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San Siro fischia Estupinan: il fenomeno ricorrente dei bollenti spiriti al Meazza

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Durante il primo tempo di Milan-Bologna del 28 ottobre, Pervis Estupiñán è stato fischiato dai tifosi rossoneri intorno al minuto 34′ dopo due errori consecutivi molto banali. Il terzino ecuadoriano, confermato nell’undici titolare da Ruben Amorim, ha giocato una prima frazione piuttosto timida, come se stesse patendo il difficile momento con il proprio tifo.

Una storia che si ripete a San Siro

Il fenomeno dei fischi ai giocatori del Milan non è nuovo nello stadio milanese. Paolo Maldini ricevette fischi anche durante il suo ultimo match da giocatore il 24 maggio 2009, poiché il rapporto tra il capitano e la Curva Sud ha avuto sempre alti e bassi. Per la leggenda rossonera, la contestazione rappresentò un momento amaro a conclusione di una carriera straordinaria di 31 stagioni.

In tempi ancora più lontani, anche Marco van Basten salutò San Siro per l’ultima volta il 17 agosto 1995, sebbene il ritiro dell’olandese sia avvenuto in un’atmosfera diversa. La storia dello stadio milanese racconta dunque di scontri intermittenti tra il tifo e i propri beniamini, non sempre legati a prestazioni deludenti ma talvolta a scelte tattiche o questioni di natura più profonda.

Il caso Estupinan tra assenze e pressione

Amorim è dovuto intervenire pubblicamente in conferenza stampa per difendere a spada tratta Estupiñán dopo una precedente contestazione, assumendosi la responsabilità della permanenza del difensore a Milano. I fischi di mercoledì rischiano di aggravare ulteriormente la posizione del laterale ecuadoriano, che si trova già sotto pressione dopo il difficile periodo iniziale in rossonero. Con 72.825 spettatori presenti al Meazza, il clima di San Siro si è rivelato tutt’altro che accogliente nei confronti dell’ex Brighton.

Il contrasto tra il giro d’onore di Maldini e Modric, celebrato invece con applausi il 20 settembre contro il Lecce, e i fischi a Estupiñán mostra come San Siro sappia distinguere tra il blasone di una carriera leggendaria e l’incertezza di una stella ancora in costruzione. Il banco di prova per il difensore rimane il campo: dovrà invertire la rotta con prestazioni convincenti per conquistarsi la fiducia della Curva.

Fonti: La Gazzetta dello Sport, calciomercato.com, pianetamilan.it, milanosportiva.com