Il centrocampista inglese resta legato ai Reds fino al 2027, ma il futuro ad Anfield resta aperto. Cassano lo promuove e lo paragona a McTominay.
Una pista ancora fluida tra mercato e ambizioni
Il nome di Curtis Jones continua a circolare intorno all’Inter e alla Serie A. Non si tratta di una trattativa definita, ma di una possibilità che resta sullo sfondo del mercato. Il centrocampista del Liverpool, cresciuto nel settore giovanile dei Reds, ha un contratto fino al 2027 e una posizione ancora da chiarire dentro il progetto di Anfield.
Jones non è un esubero, ma nemmeno un intoccabile. Proprio questa zona intermedia rende credibile il dibattito sul suo futuro ad Anfield: restare significherebbe cercare maggiore spazio nel Liverpool, partire vorrebbe dire misurarsi con un campionato diverso e con un contesto potenzialmente più adatto a valorizzarlo con continuità.
Duttilità e ritmo per la mediana nerazzurra
Classe 2001, Jones è un centrocampista duttile, capace di agire in più zone della mediana. Può accompagnare l’azione, partecipare alla costruzione e dare intensità alla fase di possesso. Non è un regista puro né una mezzala esclusivamente offensiva: il suo valore sta nella capacità di collegare i reparti e adattarsi a esigenze tattiche diverse.
Per l’Inter, un giocatore così avrebbe una logica precisa. I nerazzurri hanno spesso costruito la propria forza sulla qualità del centrocampo e su elementi capaci di unire dinamismo, lettura del gioco e pulizia tecnica. Jones potrebbe aggiungere alternative, energia e margini di crescita, ma il suo eventuale inserimento avrebbe senso solo dentro un progetto chiaro. La Serie A richiede disciplina tattica, attenzione alle distanze e tempi di scelta rapidi: qualità che andrebbero accompagnate da fiducia e continuità.
Cassano lo promuove e cita McTominay
A dare forza alla suggestione sono state le parole di Antonio Cassano a Viva El Futbol. L’ex attaccante ha promosso l’eventuale arrivo di Jones all’Inter con un giudizio netto: «Curtis Jones all’Inter? Sarebbe un acquisto eccellente, è un centrocampista dinamico, è un giocatore da Champions League».
Cassano ha poi chiamato in causa Scott McTominay, passato dal Manchester United al Napoli: «Sarebbe meglio di McTominay. Ha grande qualità e al Liverpool ha vinto molto giocando». Il paragone è forte, ma va letto con prudenza. McTominay ha maggiore presenza fisica e capacità d’inserimento, mentre Jones è più associativo e più coinvolto nella gestione del pallone. La vera domanda, quindi, non è chi sia superiore in assoluto, ma quale profilo risponderebbe meglio alle esigenze dell’Inter.
Il precedente McTominay cambia la lettura
Il caso McTominay ha mostrato come un giocatore non sempre centrale in Premier League possa trovare in Italia una dimensione più riconoscibile. La Serie A, pur meno ricca del campionato inglese, resta un ambiente tatticamente esigente, dove un centrocampista tecnico può crescere nella lettura del gioco e nella gestione dei momenti.
Per Jones il discorso sarebbe simile solo in parte. Lasciare Liverpool non significherebbe ridimensionarsi, ma scegliere un percorso diverso. L’Inter, per ambizione europea e cultura del centrocampo, sarebbe una destinazione credibile, a condizione che l’operazione sia sostenibile e che il giocatore trovi un ruolo realmente funzionale.
Il Liverpool valuta il futuro della rosa
Il Liverpool non ha urgenza di vendere Jones, perché il contratto fino al 2027 gli garantisce ancora margine negoziale. Tuttavia, l’assenza di segnali chiari su un rinnovo rende il suo caso una situazione da monitorare. Più un calciatore si avvicina alla fase finale dell’accordo, più il club deve decidere se blindarlo o ascoltare eventuali offerte.
La posizione di Jones si inserisce in un quadro più ampio di possibile rinnovamento della rosa dei Reds. Il Liverpool si prepara infatti a salutare Mohamed Salah e Andy Robertson al termine della stagione, due figure centrali dell’ultimo ciclo ad Anfield. Diverso il discorso per Alisson Becker: sul portiere brasiliano continuano a circolare indiscrezioni di mercato, con la Juventus indicata tra i club interessati, ma in questo caso non si può parlare di addio già definito.
Per l’Inter, invece, il tema resta economico oltre che tecnico. Un centrocampista inglese, giovane, cresciuto ad Anfield e con esperienza internazionale non sarebbe un affare semplice. Le voci di gennaio parlavano di un possibile interesse nerazzurro per un prestito con opzione di trasferimento definitivo, ma da qui a una trattativa avanzata il passo resta significativo.
Cosa potrebbe dare Jones all’Inter
Dal punto di vista tecnico, Jones potrebbe offrire intensità, gestione del possesso e duttilità. In un centrocampo a tre potrebbe agire da interno, mentre in una struttura più mobile potrebbe alternare compiti di costruzione e rifinitura. L’esperienza maturata nel Liverpool lo ha abituato a giocare in una squadra dominante, con responsabilità nel possesso e pressione alta.
La sua utilità dipenderebbe però dalla direzione del progetto nerazzurro. Se l’Inter cercasse un centrocampista capace di aumentare ritmo e alternative senza rompere l’equilibrio della squadra, Jones sarebbe un nome coerente. Se invece la priorità fosse un profilo più realizzativo o più specializzato, la valutazione cambierebbe.
Per ora resta una suggestione credibile, non una trattativa definita. Il punto decisivo sarà capire se il Liverpool vorrà continuare a puntare su Jones o se un altro club, Inter compresa, proverà a offrirgli un ruolo più definito.

