La Gazzetta dello Sport torna sulla prova arbitrale della ottava giornata di Serie A e stronca due direttori di gara. Maurizio Mariani, che ha dirigito Inter-Fiorentina a San Siro domenica 25 ottobre, riceve voto 5 per un episodio che ha fatto discutere: il rigore di Viery su Thuram è solare ma lui non lo fischia (e il Var resta silente).
Nel primo tempo della rimonta nerazzurra, risolta dai gol di Thuram e Zielinski nel recupero, Mariani ha avuto la possibilità di assegnare un calcio di rigore decisivo: la svista sul rigore negato all’Inter azzera tutto, inspiegabile anche il silenzio del Var Fabbri. Come riporta l’analisi della moviola, giusto invece sanzionare la trattenuta di Valdepenas sempre sul francese, il rigore che effettivamente ha concesso nel finale.
Arena bocciato a Roma
Altrettanto deludente la prova di Alberto Ruben Arena a Lazio-Parma, sabato 24 ottobre. Il fischietto di Torre del Greco ha ricevuto voto 4,5 dalla Gazzetta per la sua gestione complessiva: la sua gestione è da dimenticare; il suo errore più grande è il mancato rigore assegnato ai biancocelesti per il fallo di Troilo su Frattesi. A differenza di Mariani, che ha sbagliato nel riconoscere un’infrazione, Arena ha faticato anche con i cartellini, creando caos nel controllo della partita.
Le due prove rientrano in una giornata che ha fatto discutere dal punto di vista arbitrale. Sia Inter-Fiorentina che Lazio-Parma hanno lasciato strascichi polemici su decisioni che avrebbero potuto influire sull’esito delle gare. Per Mariani a San Siro resta il rammarico di non aver riconosciuto un fallo netto, costringendo il Var a restare inerte sulla situazione. Inter-Fiorentina si è conclusa 2-1 per i nerazzurri nel recupero, agganciando la Lazio in vetta.
Fonti: La Gazzetta dello Sport, corrieredellosport.it, calvar.it, virgilio.it, tuttosport.com
















