Dal 3 all’11 ottobre la seconda edizione della Settimana della Bici porta nei quartieri talk, test, tour, formazione e pedalate aperte. Il Velodromo Vigorelli sarà uno dei poli della manifestazione.
Milano torna a pedalare insieme. Dal 3 all’11 ottobre 2026 la città ospiterà la seconda edizione di Feelmibike – La Settimana della Bici, nove giorni pensati per raccontare le molte vite delle due ruote: quella di chi le usa per andare al lavoro, di chi le sceglie per lo sport, di chi lavora nella filiera e di chi considera la bici uno strumento per cambiare il modo di abitare lo spazio urbano.
Il programma, ancora in fase di definizione, prevede oltre cinquanta appuntamenti distribuiti in più zone di Milano. Talk, workshop, bike test, allenamenti, tour, gare e pedalate collettive comporranno un calendario più ampio rispetto alla prima edizione, con l’obiettivo di mettere in relazione il mondo ciclistico con la città reale: strade, quartieri, luoghi dello sport, imprese e comunità.
Non si tratta quindi soltanto di un festival per appassionati. Feelmibike intende costruire un momento di confronto su una Milano che si muove, cambia e cerca nuove abitudini, facendo della bicicletta un elemento di connessione tra benessere, mobilità, economia e socialità.
La bicicletta come linguaggio urbano
A Milano la bici è diventata, negli ultimi anni, un segnale riconoscibile della trasformazione urbana. È un mezzo quotidiano, ma anche una scelta culturale: racconta il bisogno di spostamenti più agili, la ricerca di spazi pubblici più vivibili e il desiderio di ridurre la distanza tra i diversi quartieri.
Feelmibike vuole raccogliere questa energia, coinvolgendo cittadini, associazioni, enti, negozi, brand, realtà culturali e operatori del settore. L’idea è creare un contenitore comune, in cui esperienze spesso separate possano incontrarsi: chi organizza una pedalata di quartiere, chi lavora nell’industria ciclistica, chi progetta infrastrutture e chi semplicemente usa la bici ogni giorno.
«Con la seconda edizione consolidiamo quello che l’anno scorso era ancora un banco di prova», ha spiegato Paolo Biffi, ceo di Feelmibike. «Il sostegno delle istituzioni e dei partner che ci affiancano è insieme un riconoscimento del valore dell’iniziativa e una garanzia concreta per la sua riuscita».
L’obiettivo è dare continuità a un progetto che vuole rendere visibile la ricchezza della community milanese delle due ruote, senza rinchiuderla in una sola categoria. La bici può essere prestazione sportiva, mobilità quotidiana, passione tecnica, turismo urbano o occasione di incontro. Feelmibike prova a tenere insieme tutte queste dimensioni.
Il Velodromo Vigorelli torna al centro
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il ruolo del Velodromo Vigorelli, uno dei luoghi più importanti della memoria sportiva milanese. Inaugurato nel 1935, l’impianto sarà uno degli hub principali della manifestazione e ospiterà attività rivolte sia agli appassionati sia ai giovani interessati a costruire un percorso professionale nel settore.
Il Vigorelli non rappresenta soltanto una pista storica. È un luogo che racconta la relazione profonda tra Milano e il ciclismo, tra sport popolare e grandi eventi, tra tradizione e possibilità di rilancio. Feelmibike intende riportarlo al centro dell’attenzione cittadina proprio attraverso un programma che supera l’idea del velodromo come spazio riservato agli specialisti.
Qui troveranno spazio i laboratori di meccanica legati a Bike Economy – La Scuola, il progetto della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi dedicato alla formazione di profili tecnici e manageriali richiesti dall’universo delle due ruote.
È un passaggio significativo perché racconta una realtà spesso poco visibile: intorno alla bici si muove una filiera fatta di manutenzione, progettazione, vendita, comunicazione, servizi, turismo e competenze specialistiche. Per molti giovani, quella che nasce come passione può diventare lavoro.
Mobilità, quartieri e qualità dello spazio pubblico
La Settimana della Bici aprirà anche un confronto sul rapporto tra ciclabilità e rigenerazione urbana. Nel programma è annunciata la presenza di Decisio, istituto europeo di ricerca attivo nella pianificazione territoriale e nelle politiche dei trasporti, con sedi ad Amsterdam e Torino.
Il tema è decisivo per Milano. La crescita della mobilità ciclabile richiede non soltanto piste e nuovi collegamenti, ma anche sicurezza, continuità dei percorsi, integrazione con il trasporto pubblico e attenzione alle esigenze di chi si sposta con bambini, carichi o biciclette adattate.
La bicicletta può contribuire a ridisegnare il rapporto tra persone e città, ma perché questo avvenga servono infrastrutture, cultura della convivenza e luoghi in cui discutere le soluzioni possibili. Feelmibike vuole diventare anche questo: uno spazio aperto in cui la dimensione festiva si intreccia con le domande sul futuro urbano.
I grandi nomi della filiera ciclistica
L’edizione 2026 vedrà il coinvolgimento di alcune delle realtà più rappresentative dell’industria della bici: Colnago, Full Speed Ahead, Selle Royal, Specialized, Vision e Vittoria sono tra i primi partner annunciati.
La loro presenza conferma il posizionamento di Milano come città capace di mettere in relazione creatività, industria, distribuzione e innovazione. Nel capoluogo lombardo si incontrano designer, produttori, negozi specializzati, media, professionisti della comunicazione e community sportive: un ecosistema che Feelmibike vuole valorizzare, rendendolo più accessibile anche a chi si avvicina ora al mondo delle due ruote.
La manifestazione sarà sostenuta dalla Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi e da ANCMA, con la collaborazione di Humanitas San Pio X come partner scientifico e di Milanosport. Sono previsti inoltre i patrocini della Federazione Ciclistica Italiana e del Touring Club Italiano.
Una grande pedalata per chiudere la settimana
L’ultima giornata, l’11 ottobre, sarà dedicata a Mille Mila Bici – Fai la Pace con la Bici 2026 Edition, la grande pedalata urbana organizzata da Legambiente Lombardia insieme a Milano in Bicicletta.
L’appuntamento, pensato per accogliere persone di ogni età, abilità e livello di esperienza, sarà il momento più collettivo della manifestazione. Non una gara, ma un attraversamento condiviso della città, nel segno della mobilità dolce e di un’idea inclusiva dello spazio pubblico.
La chiusura sintetizza lo spirito dell’intera iniziativa: riportare la bicicletta nella dimensione della comunità. A Milano, dove la mobilità è una delle questioni più discusse e decisive per il futuro, Feelmibike prova a fare della bici non una bandiera, ma una possibilità concreta di incontro, movimento e cambiamento.

