Allianz Milano maglia arcobalenoAllianz Milano porta l’arcobaleno sulle maglie di SuperLega come simbolo di inclusione e rispetto (Foto credit: Ufficio Stampa Powervolley Milano)

Allianz Milano inserirà un fregio arcobaleno sulle divise: la maglia diventa un segno di inclusione nato dal dialogo con tifosi e associazioni.

La maglia come spazio di appartenenza

Nella stagione 2026/2027, Allianz Powervolley Milano porterà in campo un segno destinato a raccontare una scelta precisa. Sulle maglie ufficiali della prima squadra di SuperLega comparirà un fregio arcobaleno, pensato dal club come richiamo ai valori di inclusione, rispetto e contrasto a ogni forma di discriminazione di genere.

L’annuncio è stato dato alla Triennale di Milano, durante Move, Breathe, Belong, giornata inserita nella Pride Week e dedicata al rapporto tra sport, benessere e diversity. Non si tratta di un gesto isolato né di un’operazione estranea alla vita della società: la novità sulle divise nasce infatti da un percorso avviato negli anni scorsi con il pubblico, con Gate Volley Milano e con le realtà attive sul territorio.

Per Allianz Milano, l’arcobaleno sarà parte della maglia ma anche della propria idea di comunità. In un club che celebra il decimo anniversario di Powervolley, il legame con i tifosi e con la città assume così una forma ancora più visibile.

Dall’incontro con Gate Volley alla Curva Arcobaleno

Il percorso ha avuto inizio due anni fa, grazie al confronto con Paolo Scuderi di Gate Volley, realtà impegnata nella promozione dell’inclusione nello sport. Da quel primo contatto, favorito da uno sponsor del club, è nata l’esigenza di aprire un dialogo con società e giocatori sui temi delle disuguaglianze e del rispetto della persona.

Il passaggio decisivo è arrivato nel novembre 2024, quando Allianz Milano ha ospitato Perugia all’Unipol Forum di Assago. Per quella partita venne ideata la prima Curva Arcobaleno nel panorama dello sport italiano: un settore dedicato al progetto inclusivo, inserito in un palazzetto da quasi novemila spettatori.

L’iniziativa ha avuto un impatto immediato, sia dentro l’impianto sia nella comunicazione del club. La Curva Arcobaleno non è rimasta una parentesi legata a una sola gara, ma ha continuato a essere presente all’Allianz Cloud accanto alla Curva Biancorossa, agli Old Stars e agli altri gruppi che seguono con continuità la squadra.

Nel corso dell’ultima stagione, quella presenza ha accompagnato anche la vittoria della CEV Challenge Cup, contribuendo a rafforzare un rapporto che unisce la pallavolo, il pubblico e un’idea aperta di partecipazione sportiva.

Un simbolo sulle divise della prima squadra

L’introduzione del fregio arcobaleno rappresenta il passaggio naturale da una presenza sugli spalti a un messaggio portato direttamente in campo. La maglia della SuperLega, indossata nelle partite di campionato e Coppa Italia, diventerà lo spazio visibile di un impegno già avviato dentro l’ambiente biancorosso.

Sabrina Angelescu, vicedirettore generale di Allianz Milano, ha spiegato il senso della scelta: «Quest’anno ricorre il decimo anniversario di Powervolley e, con il presidente Lucio Fusaro e il direttore Fabio Lini, abbiamo pensato di rafforzare ulteriormente il rapporto con il territorio, con i tifosi e con tutte le persone che fanno parte della nostra comunità».

Il simbolo arcobaleno, ha aggiunto Angelescu, vuole rappresentare «unità, inclusione e senso di appartenenza». Un messaggio che non cerca di sovrapporsi all’identità sportiva del club, ma intende arricchirla attraverso un segno riconoscibile, coerente con le iniziative già realizzate.

Il rispetto come responsabilità dello sport

Il valore dell’iniziativa non si esaurisce nel suo aspetto grafico. Allianz Milano parte da una considerazione semplice: lo sport possiede un linguaggio capace di raggiungere pubblici diversi e può incidere nella costruzione di un clima più rispettoso.

«Nel mondo ideale che vorrei non ci sarebbe nemmeno bisogno di organizzare progetti o iniziative dedicate a questi temi, perché il rispetto delle persone dovrebbe essere qualcosa di naturale», ha sottolineato Angelescu.

La realtà, però, impone ancora attenzione. «Sappiamo che esistono situazioni e passaggi che non funzionano come dovrebbero, perciò è giusto che anche lo sport faccia la sua parte per garantire rispetto e dignità a ogni individuo».

La scelta della società milanese si colloca quindi dentro una riflessione più ampia. Non pretende di risolvere questioni complesse, ma indica una posizione chiara e offre un riferimento anche a chi vive il volley dalle tribune, nelle società di base o nelle attività quotidiane della città.

Pallavolo, una cultura aperta alla partecipazione

La pallavolo ha una tradizione particolarmente favorevole ai valori della partecipazione. La natura collettiva del gioco, la diffusione dei tornei misti e il ruolo crescente di discipline come il sitting volley hanno contribuito a costruire un movimento capace di accogliere esperienze e percorsi diversi.

Allianz Milano sceglie di valorizzare questa vocazione mettendo al centro la propria comunità. Il fregio arcobaleno non modifica le regole della partita, ma prova a rendere più evidente il principio secondo cui ogni persona deve poter vivere lo sport in un ambiente libero da esclusioni e pregiudizi.

Il valore dell’iniziativa si lega anche alla storia recente del club. La Curva Arcobaleno, nata nella sfida contro Perugia, ha dimostrato che una proposta inclusiva può entrare nella quotidianità del palazzetto senza creare separazioni, ma aggiungendo un nuovo spazio di partecipazione.

La Triennale e la giornata Move, Breathe, Belong

L’annuncio è arrivato nel contesto di Move, Breathe, Belong, manifestazione organizzata da Cig Arcigay Milano in collaborazione con Pride Sport Milano. La giornata ha coinvolto associazioni, realtà sportive e istituzioni in un programma dedicato al movimento, al benessere e al dialogo.

Dallo yoga alla corsa al Parco Sempione, fino agli incontri con associazioni impegnate nel sociale, alle dimostrazioni di Queer Tango e ai momenti di confronto sull’inclusione, l’appuntamento ha mostrato le molte forme attraverso cui lo sport può diventare relazione e partecipazione.

Nel talk condotto da Martina Mozzati, direttrice responsabile di Cosmopolitan, Allianz Milano ha portato la propria esperienza davanti a un pubblico composto da associazioni, istituzioni e soggetti attivi sui temi della diversity. La presenza del club alla Triennale ha dato continuità a un percorso che non si limita al calendario delle partite, ma dialoga con la vita culturale e sociale di Milano.

Un gesto concreto per una comunità più ampia

La maglia arcobaleno di Allianz Milano sarà una novità della SuperLega 2026/2027, ma la sua origine affonda in un lavoro già condiviso con tifosi, associazioni e dirigenti. Il club biancorosso ha scelto di trasformare un’esperienza nata sugli spalti in un simbolo portato dai giocatori in campo.

«Se un piccolo gesto come questo può contribuire a lanciare un messaggio positivo, allora crediamo che valga la pena farlo», ha concluso Angelescu.

Per Allianz Powervolley, l’arcobaleno non sarà soltanto un dettaglio sulla divisa. Sarà il segno di un’idea di sport che considera il rispetto un valore essenziale, la diversità una ricchezza e l’appartenenza un’esperienza che deve poter includere tutti.