Aids running in music, ANLAIDS LombardiaAids running in music, ANLAIDS Lombardia

Una staffetta gratuita intorno all’Arena Civica per sensibilizzare su HIV, AIDS e infezioni sessualmente trasmissibili, con test rapidi anonimi e gratuiti grazie al CareVan di ANLAIDS Lombardia.

Aids running in music a Milano, la prevenzione passa dalla corsa

Milano torna a correre per la prevenzione. Venerdì 19 giugno, dalle 19:00 alle 20:00, il Parco Sempione ospita una nuova edizione di ARIM – AIDS Running in Music, la manifestazione promossa da ANLAIDS Lombardia ETS che unisce sport, musica e impegno civile. Il cuore dell’evento sarà la zona della Palazzina Appiani, dove verrà allestito il Villaggio ARIM, punto di ritrovo per partecipanti, volontari e cittadini.

La formula scelta per il 2026 è quella della staffetta non competitiva a squadre, pensata per trasformare la corsa in un’esperienza collettiva. Non una gara tradizionale, dunque, ma un momento di partecipazione aperto, gratuito e costruito intorno a un messaggio chiaro: la prevenzione funziona quando diventa accessibile, condivisa e libera dallo stigma.

Il concept dell’edizione è riassunto dalla parola CONNECT, che richiama il valore della connessione tra persone, comunità e salute. Correre insieme intorno all’Arena Civica diventa così un gesto simbolico e concreto: ogni partecipante porta un contributo, ogni squadra costruisce un risultato comune, ogni presenza aiuta a riportare al centro il tema della prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili.  

Come funziona la staffetta ARIM 2026

Il format di AIDS Running in Music Milano prevede squadre composte da un minimo di 4 a un massimo di 20 partecipanti. Ogni formazione avrà a disposizione mezz’ora per percorrere tre giri del tracciato e completare un puzzle da 20 tasselli. A ogni staffettista spetterà il compito di aggiungerne uno: la prima squadra a completare il puzzle vincerà la sfida.

Il meccanismo è semplice, ma il significato è forte. Il puzzle diventa una metafora della salute pubblica: nella prevenzione, come in una squadra, nessun contributo è secondario. Il risultato arriva solo quando le persone si muovono insieme, condividono informazioni corrette e superano le barriere che spesso allontanano dai test o dal dialogo sulla salute sessuale.

La partecipazione è gratuita, con donazione libera a favore di ANLAIDS Lombardia ETS. Ogni iscritto riceverà t-shirt e pettorale personalizzato. Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale dell’evento, dove è possibile registrare una squadra oppure unirsi a una formazione già esistente.

Test HIV e HCV gratuiti con il CareVan

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa sarà la presenza del CareVan di ANLAIDS Lombardia, l’unità mobile che durante la serata offrirà test rapidi, anonimi e gratuiti per HIV e HCV, oltre a informazioni sulle infezioni sessualmente trasmissibili e attività di counseling. Il servizio sarà svolto nel rispetto della privacy, con il supporto degli operatori dell’associazione.

Portare i test fuori dai contesti sanitari tradizionali è una scelta precisa. Eventi come ARIM permettono di avvicinare un pubblico più ampio, in particolare giovani e persone che potrebbero non rivolgersi spontaneamente a un ambulatorio. La prevenzione, in questo modo, entra nello spazio pubblico e si lega a un’esperienza positiva, informale e partecipata.

Durante la serata i volontari distribuiranno anche materiale informativo e coinvolgeranno il pubblico con quiz e attività dedicate alla cultura della prevenzione. Tra gli ospiti è annunciata la presenza dell’attore e modello Alvise Rigo, special guest dell’evento.

Il messaggio di ANLAIDS Lombardia

Il presidente di ANLAIDS Lombardia ETSAndrea Gori, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, sottolinea il valore dell’iniziativa: «ARIM non è solo una corsa, ma un’occasione concreta per portare la prevenzione fuori dai contesti sanitari e raggiungere un pubblico più ampio. Rendere accessibile il test in un ambiente informale, gioioso e aggregativo come quello di ARIM, significa abbattere barriere e stigma».

Gori evidenzia anche l’importanza dei fondi raccolti, che permetteranno all’associazione di rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione su HIV e infezioni sessualmente trasmissibili, promuovendo gli strumenti di prevenzione disponibili.

Sulla stessa linea si inserisce il richiamo di Donatella Mainieri, direttrice operativa di ANLAIDS Lombardia, al ruolo della diagnosi precoce. Molte infezioni sessualmente trasmissibili, compreso l’HIV, possono non presentare sintomi per mesi o anni. Il test, quindi, consente di individuare l’infezione anche in assenza di segnali evidenti, avviare rapidamente le cure e ridurre il rischio di complicanze.

Milano, sport e salute pubblica

La scelta del Parco Sempione non è casuale. L’area verde nel cuore di Milano è uno dei luoghi simbolo della corsa cittadina, frequentato ogni giorno da runner, gruppi sportivi e appassionati di attività all’aperto. In questo contesto, ARIM aggiunge una dimensione sociale allo sport: non solo movimento, ma anche informazione, prevenzione e inclusione.

Milano sta consolidando negli ultimi anni un calendario sempre più ricco di eventi che associano sport, benessere e sensibilizzazione. La corsa, in particolare, si conferma un linguaggio accessibile e trasversale, capace di coinvolgere pubblici diversi. Nel caso di AIDS Running in Music, il valore sportivo diventa strumento per parlare di salute sessuale con un tono diretto, non giudicante e vicino alle persone.

Per approfondire il rapporto tra corsa e spazi verdi cittadini, può essere utile collegare l’articolo alla guida di MilanoSportiva sui percorsi running nei parchi milanesi, dove il Parco Sempione viene indicato tra i luoghi più rappresentativi per correre in città.  

La collaborazione con APE Milano

Anche l’edizione 2026 di ARIM si inserisce nella collaborazione con APE Milano, realtà capace di coinvolgere circa duemila giovani a ogni appuntamento. La partnership, attiva da quattro anni, ha permesso ad ANLAIDS Lombardia di ampliare le proprie attività di prevenzione tra i giovani, grazie alla presenza di operatori e volontari in contesti aggregativi molto frequentati.

Il dato è rilevante perché la prevenzione, per essere efficace, deve incontrare le persone nei luoghi in cui vivono, si muovono, si divertono e costruiscono relazioni. L’alleanza tra sport, musica e socialità rappresenta quindi una strada concreta per rendere più naturale il dialogo su HIV, AIDS e infezioni sessualmente trasmissibili.

I numeri dell’impegno di ANLAIDS Lombardia

L’attività dell’associazione racconta un lavoro costante sul territorio. Nel 2025 ANLAIDS Lombardia ha ricevuto 722 telefonate ai numeri di counseling, rispondendo a domande su modalità di trasmissione del virus, sintomi, test e terapie. Nello stesso anno ha effettuato 1.400 test rapidi e anonimi per HIV ed epatite C e ha incontrato oltre 4.500 giovani attraverso il progetto Anlaids Scuola.

A questi numeri si aggiungono più di 700 partecipanti agli incontri di formazione e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro e nelle università, 558 colloqui di sostegno psicologico e 285 servizi dedicati alle persone che vivono con HIV. Sono dati che confermano il ruolo dell’associazione non solo nell’organizzazione di eventi, ma anche nel presidio quotidiano della prevenzione, dell’informazione e del supporto.

Fondata nel 1989 a Milano, ANLAIDS Lombardia ETS è la sezione lombarda dell’Associazione nazionale per la lotta all’AIDS. Opera per promuovere accesso ai test, informazione, sostegno psicologico e contrasto allo stigma, anche attraverso convenzioni con strutture sanitarie milanesi come il Policlinico, gli Ospedali Santi Paolo e Carlo e l’Ospedale Luigi Sacco.

Un evento gratuito per una città più consapevole

AIDS Running in Music Milano conferma una direzione precisa: usare lo sport come piattaforma civica, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla qualità dell’informazione. La staffetta del 19 giugno non sarà soltanto un appuntamento per correre, ma un’occasione per ricordare che la prevenzione passa anche da gesti semplici: informarsi, fare il test, superare lo stigma, condividere responsabilità.

In una città che vive lo sport come elemento di identità urbana, ARIM porta al Parco Sempione un messaggio essenziale: la salute è un bene collettivo e la consapevolezza si costruisce insieme, passo dopo passo.