Dal digitale alla specializzazione professionale, il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua offre alle imprese percorsi personalizzabili per 36 mesi, con aggiornamenti semestrali e strumenti di finanziamento dedicati.
Un nuovo modello di formazione per accompagnare la crescita delle imprese
Le competenze professionali diventano sempre più decisive per la capacità delle aziende di affrontare le trasformazioni del mercato. Innovazione tecnologica, cambiamenti organizzativi e nuove esigenze produttive impongono alle imprese di investire nell’aggiornamento dei propri dipendenti, superando una concezione della formazione limitata agli interventi occasionali.
Per rispondere a questa esigenza, For.Te., il Fondo interprofessionale per la formazione continua del Terziario, ha presentato il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua (C.N.F.C.), uno strumento che raccoglie 1.005 percorsi formativi destinati alle imprese aderenti e articolati in tre comparti economici.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle aziende un’offerta organizzata, facilmente consultabile e capace di adattarsi alle differenti necessità professionali. Il Catalogo avrà una durata di 36 mesi, con la possibilità di aggiornare semestralmente i percorsi, così da mantenere un collegamento costante con l’evoluzione del mondo del lavoro.
La novità riguarda soprattutto il metodo: le imprese potranno individuare le proposte più coerenti con i propri fabbisogni e utilizzarle per costruire piani di formazione mirati, collegando lo sviluppo delle competenze agli obiettivi aziendali.
Catalogo For.Te., come sono organizzati i 1.005 percorsi formativi
Il nuovo Catalogo For.Te. si sviluppa attraverso un’offerta nazionale suddivisa in tre comparti: Commercio, Turismo e Servizi; Logistica, Spedizione e Trasporti; Altri Settori Economici.
Una struttura pensata per rispondere alle specificità dei diversi ambiti produttivi, nei quali le esigenze di aggiornamento possono cambiare sensibilmente in relazione alle attività svolte, alle caratteristiche del personale e ai processi organizzativi.
Nel commercio e nei servizi, ad esempio, la trasformazione digitale e l’evoluzione delle relazioni con i clienti rendono particolarmente importante l’aggiornamento delle professionalità. Nella logistica e nei trasporti, invece, l’innovazione dei processi e delle tecnologie può richiedere competenze operative e organizzative sempre più specializzate.
La presenza di un terzo comparto consente inoltre di estendere le opportunità a ulteriori settori economici, ampliando la platea delle imprese potenzialmente interessate.
Un sistema di ricerca per scegliere la formazione più adatta
A caratterizzare il Catalogo è anche il sistema di consultazione, che consente di esplorare le proposte attraverso filtri di ricerca e individuare i percorsi coerenti con le necessità aziendali.
L’utilizzo di uno strumento centralizzato permette di affrontare in modo più ordinato una delle questioni fondamentali della formazione aziendale: scegliere le attività realmente utili rispetto agli obiettivi professionali.
Non tutte le organizzazioni, infatti, hanno bisogno delle stesse competenze. Un’azienda impegnata nella digitalizzazione dei propri servizi può avere priorità differenti rispetto a un’impresa che intende rafforzare la specializzazione del personale o migliorare l’efficienza delle attività interne.
Il Catalogo offre quindi un punto di partenza per collegare l’offerta formativa alla valutazione dei fabbisogni, evitando che la scelta dei corsi sia determinata esclusivamente dalla loro disponibilità.
Dalla trasformazione digitale alla specializzazione dei lavoratori
La crescita delle competenze costituisce uno degli elementi attraverso i quali le aziende possono affrontare i cambiamenti tecnologici e organizzativi. Non riguarda soltanto l’utilizzo di nuovi strumenti digitali, ma coinvolge anche la capacità di aggiornare i processi, sviluppare professionalità e migliorare la qualità dei servizi.
In questo scenario, la formazione continua dei dipendenti può diventare una componente stabile delle strategie imprenditoriali, soprattutto quando viene programmata sulla base di necessità concrete.
Il nuovo Catalogo di For.Te. intende favorire proprio questo collegamento, offrendo percorsi che possono accompagnare le imprese nello sviluppo delle competenze digitali, nella specializzazione professionale e nel miglioramento delle attività.
L’importanza di un rapporto diretto tra percorsi formativi e opportunità occupazionali emerge anche dal panorama milanese. Un esempio è rappresentato dall’esperienza raccontata da Mi-Tomorrow nell’articolo dedicato a Tech Talent Factory e alla formazione tecnologica collegata alle esigenze delle imprese, che evidenzia il valore del dialogo tra sistema educativo e mondo produttivo.
Formazione personalizzata e fabbisogni aziendali
La possibilità di selezionare percorsi diversi consente alle aziende di costruire una programmazione che tenga conto delle caratteristiche della propria organizzazione.
Un piano formativo efficace, infatti, richiede innanzitutto di individuare le conoscenze già presenti e quelle da rafforzare, valutando successivamente quali interventi possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi.
In questo modo, l’aggiornamento professionale può accompagnare non soltanto l’introduzione di nuove tecnologie, ma anche il cambiamento delle mansioni, l’evoluzione dei servizi e le esigenze di crescita aziendale.
Per i lavoratori, la possibilità di acquisire nuove competenze rappresenta inoltre un’opportunità di qualificazione professionale, particolarmente significativa nei settori sottoposti a trasformazioni frequenti.
Eleonora Pisicchio: «Il Catalogo non è soltanto una raccolta di corsi»
La volontà di costruire un’offerta flessibile e orientata alle esigenze del sistema produttivo emerge dalle parole di Eleonora Pisicchio, Direttrice di For.Te., che sottolinea la necessità di rendere più semplice per le aziende l’individuazione delle opportunità formative.
«Con il nuovo Catalogo vogliamo offrire alle imprese uno strumento capace di rispondere in maniera sempre più puntuale ai loro fabbisogni formativi», spiega Pisicchio.
«Le aziende operano in contesti in continua trasformazione e hanno bisogno di poter individuare rapidamente le competenze da rafforzare e i percorsi più adatti alle proprie esigenze. Per questo abbiamo puntato su un’offerta ampia, flessibile e in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione dei fabbisogni professionali».
La Direttrice chiarisce anche il significato della nuova iniziativa: «Il Catalogo non è soltanto una raccolta di corsi, ma uno strumento attraverso il quale le imprese possono orientare le proprie scelte formative e costruire interventi coerenti con le necessità organizzative e di crescita. Uno strumento adattabile ai fabbisogni di imprese e lavoratori grazie all’aggiornamento semestrale dei percorsi».
Una visione che attribuisce alla formazione un ruolo più ampio rispetto al semplice trasferimento di conoscenze, inserendola nel percorso di sviluppo delle organizzazioni.
Tre anni di disponibilità per programmare gli investimenti nelle competenze
Tra gli aspetti centrali del progetto figura la durata del Catalogo, prevista per 36 mesi dalla data di approvazione. Un orizzonte temporale che può agevolare la pianificazione della formazione, permettendo alle imprese di individuare percorsi coerenti con le proprie esigenze anche nel medio periodo.
L’aggiornamento semestrale dell’offerta costituisce un ulteriore elemento di flessibilità. La possibilità di intervenire sui moduli formativi approvati consente infatti di adeguare le proposte all’evoluzione dei fabbisogni professionali.
Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante nei contesti nei quali le trasformazioni tecnologiche possono modificare rapidamente le conoscenze richieste ai lavoratori.
La continuità dell’offerta e la sua capacità di aggiornarsi rappresentano quindi due caratteristiche complementari: da un lato la possibilità di programmare gli interventi, dall’altro quella di mantenere i contenuti pertinenti rispetto ai cambiamenti del mercato.
Il collegamento tra formazione e organizzazione del lavoro
Perché un investimento nelle competenze produca risultati, la scelta del percorso rappresenta soltanto una parte del processo.
Le aziende devono anche valutare come le nuove conoscenze potranno essere utilizzate nell’attività quotidiana, quali figure professionali coinvolgere e quali obiettivi perseguire attraverso la formazione.
La disponibilità di un Catalogo strutturato può sostenere questa fase di pianificazione, fornendo un quadro delle opportunità tra le quali selezionare gli interventi più appropriati.
È in questa prospettiva che la formazione può diventare uno strumento di crescita organizzativa, contribuendo a rafforzare la preparazione del personale e la capacità dell’impresa di affrontare nuove esigenze operative.
Formazione finanziata, il ruolo del contributo dello 0,30%
Accanto all’ampliamento dell’offerta, un elemento importante riguarda gli strumenti di finanziamento della formazione professionale.
Le aziende aderenti a For.Te. possono valorizzare il contributo obbligatorio dello 0,30%, già versato per legge, attraverso i meccanismi previsti dal Fondo per sostenere la formazione continua dei dipendenti.
Il sistema dei fondi interprofessionali permette infatti di destinare risorse alla qualificazione professionale, secondo procedure e condizioni specifiche.
Questo aspetto può assumere particolare rilevanza per le imprese che intendono inserire la formazione nella propria programmazione economica e organizzativa.
La presenza di opportunità finanziate non significa, tuttavia, che ogni corso sia automaticamente gratuito o accessibile senza condizioni. L’effettiva ammissione ai finanziamenti dipende dalle regole applicabili e dalle procedure previste per la presentazione dei piani.
Come accedere ai percorsi del Catalogo Nazionale
Le imprese aderenti possono consultare le proposte disponibili, selezionare quelle di interesse e contattare l’ente formativo qualificato responsabile dell’offerta.
Secondo le indicazioni ufficiali di For.Te., sarà l’ente a provvedere alla presentazione del piano formativo nell’ambito dell’Avviso 1/26, seguendo le procedure previste dal Fondo.
Il Catalogo Nazionale della Formazione Continua è consultabile direttamente sul sito ufficiale di For.Te., dove sono disponibili le informazioni sui percorsi, sugli enti proponenti e sulle modalità di accesso.
La formazione continua come leva per la competitività delle imprese
Il progetto di For.Te. si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo delle competenze nella capacità delle imprese di crescere e mantenersi competitive.
La formazione professionale non può essere considerata soltanto una risposta a necessità immediate. Per le organizzazioni che devono confrontarsi con mercati in evoluzione, rappresenta anche uno strumento per preparare il personale a nuovi compiti, migliorare i processi e accompagnare l’innovazione.
«La formazione continua deve essere sempre più strettamente collegata alle esigenze concrete delle imprese e dei lavoratori», osserva Pisicchio.
«Mettere a disposizione strumenti che facilitino la scelta dei percorsi significa aiutare le aziende a programmare gli investimenti in competenze e a considerare la formazione come una componente stabile delle proprie strategie di sviluppo».
L’introduzione del nuovo Catalogo risponde dunque a un’esigenza precisa: rendere più accessibile e organizzata l’offerta formativa, senza perdere di vista le differenze tra settori, imprese e professionalità.
Per le aziende, la sfida non sarà semplicemente scegliere tra 1.005 percorsi di formazione, ma individuare quelli capaci di tradursi in competenze utilizzabili nel lavoro quotidiano. È su questo passaggio, dalla partecipazione ai corsi all’effettivo sviluppo delle professionalità, che si misura il valore di una strategia di formazione continua.





















