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Milan-Atalanta, Amorim: «Paura al 66′, il miglior Milan per un’ora»

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Rúben Amorim celebra il 3-2 del Milan contro l’Atalanta ma non nasconde le perplessità sul finale di gara convulso. Nel post-partita di domenica 18 ottobre a San Siro, il tecnico portoghese sottolinea come «nel calcio il risultato sia la cosa più importante», ma riconosce un calo generale della squadra a partire dal sessantaseiesimo minuto.

Il dominio dei primi sessanta minuti

Amorim elogia il livello espresso dal Milan nella prima ora: «È stato il miglior Milan della stagione», dichiara, evidenziando il controllo del possesso, la qualità della pressione e la solidità difensiva. «Le rotazioni ci hanno aiutato molto: pressing, inserimenti e corse ci vogliono tempo per assimilarli, ma stiamo migliorando». Il tecnico descrive una squadra che ha saputo leggere i tempi della partita e posizionarsi correttamente sul campo.

Nel primo tempo la squadra avrebbe potuto allungare il vantaggio: «Abbiamo rischiato di segnare il quarto gol», ammette Amorim, spiegando come «Dovevamo controllare la gara col possesso e fare il quarto».

Il crollo psicologico dopo il gol dell’Atalanta

Lo spartiacque arriva al 66′. «Non è solo una questione di essere stanchi: tutti abbiamo iniziato ad avere paura», spiega Amorim. Secondo il tecnico, «Quando abbiamo concesso il primo gol, ho sentito che tutti, in campo e fuori, hanno perso fiducia». «Abbiamo creato molte occasioni e controlliamo bene, ma dopo il 66° minuto è subentrata un po’ di stanchezza e abbiamo perso fiducia, con un calo generale».

I due gol subiti nel finale erano evitabili: «Sicuramente erano evitabili. Dovevamo controllare meglio le transizioni avversarie e l’area di rigore». Tuttavia, «Non voglio focalizzarmi solo sul finale di partita», sottolinea Amorim, convinto che la prestazione complessiva rimanga positiva.

Una squadra in crescita, ma fragile nei momenti difficili

Il tecnico è consapevole dei progressi compiuti ma anche dei limiti ancora da superare. «Voglio una squadra che, anche quando concede un gol, continui a giocare nello stesso modo senza cambiare atteggiamento. Non siamo ancora quella squadra; ci vorrà tempo». «Voglio una squadra capace di gestire sia i momenti positivi che quelli difficili, e noi stiamo lottando molto durante i momenti difficili».

Sul fronte tattico, Amorim difende anche scelte controverse, come l’impiego di Moreira terzino sinistro in difesa a quattro: «Moreira cerca sempre di saltare l’uomo. In questa partita ha avuto molto lavoro nel seguire il loro esterno che era molto rapido».

Con questa vittoria il Milan sale a 15 punti in classifica al quarto posto, ma il cammino verso la stabilità è ancora in corso.

Per approfondire il match, leggi Milan-Atalanta 3-2: Amorim vince a San Siro ma rischia il crollo finale.

Fonti: AC Milan, sport.sky.it, ansa.it, milanreports.com, pianetamilan.it