Milano avrà il primo torneo ATP su erba dal 2028 (immagine generata con IA)?Milano avrà il primo torneo ATP su erba dal 2028 (immagine generata con IA)

La Federazione punta a un torneo internazionale prima di Wimbledon, ma il capoluogo lombardo non sembra più al centro del progetto

Milano rischia di restare spettatrice mentre il tennis italiano prepara un altro grande salto internazionale. La Federazione italiana tennis e padel sta lavorando alla creazione di un nuovo torneo Atp 250 su erba da inserire nel calendario mondiale a partire dal 2028, ma l’ipotesi che l’evento possa disputarsi nel capoluogo lombardo appare sempre meno concreta.

Negli ultimi mesi il nome di Milano era emerso più volte come possibile sede del progetto. Un’opzione che avrebbe rafforzato ulteriormente il peso della città nello sport internazionale dopo grandi eventi come le ATP Finals di Torino, il ritorno della Formula 1 lombarda a Monza e le Olimpiadi Milano-Cortina. Ma le valutazioni tecniche e strategiche della Fitp sembrano andare in un’altra direzione.

Il nuovo torneo italiano sull’erba

L’obiettivo federale è creare un appuntamento stabile nel breve periodo che separa il Roland Garros da Wimbledon, sfruttando la crescita del tennis italiano trainata dai risultati degli ultimi anni e dall’esplosione di interesse intorno ai grandi tornei internazionali.

Il nuovo evento nascerebbe grazie all’acquisizione della licenza del torneo di Bruxelles e rappresenterebbe il primo vero torneo Atp maschile sull’erba organizzato in Italia. Una scelta che permetterebbe ai giocatori italiani di preparare Wimbledon senza spostarsi all’estero e che darebbe ulteriore centralità al movimento nazionale.

Le aree valutate tra Milano e hinterland

Tra le ipotesi prese in considerazione erano circolate diverse zone dell’area milanese. Sul tavolo sarebbero finite la Maura, alcune aree vicine all’ex Lido, la zona Bonfadini e persino San Donato Milanese, dove il Milan sta progettando il nuovo stadio nell’area San Francesco.

L’idea non riguardava soltanto una settimana di gare. La Fitp starebbe infatti ragionando sulla creazione di un centro federale permanente dedicato anche alla formazione, agli allenamenti e allo sviluppo del tennis italiano.

Perché Milano si allontana

A frenare il progetto milanese sarebbero soprattutto questioni tecniche e ambientali. I campi in erba richiedono manutenzione costante, condizioni climatiche particolari e una gestione molto diversa rispetto alle superfici tradizionali utilizzate in Italia.

Secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime settimane, la Federazione vedrebbe con maggiore favore aree del Nord-Est, tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, considerate più adatte per temperatura e umidità alla conservazione dei campi in erba naturale.

Anche i costi infrastrutturali e la disponibilità di grandi spazi rappresenterebbero elementi decisivi nella scelta finale.

Milano resta centrale nello sport internazionale

Nonostante questo possibile passo indietro, Milano continua comunque a rappresentare uno dei principali poli sportivi italiani. La città sta investendo sempre di più in eventi internazionali, impianti e grandi manifestazioni, con una strategia che guarda sia allo sport professionistico sia all’impatto economico e turistico.

Il mancato arrivo del torneo sull’erba lascerebbe però aperta una riflessione: Milano è sempre più capitale degli eventi, ma fatica ancora a trasformare alcuni grandi progetti sportivi in strutture permanenti sul territorio.