StaiSano Run (Milano)StaiSano Run

Grande partecipazione per la terza edizione di StaiSano! Run promossa dall’Università Statale di Milano tra benessere, giovani e attività all’aria aperta.

Una giornata di sport che va oltre la corsa

L’Idroscalo si è trasformato ancora una volta in uno spazio dedicato al movimento, alla condivisione e al benessere grazie alla nuova edizione della StaiSano! Run, la corsa non competitiva organizzata dall’Università degli Studi di Milano attraverso la Facoltà di Medicina e Chirurgia con il supporto della Scuola di Scienze Motorie.

La terza edizione dell’evento ha confermato una partecipazione ampia e trasversale, coinvolgendo studenti, famiglie, runner e semplici appassionati in una giornata che ha unito attività fisica e inclusione.

Nemmeno la pioggia leggera ha rallentato l’entusiasmo dei partecipanti, che hanno riempito i percorsi dell’Idroscalo trasformando la manifestazione in uno degli appuntamenti più partecipati della primavera milanese.

Due percorsi per vivere lo sport senza pressione

Una corsa aperta a tutti

La formula della StaiSano! Run resta quella che negli ultimi anni ha contribuito al successo dell’iniziativa: una manifestazione non competitiva capace di accogliere ogni tipo di partecipante.

I due tracciati da 6,2 km e 12,4 km hanno permesso a ciascuno di scegliere il ritmo più adatto alle proprie possibilità, senza la pressione della competizione.

L’obiettivo principale non era il risultato, ma il desiderio di vivere lo sport come esperienza condivisa e accessibile.

L’Idroscalo come centro dell’evento

La cornice dell’Idroscalo di Milano ha accompagnato la manifestazione con percorsi immersi nel verde e spazi dedicati alle attività collaterali.

Il contesto naturale ha contribuito a creare un’atmosfera rilassata e partecipata, ideale per un evento costruito attorno al concetto di benessere.

Jacopo Luchini simbolo dell’edizione 2026

Il campione paralimpico dà il via alla corsa

A inaugurare ufficialmente l’edizione 2026 è stato Jacopo Luchini, protagonista del movimento paralimpico italiano e fresco vincitore della medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Milano-Cortina.

La sua presenza ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata, rafforzando il messaggio di inclusione legato alla corsa.

«Lo sport è un messaggio importante»

Prima della partenza, Luchini ha salutato i partecipanti sottolineando il valore dell’iniziativa.

«Quando si parla di sport credo che sia sempre importante come messaggio. Oggi all’Idroscalo si è realizzata una giornata davvero bellissima», ha raccontato il campione paralimpico.

Luchini ha poi ricordato l’emozione della medaglia conquistata a Milano-Cortina 2026, definendola «un sogno ad occhi aperti».

Il valore sociale della Staisano! Run

Benessere e salute al centro

La manifestazione nasce con un obiettivo preciso: promuovere sani stili di vita attraverso attività accessibili e momenti di sensibilizzazione.

La corsa è stata pensata come parte di un progetto più ampio dedicato alla prevenzione, alla salute e alla qualità della vita.

Inclusione come elemento fondamentale

Uno degli aspetti più evidenti della giornata è stata la capacità di coinvolgere pubblici diversi. Studenti universitari, famiglie, cittadini e runner abituali hanno condiviso lo stesso spazio, confermando la natura inclusiva dell’evento.

Il Villaggio della Salute protagonista della giornata

Consulenze e attività informative

Accanto alla corsa, il Villaggio della Salute ha rappresentato uno degli spazi più frequentati della manifestazione. Docenti universitari, associazioni ed enti territoriali hanno proposto attività informative e consulenze dedicate al benessere.

Tra i temi affrontati: alimentazione, prevenzione oncologica, salute digitale, gestione dello stress e postura.

La promozione dei corretti stili di vita

L’area ha contribuito a trasformare la StaiSano! Run in un evento che andava oltre l’attività sportiva, promuovendo una cultura della prevenzione e della cura della persona.

Il successo del nuovo Youth Village

Uno spazio dedicato ai più giovani

Tra le novità più apprezzate dell’edizione 2026 c’è stato lo Youth Village, area pensata per ragazzi e bambini tra i 6 e i 14 anni.

Qui i partecipanti più giovani hanno potuto svolgere attività motorie guidate dai coach della Scuola di Scienze Motorie, in un ambiente sicuro e organizzato.

Sport e coinvolgimento delle famiglie

L’iniziativa ha permesso ai genitori di partecipare alla corsa mentre i ragazzi prendevano parte alle attività, rafforzando la dimensione familiare della manifestazione.

I risultati delle prove

I protagonisti della 12,4 km

Nella prova più lunga, il primo a tagliare il traguardo è stato Alessio Mainetti, seguito da Giacomo Talamazzini e Nicolò Plona.

Tra le donne, la vittoria è andata a Elsa Franchi davanti a Sofia Pietrogrande e Marta Paniconi.

La 6,2 km tra velocità e partecipazione

Sulla distanza più breve si è imposto Federico Porcelli, con Gaspare Pavei e Carlo Carrara a completare il podio maschile.

La gara femminile ha visto invece il successo di Alessandra Morocutti davanti a Melissa Caputo Pistone e Angelica Porcelli.

Un progetto costruito nel tempo

La preparazione con Staisano! Training

La corsa è stata il punto finale di un percorso iniziato mesi prima attraverso il progetto StaiSano! Training, che ha coinvolto studenti e cittadini in allenamenti gratuiti organizzati tra febbraio e aprile.

Gli incontri, coordinati dalla Scuola di Scienze Motorie, hanno trasformato gli spazi cittadini in una palestra a cielo aperto.

Una comunità che continua a crescere

L’iniziativa ha contribuito a creare una rete di partecipazione attorno al tema del benessere, coinvolgendo persone con livelli di preparazione differenti.

Una corsa che racconta la Milano dello sport

La StaiSano! Run si conferma un evento capace di unire sport, salute e partecipazione nella città di Milano. La grande adesione registrata anche nell’edizione 2026 dimostra quanto il bisogno di attività condivise e inclusive sia sempre più centrale.

L’Idroscalo ha accolto una giornata costruita attorno a un messaggio semplice ma forte: il movimento può diventare uno strumento concreto di benessere e comunità.