Con Ramondino e Diop, l’Olimpia Milano definisce due accordi pluriennali: Marco Ramondino entra come nuovo assistente del capo allenatore Peppe Poeta, mentre Ousmane Diop firma l’estensione del contratto.
Due accordi pluriennali per l’Olimpia Milano
La Pallacanestro Olimpia Milano ha definito due operazioni pluriennali: Marco Ramondino entrerà nello staff di assistenti di Peppe Poeta, mentre Ousmane Diop ha prolungato il proprio contratto con il club biancorosso.
La prima mossa riguarda la panchina, con l’arrivo di un tecnico che ha già guidato squadre in A2, Serie A e lavorato con le Nazionali. La seconda conferma un centro che, nei primi due anni a Milano, ha vinto due Supercoppe, la Coppa Italia 2026 e lo scudetto 2026.
Ramondino: «L’Olimpia è un modello»
Per Marco Ramondino all’Olimpia Milano si apre una nuova tappa professionale. Il tecnico ha spiegato così l’ingresso nello staff di Coach Poeta: «Entrare nello staff tecnico dell’Olimpia rappresenta per me un grande onore. Lavorare in un club iconico e poter apprendere da una delle menti emergenti della pallacanestro europea quale Coach Poeta è per me un’opportunità unica che coglierò con il massimo della dedizione, pronto a contribuire in ogni modo possibile».
Ramondino ha poi richiamato l’identità del club: «Gli elevati standard e la ricerca dell’eccellenza che l’Olimpia Milano si impone da sempre sono un modello che ho sempre ammirato e di cui, adesso, sono orgoglioso di poter far parte».
La carriera di Marco Ramondino
Nato ad Avellino il 26 agosto 1982, Ramondino ha iniziato ad allenare a 18 anni nella squadra della sua città. Nel 2002/03 è entrato nello staff della prima squadra diretta da Zare Markovski, prima delle esperienze a Salerno, Battipaglia, Jesi e Teramo.
Proprio a Teramo ha lavorato come assistente di Andrea Capobianco in una squadra con Peppe Poeta playmaker, terza in regular season e semifinalista in Coppa Italia. Dopo Fortitudo e Veroli, nel 2013/14 ha assunto la guida tecnica in A2. Dal 2015 al 2018 ha allenato la Junior Casale Monferrato, centrando quattro partecipazioni ai playoff e la finale persa contro Trieste nel 2018.
Da Tortona alla Nazionale
Nel 2018 Ramondino è passato a Tortona, vincendo la Supercoppa di A2 un anno dopo e il campionato nel 2021, portando il club nel massimo torneo per la prima volta. Al debutto da capo allenatore in Serie A ha raggiunto la finale di Coppa Italia 2022, persa contro l’Olimpia, e la semifinale playoff.
Nella stagione 2022/23 Tortona ha giocato le semifinali di Supercoppa, Coppa Italia e playoff, chiudendo la stagione regolare al terzo posto. Terminata l’esperienza nel 2023/24, Ramondino ha allenato Scafati e poi i tedeschi del Mitteldeutscher. Nel frattempo è stato assistente delle Nazionali Under 18 e Under 20, ha guidato l’Italia sperimentale ed è diventato primo assistente di Luca Banchi nella Nazionale maggiore. Nel suo percorso anche i premi di allenatore dell’anno in A2 nel 2018 e in Serie A nel 2023.
Diop resta: «Volevo rimanere»
L’altra conferma riguarda Ousmane Diop, che ha firmato un’estensione pluriennale con l’Olimpia. Il centro senegalese ha sintetizzato così la scelta: «Rimanere all’Olimpia era quello che volevo e che ho sempre desiderato. Sono felicissimo e pronto a dare tutto quello che ho per continuare a scrivere la grande storia di questo club».
Diop, centro di 2.04, è nato a Rufisque, in Senegal, il 19 febbraio 2000, ed è arrivato a Milano nel luglio 2024 dalla Dinamo Sassari. Nei suoi primi due anni in biancorosso ha conquistato due Supercoppe, la Coppa Italia 2026 e lo scudetto 2026.
I numeri dei playoff 2026
Il rinnovo arriva dopo una fase finale molto solida. Nei playoff 2026 Diop ha segnato 7.5 punti per gara con l’81.3% da due. Nella finale scudetto è salito a 9.5 punti di media, con 81.2% da due, 80.0% ai liberi, 5.0 rimbalzi e oltre 15.0 di valutazione.
Sono dati che danno peso alla scelta dell’Olimpia: Ramondino entra nello staff di Coach Poeta con un percorso già riconosciuto, Diop resta dopo aver inciso nella corsa al titolo. Panchina e roster si muovono così nella stessa direzione: competenza, continuità e risultati già verificati sul campo.

