Un secolo esatto di San Siro. Oggi, 19 settembre, ricorre il centenario dell’inaugurazione dello stadio, avvenuta nel 1926. Nel 1925 il presidente del Milan Piero Pirelli sollecitò la costruzione di uno stadio calcistico, e i lavori si svolsero in tempo record tra agosto 1925 e settembre 1926, secondo il progetto dell’ingegnere Alberto Cugini e dell’architetto Ulisse Stacchini.
La prima partita ufficiale fu un derby: il primo gol nella storia di San Siro lo firmò il milanista Giuseppe “Pin” Santagostino, ma l’Inter prevalse 6-3. La struttura iniziale era composta da quattro tribune rettilinee per una capienza di 35mila spettatori.
Da stadio rossonero a casa di entrambe le milanesi
Nel 1935 il Comune di Milano acquistò lo stadio e iniziarono i primi lavori di ampliamento. Nel 1955 nacque il secondo anello, portando la capienza a 85mila posti, e nacquero le rampe elicoidali che ne fecero un’icona architettonica. A partire dalla stagione 1947-48 lo stadio divenne anche terreno di gioco casalingo per l’Inter.
Il Meazza, la Scala del calcio
L’ultima grande metamorfosi risale ai Mondiali del 1990, quando furono aggiunte undici torri cilindriche, il terzo anello e la copertura. Il 6 febbraio 2026, a pochi mesi dal centenario, la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026 trasformò per una sera lo stadio del calcio in uno stadio olimpico.
A cento anni da quella giornata di inaugurazione, San Siro non rappresenta semplicemente un luogo nel quale si gioca a calcio: è diventato una parte riconoscibile della città, un elemento del suo paesaggio e uno spazio nel quale generazioni diverse hanno condiviso passioni, speranze, vittorie e sconfitte. Nel giorno del centenario il futuro dell’area guarda ormai soprattutto al nuovo impianto che Inter e Milan intendono costruire a poche centinaia di metri da quello attuale.
Fonti: Startmag, sport.sky.it, ilgiorno.it, lavocedivenezia.it, milanodavedere.it




















