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Inter, Champions League 2026/27: Real Madrid e Liverpool sulla strada dei nerazzurri

Inter, Champions League 2026/27: le avversarie - (immagine generata con IA)

La squadra di Cristian Chivu conosce le otto avversarie della League Phase: quattro gare a San Siro e quattro trasferte tra grandi classiche e incroci inediti.

Il nuovo orizzonte europeo dei nerazzurri

Il sorteggio della Champions League 2026/27 ha definito il percorso dell’Inter. A San Siro arriveranno Liverpool, Club Brugge, Shakhtar Donetsk e Stoccarda; in trasferta i nerazzurri affronteranno Real Madrid, Borussia Dortmund, Feyenoord e Slovan Bratislava.

Per il Milan, invece, il sorteggio di Europa League è in programma venerdì 28 agosto alle 13, quando i rossoneri conosceranno le otto avversarie della fase campionato.

Otto avversarie differenti per la squadra di Cristian Chivu, con Real Madrid e Liverpool a rappresentare gli incroci di maggiore richiamo. Il sorteggio si è svolto al Grimaldi Forum di Montecarlo.

Liverpool a San Siro, tra storia e presente

Il Liverpool tornerà a San Siro per il secondo anno consecutivo. Nella Champions 2025/26 vinse 1-0 con il rigore di Szoboszlai al 95’. Quello della nuova stagione sarà l’ottavo confronto ufficiale.

La storia iniziò nella semifinale della Coppa dei Campioni 1964/65: 3-1 inglese ad Anfield con Hunt al 3’, Mazzola al 10’, Callaghan al 33’ e St. John al 74’. Al ritorno l’Inter ribaltò tutto con Corso all’8’, Peiró al 9’ e Facchetti al 62’.

Dopo la qualificazione Sandro Mazzola fece risuonare dagli altoparlanti di San Siro «Oh, when the saints go marching in», il coro che aveva accompagnato i nerazzurri ad Anfield.

Negli ottavi 2007/08 il Liverpool vinse 2-0 in casa con Kuyt all’86’ e Gerrard al 91’, quindi 1-0 a Milano con Torres al 65’. Nel 2021/22 i Reds si imposero 2-0 a San Siro con Firmino al 77’ e Salah all’85’; l’Inter vinse 1-0 ad Anfield con Lautaro Martínez al 69’, senza qualificarsi.

Il settimo precedente è lo 0-1 della scorsa stagione. La nuova sfida sarà particolare anche per Curtis Jones, nato e cresciuto a Liverpool.

Real Madrid-Inter, il ventesimo confronto

Real Madrid e Inter hanno già disputato 19 partite ufficiali nelle competizioni europee. La prossima porterà il totale a venti.

Il primo confronto resta il più importante: la finale della Coppa dei Campioni 1963/64, vinta 3-1 dall’Inter di Helenio Herrera con doppietta di Mazzola e rete di Milani.

Tra il 1965 e il 1967 arrivarono altre quattro gare: 1-0 Real e 1-1 nella semifinale 1965/66; 1-0 a Milano e 2-0 al Bernabéu per l’Inter nei quarti della stagione successiva.

Negli anni Ottanta le squadre si affrontarono otto volte. Nella Coppa dei Campioni 1980/81 arrivarono il 2-0 del Real e l’1-0 dell’Inter; nella Coppa delle Coppe 1982/83 l’1-1 di Milano e il 2-1 spagnolo.

Seguirono due semifinali consecutive di Coppa UEFA. Nel 1984/85 l’Inter vinse 2-0 all’andata prima del 3-0 madrileno; un anno dopo il 3-1 nerazzurro venne ribaltato dal 5-1 del Real dopo i supplementari.

Nella Champions 1998/99 il Real vinse 2-0 in Spagna e l’Inter 3-1 a Milano. Gli ultimi quattro precedenti, tra 2020/21 e 2021/22, sono terminati 3-2, 2-0, 1-0 e 2-0 per gli spagnoli.

Il nuovo appuntamento aggiunge due intrecci: José Mourinho è tornato sulla panchina del Real Madrid, mentre Denzel Dumfries ritroverà i suoi ex compagni nerazzurri.

Club Brugge e Stoccarda, due incroci inediti

L’Inter non ha mai affrontato Club Brugge e Stoccarda in una partita ufficiale UEFA.

Il Club Brugge sarà la quinta avversaria belga dei nerazzurri dopo Standard Liegi, Beveren, Anderlecht e Union Saint-Gilloise, battuta 4-0 nella scorsa Champions.

Due i collegamenti diretti. Yann Sommer è passato al Club Brugge dopo tre stagioni e due Scudetti con l’Inter. Aleksandar Stankovic ha invece giocato l’ultima stagione a Bruges, chiudendo con 54 presenze e nove reti, comprese 14 gare e tre gol in Champions.

Contro lo Stoccarda esistono soltanto quattro amichevoli: 2-1 Inter nel 1982, successi tedeschi per 2-1 nel 1991 e 5-0 nel 1992, quindi 2-0 nerazzurro nel 2003.

Benjamin Pavard ha giocato nello Stoccarda dal 2016 al 2019, con 88 presenze e due reti. Tra i doppi ex figurano anche Jürgen Klinsmann, Matthias Sammer, Hansi Müller e Zdravko Kuzmanović.

Dortmund e Shakhtar, vecchie conoscenze

Con il Borussia Dortmund i precedenti sono sette. L’ultimo risale al gennaio 2026, quando l’Inter vinse 2-0 in Germania con Dimarco e Diouf.

Nel 1963/64 arrivarono il 2-2 di Dortmund e il 2-0 dell’Inter; nei quarti di Coppa UEFA 1993/94 il 3-1 nerazzurro in Germania e il 2-1 del Borussia a Milano. Nella Champions 2019/20 finirono 2-0 per l’Inter a San Siro e 3-2 per i tedeschi al ritorno.

Il Dortmund è l’unica avversaria affrontata almeno cinque volte dall’Inter tra Coppa dei Campioni e Champions contro cui i nerazzurri hanno sempre segnato almeno due gol. Tra i doppi ex figurano Mkhitaryan, Akanji, Sammer, Hakimi e Paulo Sousa.

Lo Shakhtar Donetsk compare soprattutto nella storia recente. Nei preliminari della Champions 2005/06 l’Inter vinse 2-0 in Ucraina e pareggiò 1-1 a Milano.

Nel 2020 arrivò il 5-0 nella semifinale di Europa League, con doppiette di Lautaro Martínez e Lukaku e rete di D’Ambrosio. Seguirono tre 0-0 consecutivi, prima del 2-0 del novembre 2021 firmato da Edin Dzeko, successo che riportò l’Inter agli ottavi di Champions dopo nove anni.

Feyenoord e Slovan, tra Rotterdam e Beccalossi

Il Feyenoord sarà affrontato per la quinta volta. Negli ottavi della Champions 2024/25 l’Inter vinse entrambe le partite, 2-0 a Rotterdam e 2-1 a San Siro.

I primi incontri risalgono alla semifinale di Coppa UEFA 2001/02: 1-0 Feyenoord a Milano per l’autorete di Córdoba e 2-2 al ritorno, con Van Hooijdonk, Tomasson, Javier Zanetti e Kallon. Tra i doppi ex spiccano Julio Cruz e Stefan de Vrij.

Con lo Slovan Bratislava esistono due precedenti nella Coppa delle Coppe 1982/83: 2-0 Inter a Milano con Altobelli e Sabato, quindi 2-1 per gli slovacchi al ritorno.

La gara di San Siro è ricordata soprattutto per i due rigori sbagliati da Evaristo Beccalossi, episodio entrato nella memoria nerazzurra e diventato anni dopo anche uno spettacolo teatrale di Paolo Rossi.

Format e calendario della Champions League 2026/27

La League Phase comprende 36 squadre raccolte in una classifica unica. I club sono divisi in quattro fasce da nove e ciascuno affronta due avversarie per fascia, una in casa e una in trasferta.

Ogni formazione disputa otto gare contro otto squadre differenti. In linea di principio non sono ammessi confronti tra club della stessa federazione; inoltre ogni squadra può affrontare al massimo due avversarie appartenenti alla medesima federazione straniera.

Le prime otto accedono direttamente agli ottavi. Dal nono al ventiquattresimo posto si disputano gli spareggi; dal venticinquesimo in poi arriva l’eliminazione.

Date e orari delle partite dell’Inter saranno comunicati dalla UEFA entro sabato 29 agosto. La prima giornata si giocherà dall’8 al 10 settembre 2026. Seguiranno 13-14 ottobre, 20-21 ottobre, 3-4 novembre, 24-25 novembre, 8-9 dicembre, 19-20 gennaio e 27 gennaio 2027.

Gli spareggi sono fissati per il 16-17 e 23-24 febbraio; gli ottavi per il 9-10 e 16-17 marzo; i quarti per il 6-7 e 13-14 aprile; le semifinali per il 27-28 aprile e 4-5 maggio.

La finale si giocherà il 5 giugno 2027 all’Estadio Metropolitano di Madrid.

Da lunedì saranno inoltre disponibili su Inter.it le informazioni per acquistare i biglietti della prima partita casalinga dei nerazzurri.

Chivu e Marotta, tra competitività e ambizione

Cristian Chivu ha definito la Champions una competizione che racchiude il meglio del calcio europeo, sottolineando come non esistano partite scontate.

«Affrontiamo club di rilievo, saranno otto partite molto difficili in cui cercheremo di ottenere il massimo e dimostrarci competitivi», ha dichiarato il tecnico.

Giuseppe Marotta ha invece richiamato la continuità europea dell’Inter, arrivata alla nona partecipazione consecutiva alla Champions e indicata dal presidente come la squadra italiana con la maggiore continuità recente nella competizione. Per Marotta si tratta personalmente della tredicesima o quattordicesima stagione consecutiva in Champions.

Il presidente ha citato anche i 27-28 trofei complessivamente conquistati dai giocatori inglesi della rosa come patrimonio di esperienza internazionale.

Sul piano istituzionale ha ricordato che la posizione della FIGC nasce dal consenso delle componenti federali e indicato il calcio come strumento capace di unire Paesi e culture, evitando contrapposizioni politiche.

«Siamo sempre ambiziosi, bisogna essere così nello sport: ambizione però non significa arroganza», ha spiegato Marotta, rivendicando per l’Inter anche il diritto di sognare.