Il nuovo impianto di Inter e Milan entra nella fase decisiva dell’iter urbanistico. Dai lavori previsti nel 2027 alla parziale conservazione del Meazza, ecco cosa prevede il progetto e quali sono le prossime tappe.
Il nuovo stadio di Milano non è più soltanto un progetto raccontato attraverso rendering, ipotesi e trattative politiche. Dopo anni di discussioni sul futuro di San Siro, il percorso di Inter e Milan è entrato in una fase amministrativa molto più concreta, nella quale procedure urbanistiche, valutazioni ambientali e scadenze contrattuali dovranno trasformare le intenzioni in autorizzazioni e, successivamente, in cantieri.
Il punto di svolta è arrivato il 5 novembre 2025. In quella data il Comune di Milano ha sottoscritto con Stadio San Siro Spa, società controllata indirettamente e congiuntamente da Inter e Milan, l’atto di compravendita dell’ambito di San Siro comprendente il Giuseppe Meazza. Contestualmente è stata firmata la Convenzione quadro per l’attuazione della Grande Funzione Urbana San Siro. Albo Pretorio Comune di Milano
Da quel momento il tema non è più stato semplicemente «nuovo stadio sì o no», ma come e in quali tempi realizzarlo.
Nuovo stadio di Milano, a che punto è il progetto
L’ultimo passaggio rilevante è arrivato nell’estate 2026. Il Comune di Milano ha approvato lo schema di accordo con Regione Lombardia finalizzato a coordinare le procedure autorizzative necessarie alla trasformazione dell’intera area.
La società Stadio San Siro Spa aveva presentato la proposta di Piano Attuativo il 16 marzo 2026, integrandola successivamente il 4 giugno dopo le richieste istruttorie di Palazzo Marino. La fase di consultazione ha portato alla raccolta delle osservazioni, successivamente trasmesse alla società il 7 luglio. Albo Pretorio Comune di Milano
È un passaggio fondamentale perché il Piano Attuativo dovrà precedere l’approvazione definitiva del progetto dello stadio.
L’obiettivo condiviso negli atti del Comune e della Regione è particolarmente ambizioso: avviare i lavori nel secondo semestre del 2027 e rendere operativo il nuovo impianto nella stagione 2031/32. Non si tratta ancora di date irrevocabili. Sono milestone progettuali soggette al completamento di un iter articolato e a una serie di autorizzazioni. Albo Pretorio Comune di Milano
Dove sorgerà il nuovo stadio di Inter e Milan
Il nuovo impianto resterà a San Siro.
Questa è forse la principale differenza rispetto agli scenari discussi negli anni precedenti, quando il Milan aveva lavorato anche sull’opzione San Donato Milanese e l’Inter aveva valutato alternative fuori dal territorio comunale.
Il progetto attuale mantiene invece entrambi i club nello storico quadrante occidentale di Milano, ma ridisegna radicalmente l’area.
Il nuovo stadio sarà costruito all’interno della Grande Funzione Urbana San Siro. Per consentirne il corretto posizionamento è previsto anche lo spostamento del Tunnel Patroclo, così da garantire una maggiore distanza dell’impianto da via Federico Tesio. Albo Pretorio Comune di Milano
Il progetto assume quindi una dimensione che va molto oltre il calcio: mobilità, verde, spazi commerciali e terziari saranno parte di una trasformazione urbana destinata a modificare uno dei quartieri più riconoscibili della città.
Cosa succederà allo stadio Giuseppe Meazza
Uno degli interrogativi più ricorrenti riguarda il destino di San Siro.
Il Meazza non dovrebbe essere completamente demolito.
Gli atti comunali prevedono una demolizione parziale, coerente con le indicazioni della Soprintendenza, seguita dal consolidamento e dalla successiva rifunzionalizzazione della porzione conservata. Albo Pretorio Comune di Milano
Il progetto è infatti diviso in due grandi stralci.
Il primo riguarda direttamente il nuovo stadio, il Tunnel Patroclo e la trasformazione del Meazza. Il secondo comprenderà invece la rifunzionalizzazione della parte dell’attuale stadio destinata a sopravvivere, insieme alle altre funzioni urbane.
È uno degli elementi più delicati dell’intera operazione. San Siro non è soltanto un impianto sportivo, ma un simbolo dell’identità calcistica di Milano. Al suo interno si sono disputate finali europee, derby, partite della Nazionale, concerti e appuntamenti entrati nella memoria collettiva della città.
La sfida sarà quindi costruire una nuova casa per Milan e Inter evitando che la trasformazione comporti la completa cancellazione della memoria del vecchio Meazza.
Un grande parco pubblico nell’area di San Siro
La trasformazione prevista non si esaurisce nei due impianti.
Secondo gli atti del Comune, almeno il 50% della superficie della Grande Funzione Urbana San Siro dovrà essere interessato da aree verdi e spazi pubblici. È inoltre prevista la cessione gratuita al Comune di una porzione destinata a parco pubblico non inferiore a 80 mila metri quadrati. Albo Pretorio Comune di Milano
La questione ambientale sarà inevitabilmente uno dei punti più osservati durante l’intero procedimento.
La procedura dovrà analizzare gli effetti dell’intervento su mobilità, consumo di suolo, biodiversità, qualità dell’aria, acque e verde urbano. Proprio la Valutazione Ambientale Strategica rappresenta uno dei passaggi centrali dell’iter. MilanoSportiva ha già approfondito questo aspetto analizzando il nodo ambientale della trasformazione di San Siro. MilanoSportiva.com
Quando inizieranno i lavori del nuovo stadio
La data indicata negli atti ufficiali è il secondo semestre del 2027.
Per rispettarla dovranno però incastrarsi diversi passaggi. Piano Attuativo, procedimenti ambientali, progetto di fattibilità tecnico-economica e Conferenza dei Servizi seguono una sequenza precisa.
Il Comune specifica che l’approvazione dello stralcio relativo al nuovo impianto dovrà avvenire attraverso la procedura prevista dalla cosiddetta Legge Stadi. La Conferenza dei Servizi chiamata ad approvare il PFTE deve concludersi entro dodici mesi dalla sua presentazione. Albo Pretorio Comune di Milano
Il cronoprogramma è quindi stretto, soprattutto considerando l’obiettivo internazionale che accompagna l’intervento.
Euro 2032, perché il nuovo San Siro è decisivo per Milano
Il progetto ha infatti un altro orizzonte: Euro 2032.
Italia e Turchia organizzeranno insieme il torneo e Milano punta naturalmente a essere una delle città italiane ospitanti. Per riuscirci, però, dovrà presentare un impianto compatibile con gli standard richiesti e soprattutto un progetto con tempi realizzativi credibili.
Negli atti del Comune viene esplicitamente indicata la necessità di coordinare il percorso amministrativo anche con la candidatura della città alla fase finale dell’Europeo. L’obiettivo di avere il nuovo impianto operativo nel 2031/32 nasce anche da questa esigenza. Albo Pretorio Comune di Milano
Per Milano, perdere Euro 2032 avrebbe un significato che andrebbe oltre lo sport. La città che ha ospitato alcune delle più importanti partite nella storia del calcio italiano ed europeo rischierebbe di trovarsi fuori da uno dei principali eventi continentali proprio per l’inadeguatezza del proprio stadio.
Dove giocheranno Milan e Inter durante i lavori
Uno dei vantaggi della soluzione scelta è che Milan e Inter potranno continuare a utilizzare il Meazza durante la costruzione del nuovo impianto, poiché il nuovo stadio sarà realizzato in un’altra porzione dell’area.
La demolizione parziale dell’attuale San Siro è prevista successivamente alla costruzione del nuovo stadio.
Questo riduce uno dei problemi più complessi che avrebbe accompagnato un intervento di ricostruzione sul medesimo sedime: individuare per diversi anni un impianto alternativo capace di ospitare contemporaneamente le partite interne delle due società.
San Siro davanti alla trasformazione più importante della sua storia
La direzione è dunque definita, ma il percorso non è ancora concluso.
Il nuovo stadio di Milano ha oggi un iter, un’area e un cronoprogramma, elementi che per anni erano rimasti incerti. Allo stesso tempo, ogni passaggio urbanistico e ambientale dovrà essere completato senza scorciatoie.
È proprio questa la partita che Milano giocherà tra il 2026 e il 2027.
Se il calendario sarà rispettato, il quartiere di San Siro entrerà nella trasformazione più radicale della propria storia recente: un nuovo impianto per Milan e Inter, una parte del vecchio Meazza trasformata e una vasta area ripensata come spazio pubblico.
Il calcio sarà il motore dell’intervento. La vera eredità, però, riguarderà Milano.
Domande frequenti sul nuovo stadio di Milano
Dove verrà costruito il nuovo stadio?
Nell’attuale area di San Siro, nelle vicinanze del Giuseppe Meazza.
San Siro sarà demolito?
Solo parzialmente. Gli atti prevedono la conservazione e la rifunzionalizzazione di una parte dell’attuale impianto. Albo Pretorio Comune di Milano
Quando inizieranno i lavori?
L’obiettivo indicato dal Comune è il secondo semestre del 2027. Albo Pretorio Comune di Milano
Quando potrebbe essere inaugurato?
Il cronoprogramma punta alla messa in esercizio nella stagione 2031/32. Albo Pretorio Comune di Milano
Milan e Inter continueranno a giocare a San Siro durante i lavori?
La costruzione del nuovo impianto e la successiva demolizione parziale del Meazza rendono possibile mantenere l’attuale stadio operativo nella prima fase del progetto.
Perché Euro 2032 è importante?
Perché Milano punta a entrare tra le sedi italiane della competizione e il nuovo stadio rappresenta un elemento determinante della candidatura.




















