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San Siro, il quartiere che il progetto stadio non può ignorare: abitazioni e rigenerazione

Milan-Venezia 2-0, Ramos decide a San Siro - (immagine generata con IA)

Il quartiere di San Siro, a pochi minuti a piedi dallo stadio dove giocano Inter e Milan, affronta una crisi abitativa che il progetto di rigenerazione urbana collegato alla demolizione del Meazza non può più rimandare. Come riporta Il Riformista, la trasformazione dello stadio (venduto ai club per 197 milioni il 5 novembre 2025) rappresenta un’occasione cruciale per affrontare i problemi sociali di un’area che la città ha “tenuto da decenni nel cassetto delle cose da sistemare”.

Gli alloggi pubblici in crisi

Aler, la Regione, gestisce nel quartiere 4.285 alloggi pubblici: 785 sono occupati abusivamente (quasi uno su cinque) e 673 sono vuoti, di cui 572 in attesa di manutenzione e 101 semplicemente chiusi. In una città dove dodicimila famiglie aspettano una casa popolare, il vuoto di San Siro vale da solo un programma elettorale. Il disagio abitativo è accompagnato da operazioni interforze che, negli anni, hanno cercato di liberare gli immobili occupati, generando tensioni con le reti di quartiere.

I progetti di rigenerazione: tra promesse e realizzazione

Il Comune ha avviato progetti di rigenerazione sociale: l’ex mercato coperto di piazzale Selinunte destinato a diventare, con tre milioni, un centro per adolescenti e giovani; i 44 alloggi Aler di via Ricciarelli ristrutturati con i fondi del Pinqua per giovani lavoratori e studenti; un commissariato previsto all’interno di un caseggiato Aler. Sono progetti seri, spesso costruiti con il Politecnico e con le associazioni che nel quartiere lavorano da anni.

Tuttavia, la storia dei finanziamenti precedenti non è incoraggiante. Il Contratto di quartiere 2 prevedeva 45 milioni per ristrutturare quattordici civici di piazzale Selinunte (1.542 alloggi) e gli spazi pubblici attorno: partito nel 2005, vent’anni dopo risultava ancora aperto, con ritardi significativi.

Con il nuovo San Siro in cantiere dal 2027 e i rendering ufficiali attesi entro fine ottobre, il quartiere San Siro è chiamato a diventare una priorità politica. Non più spettatore della partita che si gioca intorno a lui, ma soggetto della trasformazione che la città deve realizzare.

Fonti: Il Riformista, ilriformista.it