MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

San Siro, Legambiente chiede una valutazione unitaria della demolizione

palasport di san siro, foto sito neverendingseason.com

Legambiente Lombardia accende i riflettori sui rischi ambientali e sanitari della demolizione dello stadio Giuseppe Meazza. L’associazione chiede di esaminare in modo unitario gli interventi previsti dal Piano attuativo della Grande funzione urbana (GFU) di San Siro, evitando che i singoli progetti siano valutati separatamente.

Polveri, emissioni e smaltimento: i principali timori

Al centro delle preoccupazioni dell’associazione ci sono le conseguenze delle attività di demolizione e costruzione, comprese le emissioni di polveri e quelle prodotte dai macchinari di cantiere e dai mezzi di trasporto. Tra gli interventi da considerare rientra anche lo spostamento del tunnel Patroclo, oltre alle nuove edificazioni previste nell’area.

La presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, sottolinea la necessità di approfondire tutti i possibili impatti sanitari prima di procedere con le trasformazioni previste. Secondo l’organizzazione, Legambiente sollecita verifiche approfondite per quantificare questi effetti e chiede di rivedere l’impostazione del procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas), integrandolo con una valutazione dell’impatto sanitario.

La richiesta di una valutazione integrata

La demolizione dello stadio Giuseppe Meazza e le trasformazioni urbanistiche previste nell’area di San Siro devono essere sottoposte a una valutazione complessiva dei possibili effetti sulla salute e sull’ambiente. L’associazione rifiuta la frammentazione della procedura valutativa, chiedendo che l’intera operazione sia considerata nel suo complesso, in conformità alla normativa europea.

Come riferisce Legambiente, la demolizione del Meazza sarà un’operazione imponente: verranno prodotte circa 225 mila tonnellate di macerie, corrispondenti a quasi 94 mila metri cubi. Una questione rilevante anche per una città come Milano, che ha ambizioni di sostenibilità ambientale. Lo stadio San Siro si candida agli Ambrogini d’Oro 2026 nel centenario della sua inaugurazione, e proprio il suo impatto storico-ambientale rimane al centro del dibattito cittadino.

L’associazione rappresenta una voce importante nel dibattito sulla rigenerazione dell’area di San Siro, dove secondo il sindaco Sala sorgeranno oltre 70 milioni di euro destinati alla rigenerazione del quartiere.

Fonti: Eco dalle Città, ecodallecitta.it, ilgiorno.it, mi-lorenteggio.com