La seconda edizione dell’evento turistico targato FMI conferma la crescita del format: oltre 130 partecipanti da 14 regioni italiane e un fine settimana dedicato alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia.
Il viaggio che ha portato la Lombardia al successo
Il FMI Camping Trophy 2026 si chiude con una vittoria simbolica e significativa per la Lombardia, che conquista il primo posto al termine di una tre giorni capace di unire mototurismo, convivialità, cultura e valorizzazione territoriale. L’evento, ospitato al Villaggio Camping Europa di Grado, ha confermato la solidità di un progetto nato per avvicinare i motociclisti italiani a un’esperienza diversa rispetto ai tradizionali raduni.
La manifestazione, organizzata dalla Federazione Motociclistica Italiana, ha riunito 130 iscritti provenienti da 14 regioni. Il dato conferma una crescita di interesse rispetto alla prima edizione. Il Friuli-Venezia Giulia, vincitore dell’edizione precedente, ha accolto i partecipanti con un programma di visite guidate e momenti ricreativi. L’itinerario era dedicato alla scoperta del patrimonio storico e paesaggistico locale.
Un format che coinvolge nuove generazioni
Il FMI Camping Trophy si sta ritagliando uno spazio riconoscibile nel panorama del turismo motociclistico italiano grazie a una formula che unisce viaggio, socialità e scoperta del territorio. La presenza di numerosi giovani conferma la capacità dell’evento di parlare a un pubblico trasversale, valorizzando il campeggio come esperienza condivisa.
Il Villaggio Camping Europa di Grado ha rappresentato il centro operativo della manifestazione, ospitando i partecipanti in uno spazio pensato non solo come base logistica, ma anche come luogo di incontro e confronto tra motociclisti provenienti da diverse regioni.
Grado e il Friuli-Venezia Giulia al centro del viaggio
Uno degli elementi distintivi del Camping Trophy FMI è la forte integrazione con il territorio ospitante. La prima giornata è stata dedicata alla scoperta di Grado, località balneare tra le più apprezzate dell’Alto Adriatico, caratterizzata da un centro storico raccolto, calli suggestive e un legame profondo con la tradizione marinara.
Il sabato ha invece portato i partecipanti verso alcune delle località più rappresentative del Friuli-Venezia Giulia. Il percorso ha toccato Palmanova, nota per la sua struttura urbanistica a forma di stella. La tappa successiva è stata Aquileia, uno dei principali siti archeologici italiani e patrimonio UNESCO.
Palmanova e Aquileia tra storia e identità
Palmanova rappresenta un esempio unico di città-fortezza rinascimentale. La sua pianta geometrica a nove punte continua ancora oggi a essere un caso studiato a livello urbanistico. Durante la visita, i motociclisti hanno potuto attraversare il centro storico e conoscere l’evoluzione architettonica della città.
Aquileia, invece, ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto con la storia romana e con una delle aree archeologiche più significative del Paese. Le visite guidate hanno accompagnato i gruppi lungo un percorso che ha valorizzato il patrimonio culturale locale.
La presenza di amministratori locali durante alcune tappe ha contribuito a sottolineare il ruolo che manifestazioni di questo tipo possono avere nella promozione del turismo regionale.
Il passaggio a Redipuglia e il valore della memoria
Tra i momenti più intensi dell’intero programma, particolare rilievo ha assunto la visita al Sacrario Militare di Redipuglia. La tappa si è svolta il 25 aprile, giornata che in Italia coincide con la Festa della Liberazione, assumendo così un significato ulteriore.
I motociclisti sono stati accolti dal Tenente Colonnello Massimiliano Fioretti, direttore del Sacrario. In un clima di raccoglimento è stata deposta una corona commemorativa a nome della FMI in memoria dei caduti.
Questo momento ha rappresentato un passaggio importante dell’evento, trasformando il viaggio in una riflessione collettiva sul valore della memoria storica e sul rapporto tra territorio e identità nazionale.
Il percorso ha incluso anche il Museo della Cantieristica di Monfalcone, dedicato alla storia dell’industria navale, prima di raggiungere Gradisca d’Isonzo, ultima tappa del sabato. La giornata si è conclusa con una cena dedicata ai prodotti tipici del Friuli-Venezia Giulia e con momenti di intrattenimento musicale legati alla tradizione locale.
La festa finale e la classifica delle regioni
La giornata conclusiva si è aperta con la tradizionale sfilata delle regioni, uno dei momenti più attesi dell’intero evento. Il corteo motociclistico ha attraversato alcuni degli scorci più suggestivi dell’area costiera, accompagnando i partecipanti fino al palco allestito sulla spiaggia.
Durante la cerimonia finale erano presenti rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana, esponenti istituzionali e autorità sportive del territorio. Tra le figure intervenute figuravano il vicepresidente e coordinatore della Commissione Turistica FMI, Rocco Lopardo, il consigliere federale Mario Volpe, il presidente del CONI Friuli-Venezia Giulia Andrea Marcon, il presidente del Comitato Regionale FMI Friuli-Venezia Giulia Paride Del Pup, il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto e l’assessore allo Sport del Comune di Palmanova Thomas Trino.
Al termine delle premiazioni, la Lombardia ha conquistato il primo posto, precedendo Calabria e Toscana.
La classifica finale del FMI Camping Trophy 2026
- Lombardia
- Calabria
- Toscana
I riconoscimenti assegnati ai Moto Club
Accanto alla classifica generale sono stati assegnati i premi dedicati alla partecipazione dei Moto Club. Il riconoscimento per il maggior numero di passeggeri iscritti è andato al Moto Club Etruschi Bikers del Lazio, mentre il Moto Club Vada Bikers della Toscana ha ottenuto il primo posto tra le conduttrici.
Il Moto Club Magenta della Lombardia si è distinto per il maggior numero di conduttori iscritti, mentre il Moto Club Penta Lentate ha ricevuto il premio per la partecipazione più numerosa.
Un progetto turistico che guarda al futuro
Il successo registrato a Grado conferma la crescita di un format che sta consolidando la propria identità nel panorama del turismo motociclistico nazionale. Secondo il vicepresidente e coordinatore della Commissione Turistica FMI, Rocco Lopardo, il livello organizzativo raggiunto è stato sostenuto dal lavoro dello staff, degli accompagnatori e dei circa 60 tour leader impegnati nelle escursioni.
«Il progetto sta finalmente prendendo forma e la presenza di molti giovani rappresenta la conferma più concreta del valore di questa iniziativa», ha evidenziato Lopardo.
La terza edizione sarà organizzata dalla Lombardia, chiamata a raccogliere il testimone dopo il successo ottenuto in Friuli-Venezia Giulia.
Turismo in moto come esperienza territoriale
Il mototurismo continua a distinguersi come forma di viaggio capace di connettere mobilità, scoperta e valorizzazione locale. Iniziative come il FMI Camping Trophy dimostrano come la moto possa diventare un mezzo per attraversare territori, conoscere luoghi meno frequentati e creare occasioni di socialità.
La formula del campeggio rafforza questo approccio, trasformando l’esperienza in un percorso condiviso che mette al centro il contatto diretto con il paesaggio e con le comunità ospitanti.

