Centro XXV Aprile, il rilancio passa da Golarsa - (immagine generata con IA)Centro XXV Aprile, il rilancio passa da Golarsa - (immagine generata con IA)

Il Comune prosegue il percorso per riqualificare l’impianto sportivo di via Cimabue 24 attraverso un partenariato pubblico-privato. La proposta dell’ATI Golarsa Academy-GA Solution supera quella del CUS Milano: atletica leggera, pistino indoor da 60 metri e tutela degli spazi restano i punti centrali.

Il Comune punta sulla proposta Golarsa Academy-GA Solution

Il Centro XXV Aprile di Milano entra in una fase decisiva. L’impianto sportivo comunale di via Cimabue 24, di proprietà del Comune, sarà oggetto di un percorso di valorizzazione e riqualificazione attraverso una collaborazione tra pubblico e privato. La Giunta ha dato il via libera alla prosecuzione dell’iter relativo alla proposta presentata dalla costituenda ATI tra Golarsa Academy S.S.D. a r.l. e GA Solution S.r.l.

L’amministrazione punta ad affidare la conduzione del centro a un soggetto capace di sostenere investimenti, migliorare i servizi sportivi e garantire una fruizione coerente con le esigenze del territorio. Il quadro è quello del partenariato pubblico-privato, richiamato negli atti anche come finanza di progetto: una formula che consente di coinvolgere operatori privati mantenendo indirizzi pubblici su funzione sportiva, accessibilità e tutela dell’impianto.

Alla procedura erano arrivate due offerte: quella dell’ATI Golarsa Academy-GA Solution e quella del CUS Milano A.S.D.. Dopo la valutazione, Palazzo Marino ha deciso di non proseguire con la proposta del CUS e di approfondire quella di Golarsa Academy e GA Solution, che il 29 aprile hanno confermato la volontà di andare avanti. La scelta si lega alla maggiore ampiezza del progetto selezionato, ritenuto più adatto a sostenere una riqualificazione complessiva dell’impianto.

L’atletica leggera resta il cuore dell’impianto

Il punto più delicato riguarda la vocazione atletica del Centro XXV Aprile. L’impianto di via Cimabue è storicamente legato all’atletica leggera e il Comune ha stabilito che questa funzione debba essere conservata e tutelata. La riqualificazione potrà introdurre nuove soluzioni, ma non dovrà ridurre il ruolo della pista né comprimere l’attività degli atleti.

Il centro dispone di una dotazione articolata: pista di atletica in tartan da 400 metri con sei corsie, spazi per salti e lanci, torri faro, campi da tennis, spogliatoi e servizi. Proprio per questa complessità, il progetto dovrà tenere insieme aggiornamento delle strutture, equilibrio tra discipline e continuità dell’uso sportivo.

Tra gli indirizzi fissati dall’amministrazione c’è la realizzazione di un pistino indoor da 60 metri, in una nuova struttura chiusa e riscaldata. È uno degli interventi più rilevanti perché rafforza l’attività atletica anche nei mesi più freddi e conferma la centralità della disciplina nel piano di rilancio. La nuova struttura potrà comportare una riorganizzazione degli spazi, compresa l’eventuale riduzione dei parcheggi interni, sempre nel rispetto della normativa CONI.

Pista libera, tennis e pickleball solo se compatibili

Il Comune ha posto un vincolo preciso: all’interno della pista di atletica non dovranno essere collocati manufatti o campi da gioco amovibili. L’indicazione serve a proteggere la piena funzionalità dell’anello e a evitare sovrapposizioni che possano penalizzare allenamenti, gare o attività tecniche.

La possibile presenza di campi da tennis o da pickleball non viene esclusa, ma dovrà rispettare distanze adeguate dalla pista e la normativa vigente. Il tema non è bloccare l’ampliamento dell’offerta sportiva, ma impedire che nuove attività alterino l’identità dell’impianto o creino interferenze con l’atletica.

Nel progetto finale, quindi, la convivenza tra discipline dovrà essere ordinata: la pista resta il riferimento principale, le altre funzioni dovranno inserirsi senza comprometterne l’utilizzo.

Verde e funzione pubblica da proteggere

La riqualificazione dovrà tenere conto anche delle alberature di pregio presenti nell’area. Il Comune chiede che il progetto salvaguardi il verde esistente, compatibilmente con gli interventi previsti sull’impianto.

È un aspetto rilevante perché il Centro XXV Aprile non è soltanto una struttura sportiva, ma anche uno spazio urbano aperto, inserito nel tessuto della città e frequentato da società, atleti, famiglie e utenti del territorio. Nuove strutture e servizi andranno quindi valutati non solo per la loro utilità sportiva, ma anche per la coerenza con il contesto.

La proprietà pubblica dell’impianto impone una gestione capace di rispondere all’interesse collettivo. La modernizzazione del centro dovrà migliorare servizi e funzionalità senza ridurre la fruibilità dell’area.

I prossimi passaggi

L’iter prosegue con l’approfondimento della proposta Golarsa Academy-GA Solution. Prima di arrivare a una decisione conclusiva, il Comune dovrà verificare il progetto sotto il profilo tecnico, economico e gestionale, assicurandosi che vengano rispettati gli indirizzi indicati nella delibera.

Il futuro del Centro XXV Aprile di Milano dipenderà dalla capacità di unire investimenti privati, controllo pubblico e tutela dell’atletica leggera. Se questo equilibrio sarà rispettato, l’impianto di via Cimabue potrà essere rilanciato senza perdere la propria identità.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com