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Olimpia Milano, presentati i nuovi volti : «Una sfida per alzare il livello»

La sede milanese di TeamSystem ha accolto la presentazione degli otto nuovi giocatori dell’Olimpia Milano. Devon Hall, Alec Peters, RJ Cole, Jason Burnell, Nicola Akele, Garrison Mathews, Moses Wrighte Darius Thompson hanno incontrato la stampa a pochi giorni dall’esordio ufficiale in Supercoppa.

L’appuntamento ha rappresentato anche il primo momento pubblico della nuova partnership tra il club e TeamSystem. L’azienda sarà Official Partner e Jersey Partner in EuroLeague per le stagioni 2026/27 e 2027/28. Il marchio della tecnologia TeamSystem comparirà sulle divise europee dell’Olimpia e negli spazi di visibilità delle partite casalinghe: ambizione, tecnologia e internazionalizzazione sono i punti di incontro tra le due realtà.  

Hall: «Una nuova sfida»

Tra i volti più conosciuti c’è Devon Hall, già protagonista a Milano prima dell’esperienza al Fenerbahçe. La guardia americana ha spiegato di essere tornata per continuare il proprio percorso di crescita.

«È una nuova sfida per me», ha raccontato Hall, spiegando di voler aiutare la squadra a raggiungere un livello più alto. Il giocatore ha anche sottolineato l’importanza dell’esperienza maturata a Istanbul.

Hall ha parlato anche del rapporto con il nuovo allenatore Peppe Poeta. Secondo il giocatore, il tecnico propone uno stile e un approccio differenti rispetto a quello vissuto precedentemente a Milano.

Peters guarda alla continuità

Grande attenzione anche su Alec Peters, arrivato dall’Olympiacos dopo quattro partecipazioni consecutive alle Final Four di EuroLeague.

L’ala americana ha indicato nella mentalità uno degli elementi centrali del nuovo gruppo. «La mentalità underdog è ciò che ci deve caratterizzare», ha spiegato Peters, collegandola alla capacità di reagire alle difficoltà e continuare a lavorare.  

Peters ha raccontato inoltre di aver individuato Milano come una destinazione particolarmente interessante durante la scelta della nuova squadra. L’obiettivo dichiarato è costruire continuità ai massimi livelli.  

Mathews e l’impatto con il basket europeo

Per Garrison Mathews si apre invece una nuova fase della carriera. Dopo gli anni trascorsi in NBA, il giocatore statunitense affronta la sua prima esperienza oltreoceano.

«È un’esperienza istruttiva finora», ha spiegato Mathews, evidenziando le differenze tra il basket americano e quello europeo. In particolare, ha parlato del maggiore movimento di palla e degli spazi più ridotti.  

Il nuovo esterno ha citato anche Devon Hall tra i compagni che lo stanno aiutando ad adattarsi. Le difese europee, ha sottolineato, richiedono diversi aggiustamenti rispetto a quelle incontrate abitualmente in NBA. 

Cole e Thompson, due registi diversi

RJ Cole arriva dalla stagione disputata a Venezia e resterà quindi in Italia. Il playmaker ha parlato della necessità di affrontare quotidianamente alti e bassi della stagione.

«Il mio obiettivo è lavorare giorno per giorno», ha spiegato Cole. L’americano ha poi sottolineato la possibilità di imparare dai numerosi giocatori presenti nel nuovo roster.

Al suo fianco ci sarà Darius Thompson, reduce da una stagione importante con Valencia. Il playmaker ha spiegato di poter dare il meglio quando ha il pallone tra le mani, soprattutto nella costruzione del gioco e nel pick and roll.  

Thompson ha ricordato anche il percorso compiuto da Valencia in EuroLeague. La squadra, inizialmente considerata in fondo alle classifiche previsionali, ha poi raggiunto le Final Four. Per il nuovo giocatore dell’Olimpia, lavoro e fiducia nel gruppo saranno nuovamente fondamentali.

Burnell: «Vogliamo essere più competitivi»

Jason Burnell, arrivato da Brescia, ha invece parlato del rapporto con Poeta e delle ambizioni europee.

«Poeta è una delle ragioni per cui volevo venire a Milano», ha dichiarato Burnell, citando anche il prestigio e la tradizione del club. L’ala ha aggiunto di voler contribuire a rendere la squadra più competitiva in Europa.

Sul piano personale, Burnell ha assicurato di voler portare energia e disponibilità, senza considerare un problema la propria struttura fisica rispetto agli avversari di ruolo.

Akele: pronto a ritagliarsi spazio

Per Nicola Akele, invece, il passaggio a Milano rappresenta una nuova occasione in EuroLeague dopo l’esperienza con laVirtus Bologna.

Il giocatore ha spiegato di conoscere già il tipo di ruolo richiesto. «Dovrò essere pronto in qualsiasi momento», ha detto Akele, sottolineando l’importanza di farsi trovare preparato anche per pochi minuti.

La presenza di diversi italiani nel gruppo, secondo Akele, può inoltre facilitare l’inserimento dei nuovi stranieri nell’ambiente biancorosso.

Wright e il confronto con Nebo

Infine, Moses Wright sarà chiamato a dare il proprio contributo sotto canestro. Il centro ha parlato del paragone con Josh Nebo, spiegando di avere caratteristiche differenti soprattutto nella fase offensiva.

Wright ha indicato il pick and pop come una delle situazioni in cui può offrire qualcosa di diverso. Sul giudizio di Poeta, che lo ha inserito tra i migliori centri europei, il giocatore ha risposto di non essere interessato ai ranking.  

«Voglio essere uno dei migliori», ha dichiarato Wright, collegando però l’obiettivo al lavoro quotidiano con compagni e staff tecnico.

Otto giocatori, dunque, hanno raccontato approcci differenti alla nuova avventura, ma con un punto comune: il lavoro quotidiano. Per l’Olimpia il tempo per trasformare le parole in campo è ormai ridotto. Sabato 19 settembre, a Tortona, arriverà la semifinale di Supercoppa contro la Virtus Bologna, ovviamente accompagnati dallo sponsor TeamSystem sulla maglietta