Torneo ATP 250 Milano (immagine generata con IA)Torneo ATP 250 Milano (immagine generata con IA)

Il capoluogo lombardo al centro del progetto FITP: dal 2028 possibile svolta storica per il tennis italiano

Un torneo ATP 250 su erba: svolta per il tennis italiano

L’Italia si prepara a vivere una rivoluzione nel panorama tennistico internazionale. A partire dal 2028, il circuito maschile potrebbe accogliere nel nostro Paese il primo torneo ATP 250 disputato su erba, una superficie finora assente nel calendario nazionale.

L’annuncio è arrivato dal presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, durante la presentazione degli Internazionali d’Italia.

«Siamo estremamente orgogliosi di aver portato in Italia un torneo di questa importanza», ha dichiarato Binaghi. «L’erba rappresenta una sfida affascinante e altamente formativa, capace di arricchire il percorso tecnico dei nostri giocatori».

L’operazione nasce dall’acquisizione della licenza di un torneo europeo, originariamente legato a ATP 250 di Bruxelles, che verrà completamente ripensato anche dal punto di vista della superficie di gioco.

Milano in pole position per ospitare l’evento

Tra le città candidate a ospitare il nuovo appuntamento, Milano emerge come l’ipotesi più concreta.

Il capoluogo lombardo, già protagonista nel tennis internazionale con le ATP Finals, potrebbe rafforzare ulteriormente il proprio ruolo strategico diventando punto di riferimento anche per la stagione su erba.

La collocazione in calendario sarebbe nelle settimane immediatamente successive al Roland Garros, nel breve ma intenso periodo che conduce a Wimbledon.

Una scelta tutt’altro che casuale: il torneo avrebbe infatti la funzione di evento preparatorio, offrendo ai giocatori l’opportunità di adattarsi a una superficie tecnicamente complessa e poco diffusa nel circuito italiano.

Un’occasione per i campioni azzurri

L’arrivo dell’erba in Italia potrebbe rappresentare una grande opportunità per il movimento nazionale, sia in termini tecnici sia mediatici.

Giocatori come Jannik Sinner avrebbero finalmente la possibilità di confrontarsi su questa superficie anche davanti al pubblico italiano, colmando un gap storico rispetto ad altri Paesi europei.

La stagione su erba, tradizionalmente breve e concentrata, richiede infatti adattamenti specifici: rimbalzi più bassi, gioco rapido, maggiore attenzione al servizio e alla rete. Elementi che rendono ogni torneo su questa superficie particolarmente strategico nella preparazione dei grandi Slam.

Il precedente di Gaiba e le sfide organizzative

Non si tratta di una novità assoluta per il tennis italiano, ma certamente di un salto di qualità.

Tra il 2022 e il 2024, infatti, il piccolo centro di Gaiba ha ospitato il Veneto Open, primo esperimento su erba nel circuito femminile (WTA 125). Un progetto innovativo ma complesso, che ha evidenziato le difficoltà legate alla gestione e manutenzione dei campi in erba.

Portare un ATP 250 su questa superficie richiederà dunque investimenti importanti, competenze specifiche e una struttura organizzativa solida, aspetti che Milano sembra poter garantire grazie alla sua esperienza internazionale.

Milano capitale del tennis: una strategia sempre più chiara

L’eventuale assegnazione del torneo rappresenterebbe un ulteriore tassello nella strategia di crescita del tennis italiano.

Dopo il successo delle ATP Finals e la centralità degli Internazionali d’Italia, l’introduzione di un torneo su erba contribuirebbe a rendere l’Italia uno dei pochi Paesi in grado di offrire eventi su tutte le superfici.

Per Milano significherebbe consolidare il proprio status di hub sportivo internazionale, capace di attrarre pubblico, sponsor e grandi campioni, in linea con una visione sempre più globale dello sport.

La decisione definitiva non è ancora stata ufficializzata, ma le premesse indicano chiaramente una direzione: il tennis italiano guarda all’erba e Milano è pronta a raccogliere la sfida.