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Milan travolto dal Chelsea: 3-0 a Giacarta e zero tiri in porta

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Serata difficile per i rossoneri di Rúben Amorim nell’ultima amichevole della tournée tra Oceania e Asia. João Pedro segna una doppietta, Caicedo firma il tris. Torriani migliore del Milan, che torna in Europa con parecchi interrogativi.

Il Milan chiude nel peggiore dei modi la tournée tra Oceania e Asia. A Giacarta il Chelsea domina e vince 3-0, conquistando anche la Indonesia Super Cup 2026. Per la squadra di Rúben Amorim arriva una prestazione opaca, con un dato che fotografa bene la serata: zero tiri nello specchio della porta avversaria.

I Blues indirizzano la partita a cavallo dell’intervallo. João Pedro sblocca il risultato al 45′, raddoppia appena 37 secondi dopo l’inizio della ripresa e Moisés Caicedo firma il 3-0 al 51′. Il Chelsea colpisce anche tre pali e costringe Lorenzo Torriani a una lunga serie di interventi.

Il portiere rossonero è infatti il migliore in campo del Milan, paradossalmente proprio in una partita persa nettamente. Un segnale che racconta quanto la squadra di Amorim abbia sofferto soprattutto nella propria metà campo.

Chelsea-Milan 3-0, João Pedro decide la sfida

Il Chelsea prende progressivamente il controllo della partita e costruisce le occasioni più pericolose già nel primo tempo.

La squadra allenata da Xabi Alonso trova il vantaggio poco prima dell’intervallo. Su calcio d’angolo, João Pedro è libero di colpire di testa in area e supera Torriani. Il gol arriva al 45′ e cambia completamente l’inerzia della sfida.

Il Milan non riesce a reagire.

Anzi, la ripresa comincia nel modo peggiore possibile. Passano appena 37 secondi e Pedro Neto mette un pallone sul secondo palo sul quale João Pedro anticipa Filippo Terracciano e firma la doppietta personale.

Per i rossoneri è un colpo durissimo.

Il Chelsea continua ad attaccare e al 51′ arriva anche il 3-0. Su un nuovo sviluppo da calcio d’angolo, Caicedo trova un gran tiro dal limite e chiude virtualmente la partita.

Tre reti in pochi minuti, tutte nate da situazioni nelle quali il Milan mostra difficoltà di lettura e di organizzazione difensiva.

Torriani salva il Milan da un passivo più pesante

Il risultato avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più nette.

Il Chelsea colpisce infatti tre pali esterni con Welbeck, Quenda e Jackson, oltre a costruire numerose altre occasioni. citeturn583494view0

Torriani tiene in piedi il Milan finché può.

Nel primo tempo il giovane portiere rossonero è bravo anche in uscita su João Pedro, impedendo al brasiliano di sbloccare prima il risultato. La sua prestazione diventa una delle poche note positive di una giornata complicata.

Che il portiere sia il migliore in campo in una sconfitta per 3-0 dice molto dell’andamento della partita.

Il Milan soffre la qualità e il ritmo del Chelsea e non riesce quasi mai a spostare stabilmente il gioco nella metà campo avversaria.

Milan senza tiri in porta

Il dato più preoccupante riguarda però la produzione offensiva.

Secondo il resoconto ANSA, il Milan chiude la partita senza effettuare un solo tiro nello specchio della porta del Chelsea.

Per una squadra che sta cercando di assimilare le idee di Amorim è un campanello d’allarme.

Rafael Leão prova a creare qualcosa soprattutto nel primo tempo con alcune accelerazioni, ma viene contenuto dalla difesa inglese. Anche il report ufficiale del Chelsea sottolinea come il portoghese sia stato una minaccia in conduzione, senza però riuscire a trasformare le sue iniziative in occasioni concrete.

Il problema non riguarda quindi soltanto la finalizzazione.

Il Milan fatica proprio ad arrivare in zona tiro, a costruire situazioni pulite e a mantenere continuità offensiva.

In una partita estiva il dato va naturalmente contestualizzato, ma resta significativo perché arriva contro un avversario di alto livello e a pochi giorni dal ritorno in Europa.

Palestra tra le poche note positive

Tra i giocatori rossoneri, oltre a Torriani, viene segnalata positivamente anche la prova di Marco Palestra.

L’esterno prova a dare vivacità sulla fascia sinistra e mostra intraprendenza anche nei momenti di maggiore difficoltà del Milan.

Per Amorim è una delle indicazioni da salvare.

Il tecnico portoghese sta lavorando molto sull’utilizzo degli esterni nel proprio sistema di gioco e Palestra può rappresentare una soluzione interessante proprio per capacità di corsa e aggressività.

La prestazione collettiva, però, resta insufficiente.

Amorim deve lavorare sulla fase difensiva

I tre gol subiti evidenziano soprattutto problemi di attenzione e posizionamento.

Il primo arriva da calcio d’angolo con João Pedro completamente libero di colpire. Il secondo nasce da un cross sul secondo palo sul quale Terracciano arriva in ritardo. Il terzo, ancora da palla inattiva, premia l’inserimento e la qualità di Caicedo.

Il Milan concede troppo e soprattutto concede male.

Non è soltanto una questione di numero delle occasioni, ma di facilità con cui il Chelsea riesce a trovare spazio nelle zone decisive.

Per una squadra che vuole costruire un’identità basata anche sull’organizzazione difensiva e sulla pressione coordinata, si tratta di aspetti che Amorim dovrà correggere rapidamente.

Chelsea superiore per ritmo e qualità

Il divario visto a Giacarta riguarda anche l’intensità.

Il Chelsea appare più brillante, più aggressivo e soprattutto più preciso nella gestione del pallone. La squadra di Xabi Alonso controlla il match dall’inizio alla fine e dà l’impressione di essere già a uno stadio più avanzato della preparazione.

João Pedro è il simbolo della superiorità inglese.

Il brasiliano arriva alla nuova stagione dopo aver segnato 20 gol in 50 presenze complessive nel 2025/26 e conferma anche in precampionato la propria capacità di incidere.

Contro il Milan sfrutta due occasioni e indirizza completamente la gara.

Caicedo completa poi il lavoro con il 3-0.

Il Milan torna in Europa

La partita di Giacarta chiude la tournée rossonera.

Ora il Milan tornerà in Europa e il prossimo appuntamento sarà a Ferragosto contro il Manchester United a Breslavia, altro test di livello internazionale prima dell’inizio delle competizioni ufficiali.

Per Amorim sarà importante capire soprattutto quanto questa sconfitta rappresenti un episodio legato alla preparazione e quanto invece evidenzi problemi strutturali.

La tournée è servita per provare uomini, soluzioni e meccanismi. Ma avvicinandosi alla stagione, il margine per gli esperimenti inevitabilmente si riduce.

Il Milan deve ora trovare maggiore equilibrio tra costruzione offensiva e solidità difensiva.

Una sconfitta che va oltre il risultato

Il 3-0 contro il Chelsea resta un’amichevole estiva e non deve essere trasformato in un verdetto definitivo.

Eppure ci sono sconfitte che lasciano indicazioni più pesanti di altre.

Quella di Giacarta appartiene probabilmente a questa categoria.

Non tanto per il punteggio, quanto per la differenza vista in campo e per il dato dei zero tiri in porta del Milan.

Una squadra che vuole competere ad alto livello non può permettersi di essere così poco pericolosa, neppure in precampionato.

La buona prova di Torriani e l’intraprendenza di Palestra rappresentano segnali individuali interessanti, ma non bastano a compensare una prestazione complessivamente fragile.

Il Chelsea ha mostrato più qualità, più ritmo e più organizzazione. Il Milan, invece, torna verso l’Europa con parecchio lavoro da fare.

Per Amorim la sconfitta può diventare utile solo se trasformata rapidamente in indicazioni concrete.

Perché dopo le amichevoli arriva la stagione vera. E lì gli errori iniziano a pesare davvero.