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Stessa Strada, auto e bici insieme per la sicurezza stradale a Vairano

sicurezza stradale

Škoda Italia, Federazione Ciclistica Italiana e Quattroruote lanciano un progetto sulla sicurezza stradale con Polizia di Stato e ACI: un tavolo tecnico porterà proposte alle istituzioni nel 2027

Stessa Strada, il progetto sulla sicurezza stradale tra auto e bici

Automobilisti e ciclisti condividono gli stessi spazi, e quindi la stessa responsabilità. Da questa idea nasce Stessa Strada, l’iniziativa sulla sicurezza stradale promossa da Quattroruote, Škoda Italia e Federazione Ciclistica Italiana (FCI), presentata all’Automotive Safety Center di Vairano, nel comune di Vidigulfo, in provincia di Pavia. Al progetto hanno contribuito anche Polizia di Stato e Automobile Club d’Italia (ACI).

La giornata si è aperta con una tavola rotonda sulla convivenza tra automobili e biciclette. Poi è proseguita con una dimostrazione dei sistemi di assistenza alla guida e si è chiusa con la prima Škoda Bike Challenge sulla pista del circuito.

Chi ha parlato al talk sulla sicurezza stradale

Al tavolo si sono confrontati cinque relatori: Alessandro Lago, direttore responsabile di Quattroruote; Andrea Calcagni, direttore di Škoda Italia; Cordiano Dagnoni, presidente della Federazione Ciclistica Italiana; Federica Deledda, comandante della Sezione di Milano della Polizia Stradale; Antida Aversa, funzionario referente per le attività di educazione stradale di ACI.

La presenza della Polizia Stradale di Milano dà al progetto un legame diretto con il territorio. Il tema riguarda da vicino una città dove la bici, anche a pedalata assistita, è sempre più usata negli spostamenti quotidiani, come racconta il nostro approfondimento sul boom delle e-bike a Milano.

Cosa chiedono gli italiani: la survey su 4.000 persone

Il confronto è partito dai risultati di una survey condotta su oltre 4.000 italiani. Due i messaggi principali: c’è una forte richiesta di maggiore educazione stradale e, allo stesso tempo, la fiducia che auto e biciclette possano convivere meglio di oggi.

Per questo i relatori hanno messo al centro comportamenti responsabili, consapevolezza, formazione e una diffusione più ampia delle tecnologie che aiutano chi guida e prevengono gli incidenti. Sul fronte della formazione, l’ACI porta avanti da anni progetti di educazione e sicurezza stradale, anche nelle scuole.

Il tavolo tecnico di Stessa Strada e le proposte per il 2027

Stessa Strada non si esaurisce con l’evento di Vairano. Il progetto apre infatti un tavolo tecnico che, nel corso del 2027, elaborerà proposte concrete da presentare alle istituzioni, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza di chi si muove su due e quattro ruote.

Andrea Calcagni ha spiegato la posizione del marchio: “Per Škoda la sicurezza è imprescindibile nella progettazione delle automobili. I sistemi di assistenza attiva alla guida, di serie su tutta la gamma, contribuiscono a proteggere gli utenti più vulnerabili, senza sostituire la responsabilità e l’educazione di chi si muove su due o quattro ruote”.

ADAS e sicurezza stradale dei ciclisti: la dimostrazione in pista

Dopo il talk, si è passati dalla teoria alla pratica. Sul circuito sono stati mostrati i sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) più utili per proteggere chi pedala:

  • Front Assist, che riconosce un ostacolo davanti all’auto e frena in automatico;
  • Rear Traffic Alert, che segnala i veicoli in arrivo quando si esce in retromarcia;
  • il monitoraggio del traffico in arrivo all’apertura della portiera, pensato per evitare l’impatto con chi passa in bici accanto all’auto ferma.

Quest’ultimo riguarda una delle situazioni più temute da chi va in bici in città, perché il ciclista ha pochissimo tempo per reagire a una portiera che si apre.

Bike Challenge e sicurezza stradale: perché Škoda punta sul ciclismo

La giornata si è chiusa in sella. Il circuito ha ospitato la prima Škoda Bike Challenge, organizzata da Škoda Italia e dalla Federazione Ciclistica Italiana per trasformare i valori di Stessa Strada in un’esperienza concreta. Circa un centinaio di amatori, divisi in squadre da due, hanno affrontato i 3,8 chilometri del tracciato con formula endurance e cambi liberi, in un ambiente chiuso al traffico.

Il legame tra il marchio e la bicicletta ha radici lontane: Škoda è nata nel 1895 come produttore di biciclette e oggi sostiene il ciclismo a livello internazionale, oltre a essere partner della FCI. Il prossimo passo è il lavoro del tavolo tecnico: dalle proposte attese nel 2027 si capirà quanto il progetto potrà incidere sulla sicurezza stradale di automobilisti e ciclisti.