Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, Federico Ferri, Direttore di Sky Sport, Beppe Bergomi, talent di Sky Sport, hanno partecipato oggi al panel “Sky Up – The Edit”, nell’ambito degli Sky Inclusion Daysmoderato da Sarah Varetto, Executive Vice President Communication, Inclusion and Bigger Picture di Sky Italia.
Di seguito alcuni estratti degli interventi dallo Sky Campus, nella sede Sky di Milano Santa Giulia.

ANDREA ABODI

Lo sport è una fabbrica di opportunità, è un fattore educativo, esattamente come recita la Costituzione. Sta a noi proteggere questo patrimonio e fare in modo che abbia la meglio rispetto a pagine meno nobili. Dobbiamo cercare di trasformare ciò che appare straordinario in ordinario, normale e umano; lo sport può essere un buon traduttore per questo. Se si rimane soltanto alla prestazione, si perde di vista ciò che è socialmente più rilevante, ovvero il contrasto alla sedentarietà, la mancanza di socialità e la necessità di affermare i principi del rispetto. Il risultato più importante credo sia quello della consacrazione della vita e lo sport da questo punto di vista svolge una funzione straordinaria. Lo sport consente di spegnere il telefono e di mettere in moto una tecnologia straordinaria che è il corpo umano.

BEPPE BERGOMI

I ragazzi di oggi sono più svegli di quanto eravamo noi tanti anni fa, solo che vogliono tutto e subito e fanno fatica ad accettare un’esclusione. Ci vuole talento a lasciare il campo come lo trovi, perché dopo di te entra un’altra squadra, mettendo a posto i palloni e i cinesini. Ci vuole talento a lasciare lo spogliatoio pulito, perché così aiuti il magazziniere. Questa è educazione. Se mettiamo l’educazione oltre al talento e alla voglia di fare fatica, e facciamo sì che i ragazzi si portino sempre qualcosa a casa dall’allenamento, allora ci sarà la crescita. Siamo allenatori ed educatori e dobbiamo sempre pensare alla crescita dei ragazzi trasmettendo dei valori.

FEDERICO FERRI

L’elemento del multisport, la varietà dello sport, favorita dai risultati che stanno ottenendo i nostri campioni, sta allargando molto la cultura sportiva. Aldilà dell’evento, l’attenzione che noi mettiamo nel raccontare le storie degli atleti è fondamentale; questi campioni e questi ragazzi sono bravissimi a raccontarsi e vogliono trasmettere un esempio. Paola Egonu, Sara Curtis e Jannik Sinner ci hanno aiutato a superare il pregiudizio dell’italianità e vogliono parlarne. Questi atleti sono obbligati a fare un percorso dal basso e in alcuni sport dobbiamo recuperare questo tipo di percorso.

Andrea Duilio, Amministratore Delegato di Sky Italia ha commentato: “Per un’azienda come Sky che vive di creatività, contenuti e punti di vista diversi, l’inclusione e la diversità hanno un valore particolare. Non a caso ce ne siamo sempre occupati e non abbiamo mai smesso di farlo. Per questo è una grande soddisfazione vedere gli Sky Inclusion Days crescere anno dopo anno. La forza di questo evento sta nella sua capacità di parlare di questi temi non attraverso principi astratti, ma partendo dalle storie delle persone. Così l’inclusione diventa qualcosa di concreto, capace di creare valore per le persone e per le comunità”.