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Nuovo San Siro, slitta al 5 novembre la presentazione del progetto

Rafael Leao

Milan e Inter avranno ancora tempo per presentare il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) del nuovo stadio di San Siro. Il 22 luglio 2026, la società Stadio San Siro S.p.A., controllata congiuntamente da Milan e Inter, ha comunicato la decisione di avvalersi della proroga di tre mesi prevista dal contratto di compravendita sottoscritto con il Comune di Milano il 5 novembre 2025.

Dalla scadenza di agosto al 5 novembre

La scadenza originaria per la presentazione del progetto di fattibilità era fissata al 5 agosto 2026, ma attraverso questa possibilità i due club hanno ottenuto ulteriori tre mesi, spostando il termine al 5 novembre 2026. Il PFTE definisce gli elementi principali dell’opera, dalle caratteristiche tecniche alle soluzioni progettuali, fino ai costi previsti, costituendo un documento più dettagliato rispetto alle prime proposte presentate dai club, necessario per proseguire il percorso autorizzativo che porterà alla realizzazione dell’impianto.

Lo slittamento non compromette il cronoprogramma generale dei lavori. L’obiettivo resta quello di avviare i lavori nella seconda metà del 2027, mantenendo aperta la possibilità di ultimare il nuovo stadio in tempo per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2032.

Il rendering a fine ottobre, il progetto completo a novembre

Parallelamente alla presentazione del PFTE, è programmata per il 29 ottobre la presentazione del primo bozzetto del nuovo impianto, progetto sul quale sono al lavoro gli architetti di Foster + Partners e MANICA. Il rendering mostrerà al pubblico milanese il volto del futuro stadio condiviso dai due club, con una capienza prevista di circa 71.500 spettatori, di cui oltre 13mila posti premium.

La presentazione dei rendering rappresenta un momento cruciale nel progetto: dopo mesi di lavoro dietro le quinte, Milano potrà finalmente scoprire come apparirà il nuovo impianto che sorgerà affiancato al Giuseppe Meazza. Il completamento del PFTE entro novembre consentirà quindi ai club di procedere verso l’approvazione del Piano Attuativo da parte del Comune di Milano e, successivamente, della Regione Lombardia per la Valutazione dell’Impatto Ambientale.

Come riporta il bilancio del Milan al 30 giugno 2026, consultato da Calcio e Finanza, lo slittamento emerge dall’aggiornamento dell’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo impianto. La decisione di utilizzare la proroga dimostra la volontà dei due club di ottimizzare il lavoro documentale, assicurando che il PFTE contenga tutti gli elementi necessari per superare i successivi step burocratici e procedere spediti verso l’inizio dei cantieri nel 2027.

Fonti: Calcio e Finanza, calcioefinanza.it, fcinternews.it