Il dirigente ungherese, ex General Manager del Fehérvár AV19, porta a Milano esperienza internazionale, conoscenza della ICE Hockey League e una carriera costruita tra pista e dirigenza.
Milano riparte da una figura internazionale
Il Milano Hockey Club affida la direzione sportiva a Viktor Szélig e inserisce nel proprio organigramma una figura abituata a lavorare nell’hockey europeo. La nomina arriva in una fase decisiva per il club rossoblù, atteso dalla stagione 2026/27 nella ICE Hockey League, competizione che riporta Milano in un contesto internazionale di alto livello.
Il nuovo Sport Director conosce la lega, ha guidato per anni l’area sportiva del Fehérvár AV19 e arriva da un’esperienza in cui continuità, playoff e gestione del gruppo sono stati elementi centrali. Per Milano significa partire da competenze già formate nel campionato che la squadra si prepara ad affrontare.
Dalla Nazionale ungherese alla leadership sul ghiaccio
Nato a Dunaújváros, in Ungheria, il 22 settembre 1975, Szélig è stato uno dei volti più rappresentativi dell’hockey magiaro. Ha debuttato giovanissimo con la Nazionale ungherese e ha indossato quella maglia per oltre due decenni, attraversando una lunga serie di appuntamenti internazionali sotto l’egida IIHF.
Il passaggio più importante della sua carriera con l’Ungheria resta il 2008, anno della storica promozione nel gruppo élite del Mondiale. Per il movimento magiaro fu un ritorno nella massima divisione iridata dopo una lunga assenza, dal 1939. Szélig chiuse poi il proprio percorso in Nazionale con la C di capitano sul petto, confermando un ruolo di riferimento tecnico e carismatico.
Il percorso nei club tra Ungheria e Francia
A livello di club, Szélig ha legato la prima parte della carriera al Dunaújváros, squadra della sua città, con cui ha giocato per dodici stagioni e conquistato titoli nazionali. Nel 2006 si è trasferito in Francia, ai Diables Rouges de Briançon, dove è rimasto per otto stagioni nella Ligue Magnus.
L’esperienza francese ha ampliato il suo profilo internazionale e gli ha permesso di confrontarsi con un modello hockeistico diverso da quello ungherese. È un passaggio utile anche per leggere la sua successiva carriera dirigenziale: Szélig non arriva a Milano solo come ex giocatore di alto livello, ma come uomo di hockey cresciuto dentro ambienti competitivi differenti.
Il metodo costruito al Fehérvár AV19
Dopo la carriera da giocatore, Szélig ha assunto nel 2016 il ruolo di General Manager del Fehérvár AV19, incarico mantenuto fino al termine dell’ultima stagione. Sotto la sua gestione, il club ungherese ha consolidato la propria posizione nella ICE Hockey League, centrando i playoff nelle ultime sei stagioni.
Durante il suo ciclo dirigenziale sono arrivate la finale ICEHL 2021/22, due qualificazioni alla Champions Hockey League e, nell’ultima annata, una rimonta dalla decima posizione fino alle semifinali di lega. Risultati che raccontano una capacità di costruire competitività senza dipendere dal singolo exploit.
A Milano, questa esperienza sarà utile nella definizione del roster, nella scelta dei profili tecnici e nella creazione di una struttura sportiva capace di reggere il salto in un campionato esigente.
Il riconoscimento della IIHF
Nel 2023 la IIHF ha assegnato a Szélig il Richard “Bibi” Torriani Award, premio riservato a personalità che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo dell’hockey internazionale al di fuori dei Paesi storicamente più forti.
Il riconoscimento sintetizza il valore del suo percorso: giocatore simbolo della Nazionale ungherese, dirigente in una lega sovranazionale e figura legata alla crescita di un movimento non tradizionale. Per Milano, che deve ricostruire una presenza forte nell’hockey di vertice, è un profilo coerente con una fase di avvio ambiziosa ma delicata.
Le prime parole da direttore sportivo rossoblù
Szélig ha accolto l’incarico richiamando anche un ricordo legato alla passione milanese.
«Sono entusiasta di iniziare, il progetto è affascinante e la squadra che stiamo allestendo sarà competitiva. Ho ancora oggi un ricordo nitido delle centinaia di fans rossoblu a Szekesfehervar nel 2005 per la Continental Cup. Milano è una piazza dal potenziale enorme per l’hockey».
Il riferimento alla Continental Cup del 2005, ai tempi dei Vipers, collega il nuovo Milano Hockey Club a una memoria sportiva ancora riconoscibile. Non è solo nostalgia: è il segnale di una piazza che ha già dimostrato seguito e identità.
Una scelta che indica la direzione
La nomina di Viktor Szélig dà al Milano Hockey Club una guida sportiva con esperienza diretta nella ICE Hockey League. Il suo compito sarà trasformare il potenziale della piazza in una squadra competitiva, costruita con criteri tecnici chiari e sostenuta da una programmazione credibile.
Il nuovo corso rossoblù parte da una figura abituata a lavorare tra campo e dirigenza, con risultati concreti alle spalle e una conoscenza profonda dell’hockey europeo. Per Milano è un primo passo forte verso una stagione che segnerà il ritorno della città su un palcoscenico internazionale.

