Dopo quasi 19 anni senza il titolo piloti, la Rossa riparte da Leclerc e Hamilton per inseguire un sogno che a Maranello manca dal 2007
Rompere un digiuno che pesa come un macigno nella storia della Ferrari. È questo il filo rosso che accompagna la presentazione della nuova monoposto del Cavallino Rampante, chiamata a riportare a Maranello quel titolo piloti che manca dal 21 ottobre 2007, giorno in cui Kimi Räikkönen conquistò in Brasile il suo unico Mondiale di Formula 1.
Da allora, per la Ferrari, solo attese, rimpianti e occasioni mancate. L’unica vera consolazione resta il titolo costruttori del 2008, segnato però dalla dolorosa beffa di Felipe Massa, superato all’ultimo giro da Lewis Hamilton in uno dei finali più drammatici della storia della Formula 1. Un periodo lungo e complesso, paragonabile soltanto alla lunga astinenza tra il Mondiale di Jody Scheckter e l’inizio dell’era irripetibile di Michael Schumacher.
Una nuova Ferrari per voltare pagina
La Ferrari SF-26 nasce con l’obiettivo di chiudere definitivamente il capitolo delle illusioni. Prima quelle di Fernando Alonso, sconfitto dalle Red Bull di Vettel, poi le speranze affidate proprio a Sebastian Vettel, fermate dallo strapotere Mercedes. Ora il Cavallino cambia volto e ambizioni, affidandosi a una coppia di piloti di assoluto prestigio come Charles Leclerc e Hamilton.
Entrambi sono chiamati a riscattare un 2025 definito deludente, sfruttando al massimo il cambio di regolamenti che promette di rimescolare le gerarchie della Formula 1. Un’opportunità che a Maranello non vogliono lasciarsi sfuggire.
Le quote non sorridono a Maranello
Nonostante l’entusiasmo della presentazione, le previsioni dei bookmaker raccontano una realtà più prudente. Secondo quanto riportato da Agipronews, la corsa al titolo piloti vede un testa a testa tra Max Verstappen e George Russell, entrambi offerti a 3,50. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull Racing resta il riferimento, ma cresce la fiducia nella Mercedes, considerata la squadra più avanti nello sviluppo delle nuove regole.
Alle loro spalle, il campione in carica Lando Norris su McLaren, quotato a 5. Più distante la Ferrari: Leclerc è proposto a 15, Hamilton addirittura a 21 volte la posta. Numeri che raccontano una salita ripida, ma non impossibile.
Costruttori: Ferrari terza forza sulla carta
Scenario simile anche per il Mondiale costruttori. Maranello è indicata come terza forza, con quota 7, davanti alla Red Bull ma ancora dietro alla coppia Mercedes–McLaren, entrambe in pole position a 3,50. Un dato che fotografa una Ferrari in rincorsa, chiamata a dimostrare in pista ciò che le cifre oggi non concedono.
Tra storia e futuro, la sfida è lanciata
La nuova Ferrari non è soltanto una monoposto: è un manifesto di ambizioni, una promessa fatta a tifosi che attendono da quasi due decenni il ritorno sul tetto del mondo. Le quote non aiutano, la concorrenza è feroce, ma la Formula 1 insegna che i cicli possono cambiare all’improvviso. E a Maranello, più che altrove, sanno che la storia può sempre tornare a tingersi di rosso.

