Il 12 novembre il Meazza ospiterà una delle partite più attese del Gruppo 1 di Lega A. Per la Nazionale sarà la 65ª presenza nel capoluogo lombardo, chiamato ancora una volta a fare da cornice a una grande notte di calcio internazionale.
Milano torna a tingersi d’azzurro. Italia-Francia si giocherà giovedì 12 novembre 2026 alle 20.45 allo stadio Giuseppe Meazza, che dopo un anno riaprirà le porte alla Nazionale per una sfida ufficiale. L’appuntamento sarà valido per la UEFA Nations League e rappresenterà il penultimo impegno dell’Italia nel Gruppo 1 della Lega A.
Una partita che vale più dei tre punti in palio. Da una parte c’è il prestigio di un confronto diventato uno dei grandi classici del calcio europeo, dall’altra il ritorno degli Azzurri in una città che occupa un posto particolare nella storia della Nazionale. Quella contro la Francia sarà infatti la 65ª gara dell’Italia a Milano, seconda soltanto a Roma per numero di incontri ospitati.
E poi c’è San Siro. Un luogo che, al di là delle discussioni sul proprio futuro, continua a essere scelto per appuntamenti capaci di richiamare l’attenzione internazionale. Il 12 novembre toccherà nuovamente alla Nazionale provare a riempirlo e, soprattutto, a ritrovare un risultato positivo dopo una serie recente decisamente poco favorevole.
Italia-Francia, una grande notte europea torna a Milano
La FIGC ha completato il quadro delle sedi della Nations League affidando proprio al Meazza l’ultima partita casalinga dell’Italia nella fase a gironi. Prima dell’appuntamento milanese, gli Azzurri avranno già affrontato quattro delle sei giornate previste dal calendario.
Il percorso inizierà il 25 settembre contro il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma, quindi tre giorni più tardi arriverà la trasferta di Bursa contro la Turchia. Il 2 ottobre l’Italia farà visita alla Francia allo Stade de France di Saint-Denis, mentre il 5 ottobre tornerà in Italia per affrontare nuovamente la Turchia, questa volta allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
Poi arriverà Milano.
Italia-Francia del 12 novembre potrà quindi assumere un peso significativo nella corsa del girone, perché sarà giocata quando la prima parte della Nations League avrà già delineato buona parte degli equilibri. Tre giorni più tardi gli Azzurri saranno a Bruxelles contro il Belgio per l’ultima giornata.
Per San Siro sarà invece l’occasione di tornare protagonista con una partita tra nazionali di primissima fascia, in uno stadio che continua a mantenere un richiamo particolare quando sul terreno di gioco arrivano le grandi sfide internazionali.
Gli Azzurri cercano il riscatto a San Siro
Il rapporto più recente tra l’Italia e Milano non è stato semplice.
L’ultima presenza della Nazionale al Meazza si è chiusa con la pesante sconfitta per 4-1 contro la Norvegia, arrivata nell’ultimo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Un anno prima del nuovo Italia-Francia, dunque, San Siro aveva salutato gli Azzurri con una serata amarissima.
Neppure il precedente contro i francesi porta buoni ricordi. Nel 2024 i Bleus si imposero 3-1 proprio al Meazza, ancora in Nations League.
Il dato più significativo, però, riguarda l’intera serie recente: l’Italia ha perso le ultime tre partite disputate a Milano. Una sequenza che assume un valore ancora più particolare se confrontata con la storia precedente degli Azzurri nel capoluogo lombardo.
Prima dell’1-2 contro la Spagna dell’ottobre 2021, infatti, la Nazionale non perdeva a Milano da 96 anni. L’ultima sconfitta risaliva al gennaio 1925, quando l’Ungheria si impose 2-1 al Campo Milan.
Quasi un secolo di imbattibilità interrotto e seguito, negli anni successivi, da un’inversione di tendenza inattesa. La sfida alla Francia offrirà così anche un obiettivo simbolico: ricostruire il rapporto vincente tra Milano e la maglia azzurra.
Milano resta una delle case storiche della Nazionale
Il legame tra la città e l’Italia calcistica nasce molto prima dell’attuale San Siro.
Milano ha ospitato finora 64 partite della Nazionale, con un bilancio di 39 vittorie, 19 pareggi e appena sei sconfitte. Solo Roma ha accolto gli Azzurri più volte.
Ma la storia della Nazionale milanese è fatta anche di stadi oggi scomparsi o profondamente trasformati.
Nel corso dei decenni l’Italia ha giocato in città all’Arena Civica, al Velodromo Sempione, demolito nel 1928, al Campo Milan di viale Lombardia e naturalmente allo stadio di San Siro, che dal 3 marzo 1980 porta ufficialmente il nome di Giuseppe Meazza.
Milano ha avuto inoltre un ruolo istituzionale importante nella costruzione del calcio italiano: tra il 1905 e il 1911 fu sede della Federcalcio.
La scelta del Meazza per Italia-Francia non è quindi soltanto una decisione logistica. Riporta la Nazionale dentro uno dei territori nei quali si è sviluppata una parte importante della sua storia.
Per approfondire lo stadio e il suo rapporto con la città può essere utile anche la guida di MilanoSportiva dedicata a come visitare San Siro, che ripercorre caratteristiche, accessibilità e centralità dell’impianto nel panorama sportivo milanese.
Francia e Milano, una storia iniziata oltre un secolo fa
Anche il nome dell’avversaria rende il ritorno a Milano particolarmente suggestivo.
Italia e Francia hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia del calcio europeo e mondiale, ma il loro rapporto con Milano affonda le radici molto più indietro nel tempo.
Proprio contro la Francia arrivò infatti la vittoria più larga mai ottenuta dagli Azzurri nel capoluogo lombardo: il 18 gennaio 1920 l’Italia si impose con un incredibile 9-4.
Più di un secolo dopo, le due nazionali torneranno ad affrontarsi nella stessa città, naturalmente dentro un contesto completamente differente.
La Francia non è comunque l’avversaria affrontata più spesso dall’Italia a Milano. Il primato appartiene all’Austria, incontrata sei volte, mentre Svezia, Svizzera, Ungheria e Portogallo seguono a quota cinque.
Numeri che restituiscono la dimensione internazionale della città anche dal punto di vista calcistico: Milano non è soltanto la casa quotidiana di Milan e Inter, ma uno dei luoghi nei quali la Nazionale ha costruito una parte consistente del proprio percorso.
San Siro ancora vetrina del grande calcio
Italia-Francia arriva inoltre in una fase particolare della storia del Meazza.
Da anni il futuro dello stadio è al centro del dibattito cittadino, ma San Siro continua nel frattempo a essere una delle grandi vetrine sportive di Milano. La sua capacità di trasformare una partita in un evento cittadino rimane difficilmente replicabile.
Per questo il ritorno della Nazionale contro un’avversaria come la Francia avrà anche una componente che va oltre il risultato.
Sarà una serata nella quale il calcio internazionale tornerà a inserirsi nel tessuto della città, attirando tifosi italiani e francesi, visitatori e appassionati verso uno degli impianti più riconoscibili d’Europa.
E, soprattutto, sarà l’occasione per verificare ancora una volta quanto Milano sappia rispondere quando arriva una partita della Nazionale di alto profilo.
Il calendario completo dell’Italia in Nations League
La fase a gironi degli Azzurri sarà concentrata tra settembre e novembre. Questo il programma comunicato dalla FIGC:
25 settembre 2026, ore 20.45
Italia-Belgio – Stadio Olimpico, Roma
28 settembre 2026, ore 20.45
Turchia-Italia – Atatürk Spor Kompleksi, Bursa
2 ottobre 2026, ore 20.45
Francia-Italia – Stade de France, Saint-Denis
5 ottobre 2026, ore 20.45
Italia-Turchia – Stadio Renato Dall’Ara, Bologna
12 novembre 2026, ore 20.45
Italia-Francia – Stadio Giuseppe Meazza, Milano
15 novembre 2026, ore 20.45
Belgio-Italia – Stadio Re Baldovino, Bruxelles
Milano avrà dunque la partita che, almeno sulla carta, possiede il maggiore richiamo internazionale dell’intero calendario casalingo.
E il fascino sta anche qui. Italia-Francia a San Siro non sarà semplicemente un’altra partita della Nations League, ma il ritorno della Nazionale in una delle sue città storiche, contro una rivale che al Meazza ha lasciato ricordi recenti tutt’altro che piacevoli.
Il 12 novembre gli Azzurri avranno la possibilità di cambiare il finale. E Milano, ancora una volta, avrà la sua notte azzurra.

