Il presidente della FIN Paolo Barelli ha incontrato lunedì le società lombarde al Palazzo delle Federazioni di Milano, dopo un sopralluogo alla piscina “Daniela Samuele” di via Mecenate e una riunione con il Comune. Nel corso della visita, Barelli ha annunciato che l’impianto tornerà fruibile entro la fine di gennaio 2027, uno slittamento di tre mesi rispetto alle previsioni iniziali. I lavori principali, avviati nella seconda metà di luglio, termineranno a dicembre, prima delle finiture e del riempimento della vasca.
Gli interventi di riqualificazione
La Giunta comunale ha approvato il progetto della Federazione Italiana Nuoto per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, finanziato dallo Stato per migliorare le prestazioni energetiche, la sicurezza e l’accessibilità della struttura. Tra gli interventi figurano i lavori per la realizzazione di una nuova tribuna per gli atleti, per la sostituzione della pavimentazione a bordo vasca e per un complessivo rinnovamento tecnologico degli impianti di filtraggio e trattamento delle acque.
Un centro di riferimento per il nuoto milanese
La piscina “Daniela Samuele” di via Trani potrebbe diventare un centro federale della Federazione Italiana Nuoto, un passaggio cruciale per una città che da anni soffre la carenza di strutture natatorie di alto livello. L’impianto, di proprietà comunale e già gestito dalla Federazione, porta il nome della nuotatrice genovese adottata da Milano, scomparsa nel tragico incidente aereo di Brema del 1966. La struttura ha vissuto chiusure ripetute: nel 2009, dopo danni alla copertura, venne avviato un accordo di manutenzione con la FIN; dieci anni più tardi è stata nuovamente fermata per ristrutturare gli spogliatoi. Persistono inoltre problemi di accessibilità, parcheggi e barriere architettoniche.
Fonti: comunicato stampa – Google Alerts, nuoto.com, federnuoto.lombardia.it, comune.milano.it

















