protocollo sicurezza stradaleprotocollo sicurezza stradale

Il protocollo punta sulla condivisione dei dati, sull’analisi delle criticità della rete viaria e su programmi educativi rivolti soprattutto ai giovani

Rafforzare la prevenzione, ridurre il numero degli incidenti e diffondere comportamenti più responsabili alla guida. Sono gli obiettivi del nuovo Protocollo d’intesa sulla sicurezza stradale sottoscritto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, da Unipol Assicurazioni e da UnipolTech.

L’accordo avvia una collaborazione strutturata tra istituzioni e imprese, mettendo in comune competenze, tecnologie ed esperienza nel settore della mobilità. Al centro ci sono la tutela della vita e dell’incolumità degli utenti della strada, in linea con gli obiettivi europei per la progressiva riduzione delle vittime e delle lesioni gravi provocate dagli incidenti.  

Dati e analisi per individuare i rischi sulle strade

Uno dei punti principali del protocollo riguarda la condivisione di dati anonimi e aggregati, che potranno essere utilizzati per studiare le criticità della rete viaria e migliorare le attività di prevenzione.

L’analisi delle informazioni consentirà di osservare con maggiore precisione i fenomeni legati all’incidentalità, individuare le situazioni più pericolose e orientare le iniziative di tutela degli automobilisti, dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni.

La collaborazione prevede anche attività congiunte sul territorio e campagne di comunicazione istituzionale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi legati alla mobilità e promuovere il rispetto delle regole.

Sicurezza stradale, attenzione particolare a giovani e studenti

Un ruolo centrale sarà riservato alle nuove generazioni. Il protocollo contempla infatti iniziative educative, programmi formativi e campagne di sensibilizzazione dedicate ai giovani e agli studenti.

L’obiettivo è intervenire prima ancora dell’ingresso nel mondo della guida, lavorando sulla conoscenza delle regole, sulla percezione del rischio e sull’adozione di comportamenti responsabili.

La sicurezza stradale viene quindi affrontata non soltanto attraverso controlli e tecnologie, ma anche come tema culturale ed educativo, da inserire nel percorso di crescita dei ragazzi.

Cortese: «Educare significa investire nella tutela della vita»

L’accordo è stato ufficializzato alla presenza del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, il prefetto Renato Cortese, e dell’amministratore delegato di Unipol Assicurazioni, Matteo Laterza.

«La sicurezza stradale rappresenta da sempre una delle priorità della Polizia di Stato e richiede un’azione fondata sulla prevenzione, sulla conoscenza dei fenomeni e sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini», ha dichiarato Cortese.

Il prefetto ha sottolineato la necessità di mettere a sistema competenze, dati ed esperienze, dedicando un’attenzione specifica alle giovani generazioni. «Educare al rispetto delle regole e alla consapevolezza dei rischi significa investire nella tutela della vita, il bene più prezioso da proteggere».

Laterza: «La sicurezza è una responsabilità collettiva»

Per Matteo Laterza, la riduzione degli incidenti richiede un modello capace di integrare tecnologie, formazione, analisi dei dati e responsabilità individuale.

«La sicurezza stradale è una responsabilità collettiva e richiede la capacità di integrare tecnologie, dati, formazione e comportamenti responsabili all’interno di un ecosistema fondato sul coinvolgimento di tutti gli attori interessati», ha spiegato l’amministratore delegato di Unipol Assicurazioni.

Il gruppo metterà a disposizione della Polizia di Stato le competenze e il patrimonio di analisi sviluppati nel settore della mobilità, consolidando una collaborazione tra pubblico e privato orientata alla prevenzione.

Una collaborazione stabile tra pubblico e privato

Il protocollo non si limita a singole campagne, ma punta a costruire una collaborazione stabile nel tempo. Le parti lavoreranno alla definizione di strumenti, progetti e attività comuni per rendere più efficaci le politiche di sicurezza stradale.

La scelta di unire il ruolo istituzionale della Polizia di Stato con le competenze tecnologiche e assicurative di Unipol e UnipolTech apre così un percorso basato su dati, prevenzione e formazione, con l’obiettivo di ridurre concretamente l’incidentalità e proteggere le persone durante gli spostamenti.