Tremila runner di 44 nazioni attraversano Milano tra CityLife, Castello Sforzesco, Vigorelli e Monte Stella. Successi per Roberto Giacomotti e Sofiia Porokhnavets nella prova competitiva.
Milano si trasforma in un percorso da esplorare correndo. La Salomon Running Milano 2026 porta 3.000 atleti sulle strade della città e conferma la propria identità: non una semplice gara urbana, ma una corsa capace di sfruttare salite, sterrati e continui cambi di pendenza. La sedicesima edizione ha riunito partecipanti provenienti da 44 nazioni, distribuiti tra la 20 km competitiva e le prove non competitive di 19,9, 15 e 10 chilometri.
Nella gara principale hanno festeggiato Roberto Giacomotti e Sofiia Porokhnavets, entrambi del Team Salomon. L’azzurro dello skyrunning e della corsa in montagna ha completato i 20 chilometri in 1h09’21”, mentre l’atleta ucraina ha dominato la prova femminile in 1h24’13”.
Organizzata da Sportitude A&C Consulting con Team OTC, con il patrocinio del Comune di Milano e l’approvazione del Comitato Regionale FIDAL Lombardia, la manifestazione ha mostrato ancora una volta un volto insolito del capoluogo lombardo. Accanto ai luoghi simbolo della città, il percorso ha proposto anche il passaggio in anteprima sotto la Canopy di CityWave, nel cuore di CityLife.
Roberto Giacomotti domina la Salomon Running Milano
La gara maschile ha preso rapidamente una direzione precisa. Roberto Giacomotti (Sport Project VCO-Team Salomon) ha imposto il proprio ritmo e ha progressivamente costruito il vantaggio necessario per arrivare da solo al traguardo.
Il tempo di 1h09’21” gli ha permesso di precedere Manuel Molteni (S.Coop Arl SD GS Villa Guardia), secondo in 1h13’40”. Terzo Davide Ingrillì (Runaway Milano), ex triatleta e compagno di Giacomotti nel Team Salomon, con 1h14’28”.
Giacomotti ha raccontato così la sua gara: «Sono partito al mio ritmo, l’obiettivo era portare a casa la vittoria in un buon tempo. Sono in un periodo di transizione, quindi la priorità assoluta è macinare chilometri e ci sono riuscito».
Per il vincitore anche una scoperta particolare di Milano. «Milano e la Salomon Running sono stati una bella sorpresa: non avrei mai pensato di trovarmi ad affrontare un percorso così muscolare e vario. Tra oggi e ieri, quando ho fatto una ricognizione del tracciato, mi sono davvero goduto i luoghi che questo evento tocca».
La caratteristica distintiva della gara resta proprio questa. La Salomon Running porta il trail urbano dentro Milano, sfruttando spazi che raramente entrano nello stesso itinerario podistico e alternando scenari moderni ad alcuni dei luoghi storici della città.
Sofiia Porokhnavets vince la gara femminile
Copione simile nella competizione femminile. Sofiia Porokhnavets ha preso il comando e ha progressivamente aumentato il margine sulle inseguitrici, chiudendo la sua prova in 1h24’13”.
Alle sue spalle Marina De Cesare, portacolori dei Road Runners Team Milano, ha conquistato il secondo posto in 1h30’32”. Francesca Boselli, del Gruppo Podisti San Bernardo, ha completato il podio in 1h31’02”.
Per Porokhnavets si trattava anche del primo incontro con Milano e con questa manifestazione. L’atleta ucraina del Team Salomon, medico anestesista residente in Italia da quattro anni e con due partecipazioni ai Mondiali di trail running, ha spiegato: «È la mia prima volta alla Salomon Running ma anche a Milano. È stata una bella esperienza. Sono molto contenta della vittoria, vuol dire che sto lavorando bene».
Tremila runner alla scoperta di una Milano diversa
Il dato dei 3.000 partecipanti provenienti da 44 nazioni racconta però una manifestazione che va oltre la classifica della 20 km. Al via c’erano anche Martina Riva, assessora allo Sport del Comune di Milano, e Linus, da anni appassionato di running.
La formula consente infatti di scegliere tra quattro distanze e di vivere la corsa secondo obiettivi differenti. Alla componente agonistica si affianca quella di chi utilizza l’evento per correre con gli amici e attraversare Milano seguendo un itinerario difficilmente replicabile nella quotidianità.
Ilaria Cestonaro, Marketing Manager Italia di Salomon, ha sottolineato il valore raggiunto dalla manifestazione: «Salomon Running Milano 2026 si conferma un appuntamento di riferimento per la community running italiana. Con quasi 3.000 partecipanti, l’evento ha trasformato Milano in un grande percorso condiviso attraverso i suoi luoghi più iconici».
L’obiettivo, ha aggiunto Cestonaro, consisteva nel «far vivere la città attraverso il movimento e la passione per la corsa», unendo sport, esplorazione urbana e senso di appartenenza.
Da CityLife al Monte Stella, il percorso dentro Milano
Uno degli elementi più riconoscibili della Salomon Running Milano resta il tracciato. Il percorso costruisce un collegamento sportivo tra aree molto diverse del tessuto urbano e obbliga gli atleti a confrontarsi con un terreno lontano dalla classica corsa su strada.
L’edizione 2026 ha introdotto il transito sotto la Canopy di CityWave, una delle novità architettoniche più importanti di CityLife. Da qui la gara si è sviluppata ritrovando alcuni passaggi ormai tradizionali.
Il Fossato del Castello Sforzesco, il Velodromo Maspes-Vigorelli, il Parco Alfa Romeo-Portello e soprattutto la salita del Monte Stella hanno contribuito a costruire una prova varia e muscolare. L’arrivo in via Cassiodoro ha chiuso il viaggio sportivo attraverso Milano.
Per chi segue gli appuntamenti dedicati alla corsa nel capoluogo lombardo, su MilanoSportiva è possibile approfondire anche la Night Run Monzino e il rapporto tra running e prevenzione, un altro evento che utilizza gli spazi urbani milanesi per promuovere attività fisica e salute.
Roberto Russo, amministratore delegato di SmartCityLife, ha evidenziato il significato del nuovo passaggio: «Vedere i partecipanti attraversare per la prima volta la Canopy di CityWave ha reso questa edizione ancora più speciale, anticipando simbolicamente un nuovo spazio che presto entrerà a far parte della vita del quartiere e della città».
Salomon Running Milano tra sport e prevenzione
Accanto all’aspetto agonistico, l’evento ha riservato uno spazio importante alla prevenzione e alla salute dei runner. L’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio del Gruppo San Donato, Scientific Partner della manifestazione, ha allestito un presidio nel village di piazza Tre Torri.
Medici e professionisti sanitari hanno realizzato 120 screening e analisi podologiche gratuite, offrendo ai partecipanti un’occasione per affiancare alla pratica sportiva una maggiore attenzione alla propria preparazione.
L’iniziativa rafforza uno degli aspetti che stanno caratterizzando sempre più gli eventi podistici milanesi. La corsa non rappresenta soltanto competizione e prestazione, ma diventa uno strumento attraverso il quale parlare di movimento, prevenzione e corretti stili di vita.
Il progetto Valetudo unisce corsa, solidarietà e ricerca
La manifestazione ha confermato anche la collaborazione con la Fondazione Cesare Bartorelli ETS, Charity Partner dell’evento. Durante l’iscrizione i partecipanti hanno potuto sostenere il progetto “Valetudo”.
La ricerca studia l’impiego dell’intelligenza artificiale applicata all’elettrocardiogramma, con l’obiettivo di migliorare lo screening cardiovascolare degli atleti.
Nel corso del fine settimana, il personale medico della Fondazione ha inoltre garantito consulenze gratuite all’interno del village. Il bilancio comprende 150 misurazioni della pressione e sessioni di counseling cardiovascolare.
Sport, ricerca e prevenzione hanno così accompagnato una giornata nella quale Milano è diventata terreno di gara. Una città attraversata fuori dagli itinerari tradizionali, dal profilo contemporaneo di CityLife alla salita del Monte Stella, passando per il Castello e il Vigorelli.
La sedicesima Salomon Running Milano lascia soprattutto questa fotografia: 3.000 runner dentro una Milano da correre, esplorare e riscoprire, mentre Giacomotti e Porokhnavets scrivono i propri nomi nell’albo d’oro della 20 km.
Classifica 20 km competitiva
Nella prova maschile Roberto Giacomotti ha vinto in 1h09’21”, davanti a Manuel Molteni (1h13’40”) e Davide Ingrillì (1h14’28”). Tra le donne successo di Sofiia Porokhnavets in 1h24’13”, seguita da Marina De Cesare (1h30’32”) e Francesca Boselli (1h31’02”).
Per informazioni sull’attività federale e sul calendario dell’atletica lombarda è possibile consultare il Comitato regionale FIDAL Lombardia.





















