Il 25enne ucraino supera Fausto Tabacco in finale e firma il primo titolo M25 della carriera. Al Golarsa Sport Center un torneo che guarda già al futuro.
Milano ha avuto il suo nuovo appuntamento internazionale di tennis e lo ha visto nascere con una finale intensa, combattuta e seguita da un pubblico numeroso. La prima edizione della Golarsa Cup si è chiusa con il successo di Georgii Kravchenko, 25enne ucraino di Kiev, che sulla terra battuta del Golarsa Sport Center ha battuto l’italiano Fausto Tabacco con il punteggio di 7-5, 6-3.
Il torneo, inserito nel circuito ITF di categoria M25 e dotato di un montepremi da 30 mila dollari, ha portato nel capoluogo lombardo una settimana di tennis professionistico, offrendo agli appassionati la possibilità di assistere da vicino a giocatori impegnati nella costruzione del proprio percorso internazionale.
Una finale di qualità sul rosso milanese
La sfida decisiva ha messo di fronte due giocatori che si conoscono bene anche lontano dal campo. Kravchenko e Tabacco condividono infatti gli allenamenti a Milano nel gruppo Mxp Tennis Team, realtà nella quale è cresciuto anche Mattia Bellucci.
Un dettaglio che ha dato ulteriore significato a una finale già ricca di contenuti agonistici. Il match è durato 2 ore e 22 minuti e ha visto l’ucraino, testa di serie numero sette, imporsi nei momenti più delicati. Nel primo set Kravchenko ha trovato il break decisivo sul 7-5, mentre nel secondo ha mantenuto maggiore continuità nei passaggi chiave, chiudendo 6-3.
Per l’ucraino è arrivato così il primo successo in un torneo M25, risultato particolarmente significativo dopo la finale raggiunta soltanto una settimana prima in Repubblica Ceca in un evento della stessa categoria.
«Non è mai facile giocare con un amico, viviamo nella stessa casa e per giunta le condizioni durante il match erano estreme per via del caldo», ha spiegato Kravchenko dopo la partita. «Abbiamo lottato e alla fine ho avuto più fortuna io. Era la mia sesta finale in un M25 ma è la prima volta che vinco. Pressione ne avevo, ma ho pensato solo a giocare al meglio».
Tabacco si ferma dopo nove vittorie consecutive
La sconfitta in finale non cancella la settimana molto positiva di Fausto Tabacco, arrivato a Milano in un eccellente momento di forma. Il tennista messinese aveva infatti appena conquistato il titolo nel torneo da 15 mila dollari disputato nella sua città, costruendo una serie di nove vittorie consecutive prima dell’ultimo atto della Golarsa Cup.
Il suo cammino conferma la qualità di un giocatore che ha trovato continuità e fiducia, riuscendo a esprimere un tennis solido anche in una finale dal livello elevato. La partita contro Kravchenko ha proposto scambi lunghi, intensi e di buona qualità tecnica, in un contesto che ha valorizzato il lavoro svolto dai due atleti durante la settimana.
Per Milano, la presenza in finale di due giocatori che si allenano stabilmente in città ha rappresentato un segnale importante. La Golarsa Cup non è stata soltanto un torneo internazionale ospitato sul territorio, ma anche una vetrina concreta per il movimento tecnico che gravita attorno alle accademie e ai centri di formazione milanesi.
Il doppio premia Bilardo e Ricca
La giornata conclusiva ha assegnato anche il titolo del tabellone di doppio. A imporsi sono stati Jacopo Bilardo e Giorgio Ricca, protagonisti di un derby tutto italiano contro Riccardo Perin e Luca Potenza.
La finale si è chiusa con il punteggio di 7-6, 7-6, al termine di due set molto equilibrati. Perin e Potenza avevano iniziato con un break di vantaggio, ma Bilardo e Ricca sono riusciti a rientrare nel match, dimostrandosi più lucidi nei due tie-break.
Il doppio ha così completato una settimana che ha permesso al pubblico milanese di seguire da vicino non soltanto il torneo di singolare, ma anche una specialità spesso capace di offrire ritmi elevati, soluzioni tecniche e grande intensità.
La Golarsa Academy punta a crescere
La prima edizione della Golarsa Cup Milano si chiude con un bilancio positivo anche sul piano organizzativo. L’evento si è disputato sui campi della Golarsa Academy, realtà che negli anni si è affermata come uno dei punti di riferimento del tennis cittadino, con attività dedicate a giovani, agonisti e appassionati.
Il direttore del torneo Filippo Carpi ha sottolineato il valore dell’esordio: «Siamo molto contenti di come è andata e di come abbiamo gestito queste giornate. È stato un evento importante per tutti, dai ragazzini della nostra scuola agli amatori e agli appassionati che si sono fermati sulle tribune per vedere i match».
Il significato della manifestazione va oltre il risultato sportivo. Ospitare un torneo ITF consente infatti a molti giocatori di confrontarsi con una competizione internazionale senza affrontare spostamenti impegnativi, mentre per il pubblico rappresenta l’occasione di osservare da vicino tennisti professionisti in una fase decisiva della loro crescita.
«Si è visto dell’ottimo tennis, messo in mostra da professionisti che possono essere un esempio dentro e fuori dal campo», ha aggiunto Carpi. «Abbiamo tutta la voglia di aumentare il livello del torneo nel corso del tempo. Abbiamo visto che l’organizzazione è stata gestita senza problemi, dunque questo ci dà un ulteriore stimolo per proseguire su questa strada».
Un nuovo spazio per il tennis internazionale a Milano
Milano continua a consolidare il proprio ruolo nella geografia del tennis italiano. Accanto ai grandi appuntamenti e alle competizioni conosciute dal pubblico più ampio, la città può ora contare anche su un torneo ITF che unisce dimensione internazionale e forte radicamento territoriale.
La Golarsa Cup nasce in un momento favorevole per il movimento, con il tennis italiano capace di generare attenzione, partecipazione e nuove opportunità per i giovani. La prima edizione ha dimostrato che esiste spazio per un torneo di questo livello, ospitato in una struttura che vive quotidianamente il lavoro con gli atleti e con le nuove generazioni.
Il successo di Kravchenko, la qualità espressa da Tabacco e la risposta del pubblico indicano una direzione chiara. La Golarsa Cup ha già costruito una base credibile e può diventare un appuntamento stabile dell’estate sportiva milanese, valorizzando il tennis professionistico e offrendo alla città un nuovo palcoscenico sul rosso.

