Il progetto smart locker a Milano porta trenta postazioni nei quartieri, dove è possibile prendere attrezzature via app: nei primi due mesi hanno già aderito oltre 2.800 persone.
Trenta locker per fare sport senza attrezzatura
Nel capoluogo lombardo fare sport in un parco può iniziare con un’app. Il Comune di Milano, Equip Sport e Decathlon hanno attivato 30 smart locker sportivi in altrettanti spazi pubblici, mettendo gratuitamente a disposizione kit per basket, pallavolo, calcio, tennis, fitness, ping pong e bocce.
Nei primi due mesi il progetto ha coinvolto oltre 2.800 persone, con più di 21.500 partecipazioni. La pallacanestro è stata la disciplina più utilizzata, seguita da ping pong e fitness.
Il funzionamento è semplice: il cittadino individua la postazione, prenota l’attrezzatura tramite applicazione e può utilizzarla direttamente nel parco o nel playground. L’obiettivo è eliminare il problema di dover acquistare o trasportare palloni, racchette e altro materiale per praticare attività fisica all’aperto.
Sport accessibile nei quartieri
Gli smart locker a Milano sono stati installati in aree verdi, campetti e playground, con attenzione particolare ai quartieri meno centrali. La scelta punta a rendere lo spazio pubblico una rete di luoghi sportivi utilizzabili senza iscrizioni, costi aggiuntivi o organizzazioni preventive.
L’iniziativa rientra nella strategia del Comune per ampliare le opportunità di movimento quotidiano, affiancando playground, palestre all’aperto e progetti come Generazione Sport e Fuori Campo.
L’assessora allo Sport Martina Riva ha spiegato il senso dell’operazione: «Vogliamo che fare sport diventi un gesto semplice almeno quanto uscire di casa e andare al parco». L’obiettivo, ha aggiunto, è «eliminare le barriere, avvicinare le persone allo sport e fare in modo che ogni quartiere abbia occasioni concrete per muoversi, incontrarsi e vivere gli spazi comuni».
Decathlon ed Equip Sport nel progetto
Decathlon sostiene il progetto con l’obiettivo di rendere lo sport praticabile dal maggior numero di persone possibile, mentre Equip Sport mette a disposizione il proprio sistema di postazioni connesse tramite app.
«Con questo progetto rafforziamo il nostro legame con il territorio di Milano, contribuendo a creare spazi inclusivi dove lo sport possa essere praticato liberamente», ha dichiarato Rossella Ruggeri, Head of Marketing and Communication di Decathlon Italia.
Per Vincent Borel, CEO di Equip Sport, la rete urbana può favorire «uno stile di vita attivo e momenti di aggregazione per la comunità». L’azienda svizzera, fondata nel 2021, indica oltre 500 stazioni operative in più di dieci Paesi.
Parchi e playground come luoghi di attività
Il progetto non sostituisce palestre, impianti e società sportive, ma amplia le possibilità di pratica informale. Un parco diventa così uno spazio dove organizzare una partita, allenarsi o sperimentare una disciplina senza la necessità di possedere attrezzatura personale.
La mappa delle postazioni consente di individuare il locker più vicino. È un passaggio concreto verso una città in cui lo sport gratuito possa entrare con più facilità nella vita quotidiana, soprattutto nei luoghi già frequentati dai cittadini.

