La conferenza stampa di presentazione del 66° Trofeo Bonfiglio, tenuta in mattinata al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa (foto Luigi Leonardi)La conferenza stampa di presentazione del 66° Trofeo Bonfiglio, tenuta in mattinata al Tennis Club Milano Alberto Bonacossa (foto Luigi Leonardi)

Dal 16 al 24 maggio il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa ospita la 66ª edizione degli Internazionali d’Italia juniores, vetrina mondiale per i campioni di domani

Milano accende i riflettori sui giovani talenti della racchetta

Il Trofeo Bonfiglio 2026 torna a Milano con la forza di un appuntamento che non è soltanto sportivo, ma anche identitario per la città. Dal 16 al 24 maggio, i campi in terra battuta del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa ospiteranno la 66ª edizione degli Internazionali d’Italia juniores, torneo under 18 tra i più prestigiosi del calendario mondiale e secondo, per valore tecnico, solo alle prove giovanili del Grande Slam.  

Nel cuore sportivo di via Arimondi, Milano ritrova così una delle sue manifestazioni più riconoscibili: una competizione capace di unire tradizione, scouting internazionale e promozione del territorio. Il Bonfiglio resta una porta d’ingresso privilegiata verso il grande tennis, come dimostra un albo d’oro in cui compaiono nomi come Ivan Lendl, Goran Ivanisevic, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas, Gabriela Sabatini, Belinda Bencic ed Elena Rybakina.  

Un torneo più selettivo per alzare il livello

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la struttura dei tabelloni di singolare. Sia il main draw sia le qualificazioni passeranno da 64 a 48 giocatori, con un bye al primo turno per le prime sedici teste di serie. Una scelta pensata per rendere il torneo ancora più competitivo fin dalle prime giornate, riducendo il margine tra i protagonisti e aumentando la qualità media degli incontri.  

Il cambiamento conferma la volontà degli organizzatori di mantenere il Trofeo Bonfiglio al passo con l’evoluzione del tennis internazionale. Non si tratta solo di una modifica numerica, ma di una precisa linea tecnica: concentrare il talento, favorire partite più equilibrate e offrire al pubblico milanese un programma di alto profilo già dal weekend inaugurale.

Gli italiani al via e l’eredità di Vasamì

Il torneo riparte anche dal ricordo recente della vittoria di Jacopo Vasamì, che nel 2025 ha riportato un successo italiano nel tabellone maschile dopo tredici anni di attesa. Prima di lui, l’ultimo azzurro a imporsi a Milano era stato Gianluigi Quinzi nel 2012.  

Per l’edizione 2026, nel tabellone principale maschile risultano presenti Raffaele Ciurnelli, Matteo Gribaldo e Simone Massellani, in attesa delle wild card e degli eventuali qualificati. Il movimento italiano guarda al Bonfiglio con grande attenzione, perché il torneo milanese rappresenta da sempre un banco di prova durissimo: qui il talento non basta, servono continuità, personalità e capacità di reggere la pressione internazionale.

Nel femminile, al momento, nessuna giocatrice italiana ha ottenuto l’accesso diretto per classifica al main draw, ma diverse azzurre potranno entrare attraverso le wild card. Tra i nomi segnalati figura Ilary Pistola, indicata come la migliore italiana nelle liste preliminari.  

I nomi da seguire tra ranking e prospettive

Le entry list del Trofeo Bonfiglio 2026 comprendono oltre venti giocatori e giocatrici presenti nella Top 20 mondiale juniores. Nel tabellone maschile spicca il brasiliano Luis Guto Miguel, diciassettenne considerato uno dei prospetti più interessanti della sua generazione e già vincitore di un torneo J500. Alle sue spalle figurano altri nomi di rilievo come il tedesco Jamie Mackenzie, il kazako Zangar Nurlanuly e l’austriaco Thilo Behrmann.  

Nel torneo femminile l’attenzione sarà alta su Jana Kovackova, giovane ceca già capace di affacciarsi con risultati significativi anche nel circuito professionistico. Il Brasile, protagonista anche tra le ragazze, sarà rappresentato da Victoria Luiza Barros e Nauhany Leme Da Silva, entrambe già passate da Milano nella precedente edizione.  

Il Bonacossa come luogo sportivo e culturale di Milano

Il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa non è soltanto la sede di un torneo storico. Negli ultimi anni il club ha rafforzato il proprio ruolo come spazio aperto alla città, ospitando iniziative culturali, presentazioni, eventi musicali e momenti di incontro. In questa direzione si inserisce anche la mostra di acquarelli curata da Severino Salvemini, prevista dal 12 maggio al 3 giugno, con ricavato destinato a CBM Italia.  

Questa dimensione rende il Bonfiglio un evento pienamente milanese: non solo campo, risultati e classifiche, ma anche relazione con il territorio, valorizzazione degli spazi storici e capacità di richiamare pubblico, istituzioni e sponsor attorno a un progetto sportivo riconoscibile.

Le finali in diretta su SuperTennis

Il programma offrirà nove giorni di tennis internazionale. Le fasi finali del singolare, da venerdì 22 a domenica 24 maggio, saranno trasmesse in diretta da SuperTennis, elemento che conferma la rilevanza mediatica dell’evento e permette al torneo di raggiungere anche il pubblico fuori da Milano.  

Per gli appassionati, il Bonfiglio resta una delle occasioni più interessanti per osservare da vicino i futuri protagonisti del circuito. Molti dei ragazzi e delle ragazze in campo a Milano proseguiranno poi il percorso sulla terra battuta verso il Roland Garros juniores, rendendo il torneo un passaggio chiave nella stagione internazionale under 18.

Le parole delle istituzioni

Durante la presentazione, la presidente del Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, Elena Buffa di Perrero, ha sottolineato il valore del torneo come appuntamento irrinunciabile per i giovani che puntano all’élite del tennis, evidenziando anche le novità organizzative, dalla lounge dedicata ai giocatori al servizio di fisioterapia.  

La sottosegretaria regionale Federica Picchi ha definito il Bonfiglio un patrimonio sportivo della città e un pilastro del tennis giovanile internazionale, mentre il presidente del CONI Lombardia Marco Riva ha richiamato il ruolo dell’evento nel valorizzare Milano e la Lombardia sul piano dell’internazionalità sportiva.  

Anche Enrico Cerutti, presidente del Comitato Regionale Lombardo della FITP, ha evidenziato il valore tecnico della riduzione dei tabelloni, destinata a rendere il torneo più intenso sin dai primi turni.  

Milano e il tennis che guarda al futuro

Il Trofeo Bonfiglio 2026 conferma Milano come una delle capitali italiane del tennis giovanile. In una fase storica in cui il movimento nazionale vive grande attenzione, il torneo del Bonacossa conserva una funzione speciale: intercettare il talento prima che diventi fama, offrendo al pubblico la possibilità di vedere da vicino giocatori ancora in formazione ma già pronti a misurarsi con standard internazionali.

Per Milano è un ritorno di immagine, ma anche un investimento simbolico: il Bonfiglio parla di sport, cultura agonistica, tradizione e futuro. È il tipo di evento che appartiene alla città perché ne interpreta una vocazione precisa, quella di essere piattaforma, vetrina e luogo di passaggio per chi ambisce a diventare grande.