a black and white striped shirt with a badge on it, NHL Milano Cortina 2026Photo by <a href="https://unsplash.com/@klim11?utm_source=instant-images&utm_medium=referral" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Klim Musalimov</a> on <a href="https://unsplash.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unsplash</a>

Dopo anni di attesa, l’hockey su ghiaccio mondiale ritrova la sua massima espressione: i campioni della NHL giocheranno a Milano. Intanto cambia anche il calendario della Lega

La notizia è finalmente ufficiale: i giocatori della NHL parteciperanno alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, segnando un ritorno atteso da oltre un decennio. L’annuncio è arrivato a margine di un’altra svolta epocale per la National Hockey League: l’approvazione dell’estensione quadriennale del contratto collettivo di lavoro (CBA) tra la lega nordamericana e l’associazione dei giocatori (NHLPA).

Un doppio passo decisivo che, in poche ore, ha ridefinito i confini dell’hockey su ghiaccio professionistico e internazionale, proiettando Milano e Cortina al centro della scena globale.

Una nuova era per la NHL

Il nuovo contratto collettivo, che prolunga l’attuale accordo fino alla stagione 2029-2030, è stato negoziato a giugno e ratificato con il voto unanime del Board of Governors e dell’intera NHLPA. Tra le novità principali emergono:

  • Un aumento delle partite di regular season da 82 a 84 per ogni squadra.
  • Una riduzione delle gare di pre-season, a conferma della volontà di rendere il calendario più competitivo.
  • Un tetto inferiore alla durata dei contratti: massimo sette anni per chi rinnova con la propria squadra, sei per i free agent.

«La collaborazione tra la Lega e i giocatori non è mai stata così solida – ha dichiarato Gary Bettman, commissioner della NHL – e questo accordo rappresenta un’occasione unica per far crescere il nostro sport a livello globale». Sulla stessa lunghezza d’onda Marty Walsh, direttore esecutivo della NHLPA: «Questo passo ci permette di rafforzare la nostra presenza mondiale e portare l’hockey dove merita di essere».

Milano e Cortina, capitale mondiale dell’hockey

Ma è soprattutto il ritorno dei campioni della NHL sul ghiaccio olimpico a infiammare l’attesa. Assenti dalle Olimpiadi dal 2014, i professionisti nordamericani calcheranno il ghiaccio italiano dall’11 al 22 febbraio 2026, nel torneo olimpico maschile che promette spettacolo e un livello tecnico altissimo.

L’accordo tra NHL, NHLPA, IIHF e CIO, già anticipato nel 2023, è stato finalizzato proprio in queste settimane, dopo mesi di trattative e qualche ritardo burocratico. Ora tutto è pronto: i primi sei convocati per ciascuna delle 12 nazionali partecipanti sono stati annunciati lo scorso mese, e la macchina organizzativa può accelerare verso un evento che Milano attende con entusiasmo.

Un evento storico per lo sport a Milano

Per la città di Milano, l’arrivo dei fuoriclasse della NHL rappresenta una straordinaria occasione di visibilità internazionale. Non solo un momento sportivo, ma anche un volano turistico ed economico di primo piano. La presenza di atleti come Connor McDavid, Auston Matthews o Cale Makar – tanto per citarne alcuni – porterà migliaia di tifosi e accenderà i riflettori mondiali sulle strutture sportive lombarde.

Senza dimenticare che il ritorno dei pro NHL alle Olimpiadi potrebbe essere solo l’inizio: l’accordo siglato tra le parti apre infatti alla possibile partecipazione anche ai Giochi del 2030, creando una nuova continuità tra hockey professionistico e tornei a cinque cerchi.

Uno slancio anche per l’hockey italiano

In un contesto del genere, anche l’hockey italiano potrebbe beneficiare di un nuovo slancio. La visibilità dell’evento, l’attenzione dei media e la presenza dei top player mondiali potrebbero contribuire a riaccendere l’interesse per uno sport che in Italia fatica ancora a imporsi su larga scala. Le Federazioni locali, insieme agli enti sportivi lombardi, avranno l’opportunità di costruire progetti di promozione, formazione e sviluppo legati all’evento.

La preparazione inizia ora

Con l’accordo formalizzato, le squadre nazionali hanno già iniziato a delineare le rispettive strategie. I roster definitivi saranno comunicati nei prossimi mesi, ma l’entusiasmo è palpabile. Le arene di Milano e Cortina, già pronte ad accogliere atleti da tutto il mondo, si preparano a diventare teatri epici di sfide memorabili.

Milano capitale olimpica, anche grazie all’hockey

In una città già proiettata verso i Giochi del 2026 con opere, infrastrutture e nuovi impianti, l’inserimento dell’hockey su ghiaccio tra i grandi protagonisti rafforza il posizionamento internazionale di Milano come capitale sportiva. La città, sempre più protagonista di eventi globali, si appresta a ospitare uno dei tornei olimpici più attesi di sempre, rendendo il ghiaccio il simbolo di una nuova stagione per lo sport italiano.