Con la posa del primo pilastro entra ufficialmente nel vivo uno dei progetti più significativi dell’eredità lasciata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A Rho, all’interno del quartiere fieristico di Fieramilano, sono iniziati i lavori della Fiera Ice Arena, un nuovo impianto destinato a diventare il punto di riferimento per gli sport del ghiaccio in Lombardia e, più in generale, nel panorama nazionale.
L’inaugurazione del cantiere rappresenta molto più dell’avvio di una nuova opera infrastrutturale. È il primo passo concreto verso la realizzazione di una struttura pensata per dare continuità all’entusiasmo generato dalle Olimpiadi, trasformando un evento sportivo di portata mondiale in un’opportunità duratura per il territorio, presenti ospiti importanti e di rilievo come il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Riccardo Lorello, bronzo Olimpico nel Pattinaggio di Velocità alle olimpiadi casalinghe di quest’anno
Una legacy che guarda oltre le Olimpiadi
Il concetto di legacy è stato uno dei temi centrali di Milano Cortina 2026. L’obiettivo dichiarato fin dalla candidatura era quello di evitare la costruzione di impianti destinati a rimanere inutilizzati dopo i Giochi, privilegiando invece strutture capaci di continuare a vivere anche negli anni successivi.
La Fiera Ice Arena incarna perfettamente questa filosofia. Terminata l’esperienza olimpica, il nuovo palazzetto non verrà smantellato, ma sarà trasformato in una struttura permanente dedicata all’attività sportiva, agli eventi e alla formazione delle nuove generazioni di atleti.
L’impianto rappresenterà infatti una risposta concreta alla storica carenza di piste e palazzetti dedicati agli sport del ghiaccio nell’area milanese, una criticità che per anni ha limitato la crescita di discipline come hockey, curling, pattinaggio artistico e short track.
Un’arena moderna da 4.000 posti
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura coperta capace di ospitare circa 4.000 spettatori, con una pista regolamentare pensata per accogliere competizioni nazionali e internazionali.
L’investimento, sostenuto da Fondazione Fiera Milano, punta a consegnare l’impianto già entro il prossimo autunno, rispettando una tabella di marcia particolarmente serrata che consentirà alla struttura di essere operativa già nella stagione sportiva 2026-2027.
La nuova arena sarà progettata per adattarsi a diverse discipline del ghiaccio, offrendo spazi dedicati non solo all’hockey, ma anche al pattinaggio artistico, allo short track, al curling e alle attività paralimpiche.

Una versatilità che permetterà all’impianto di ospitare manifestazioni sportive, eventi federali e iniziative rivolte al pubblico durante tutto l’anno.
La nuova casa dell’Hockey Club Milano
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il ritorno di una vera casa per l’hockey milanese.
La Fiera Ice Arena diventerà infatti il nuovo impianto di riferimento dell’Hockey Club Milano, restituendo alla città una struttura moderna dedicata a uno sport che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con la mancanza di spazi adeguati, ma non solo.
L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il nuovo palazzetto in un centro di sviluppo per l’intero movimento italiano degli sport del ghiaccio, offrendo agli atleti un luogo stabile dove allenarsi e competere senza dover ricorrere frequentemente a trasferte all’estero per preparazioni e raduni.
Un progetto pensato anche per il territorio
Durante la cerimonia di avvio dei lavori è stato più volte sottolineato come la Fiera Ice Arena non debba essere considerata esclusivamente un’infrastruttura olimpica.
L’impianto nasce infatti con l’ambizione di diventare uno spazio aperto anche alla cittadinanza, alle scuole, alle società sportive e ai giovani che desiderano avvicinarsi agli sport del ghiaccio.
In questo senso il progetto assume un valore che va oltre la semplice dimensione agonistica, contribuendo ad ampliare l’offerta sportiva dell’area metropolitana milanese e a creare nuove opportunità di pratica sportiva.
Un calendario già ricco di appuntamenti
Ancora prima della conclusione dei lavori, la nuova arena guarda già ai primi grandi eventi.
Oltre ad accogliere le gare e le attività della stagione dell’Hockey Club Milano, l’impianto è destinato a ospitare manifestazioni di rilievo internazionale, confermando la volontà di farne uno dei principali poli italiani dedicati agli sport del ghiaccio.
Tra gli appuntamenti già annunciati figurano anche competizioni internazionali che contribuiranno a mantenere viva l’attenzione sul nuovo impianto ben oltre la conclusione dell’avventura olimpica.
Un simbolo della nuova Milano sportiva
Negli ultimi anni Milano ha avviato un’importante trasformazione delle proprie infrastrutture sportive.
Dalla riqualificazione di impianti esistenti alla costruzione di nuove strutture, il percorso avviato in vista di Milano Cortina 2026 sta contribuendo a ridefinire il ruolo della città come punto di riferimento per i grandi eventi internazionali.
La Fiera Ice Arena si inserisce perfettamente in questo scenario.
Pur essendo un progetto dalle dimensioni contenute rispetto ad altre opere realizzate per i Giochi, rappresenta probabilmente una delle eredità più concrete dell’intero programma olimpico: una struttura destinata a rimanere attiva nel tempo, capace di rispondere alle esigenze delle federazioni sportive, delle società locali e degli appassionati.
Uno sguardo al futuro
La posa del primo pilastro segna soltanto l’inizio di un percorso che porterà, nel giro di pochi mesi, all’apertura di un nuovo punto di riferimento per gli sport del ghiaccio italiani.
Se il cronoprogramma verrà rispettato, la Fiera Ice Arena sarà pronta già entro ottobre, inaugurando una nuova fase per il movimento nazionale e offrendo a Milano una struttura moderna, multifunzionale e pensata per vivere ben oltre l’eredità olimpica.
In un periodo in cui il tema della sostenibilità delle grandi opere sportive è sempre più centrale, il progetto di Rho rappresenta un esempio concreto di come un investimento legato a un grande evento possa trasformarsi in un’opportunità stabile per il territorio, lasciando un’eredità destinata a durare negli anni.
