo di determinazione e resilienza. In palestra gli studenti hanno partecipato a esercizi dinamici, tiri a canestro e attività di squadra.

Milano (ITA) 10 marzo 2026
Sport e Salute Scuola Attiva Junior
Scuola S.Caterina da Siena Milano
Foto di Roberto Di Tondo

Parola agli ospiti

L’esperienza ha unito movimento, gioco e momenti di dialogo con gli atleti e i tecnici del progetto Scuola Attiva Junior. Flaccadori e Magnini hanno guidato alcune attività. Hanno anche condiviso esperienze personali legate alla loro carriera sportiva. Hanno raccontato come lo sport li abbia aiutati a superare difficoltà, gestire le sconfitte e costruire fiducia in sé stessi. «Ci sono momenti in cui è facile mollare», ha spiegato Flaccadori agli studenti durante l’incontro. «Proprio allora lo sport insegna a restare, credere nel lavoro quotidiano e nei compagni di squadra». «Se riusciamo a trasmettere questo ai ragazzi», ha aggiunto, «abbiamo già vinto».

Workshop, attività pratiche e dialogo diretto con grandi atleti diventano occasioni educative di grande valore sociale. Lo sport diventa un linguaggio universale. Può creare relazioni, rafforzare l’autostima e favorire la partecipazione attiva. Quando un ragazzo sceglie di continuare a fare sport, non coltiva solo una passione personale. Investe anche nel proprio equilibrio, nella crescita e nel futuro. Riportare il movimento al centro della scuola significa costruire una comunità più forte, inclusiva e consapevole.

Sulla stessa linea anche Magnini durante il confronto con gli studenti. «Lo sport mette alla prova», ha spiegato, «ma offre strumenti fondamentali per la vita». Tra questi ci sono disciplina, rispetto e capacità di reagire alle difficoltà. Per Magnini è fondamentale che i ragazzi trovino ambienti positivi. Luoghi dove sentirsi sostenuti e non giudicati.

Milano (ITA) 10 marzo 2026
Sport e Salute Scuola Attiva Junior
Scuola S.Caterina da Siena Milano
Foto di Roberto Di Tondo

Eventi futuri

Il progetto prevede sei tappe nazionali e si conferma un percorso educativo inclusivo e continuativo. Al centro rimane il benessere psicofisico dei giovani e il contrasto all’abbandono sportivo. Ogni incontro affronta un tema specifico legato al drop-out. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra ragazzi e attività sportiva.

Perché quando un ragazzo sceglie di continuare a fare sport, non sta solo coltivando una passione: sta investendo nel proprio equilibrio, nella propria crescita e nel proprio futuro.
E riportare il movimento al centro della scuola significa costruire una comunità più forte, inclusiva e consapevole, un passo alla volta.