Il rinnovo dell’attaccante serbo resta uno dei dossier più delicati in casa bianconera. La Juventus non vuole andare oltre i propri parametri, mentre i rossoneri monitorano la situazione e dalla Liga arrivano nuovi segnali.
La Juventus davanti al nodo Vlahovic
Il futuro di Dusan Vlahovic entra nella fase decisiva. Il contratto con la Juventus scade il 30 giugno 2026 e il rinnovo non è ancora stato definito. Il club bianconero deve scegliere se trattenere il centravanti con un accordo sostenibile o prepararsi a una separazione dal peso tecnico ed economico rilevante.
Il campo ha riacceso il tema. Dopo il rientro dall’ultimo problema fisico, Vlahovic è stato decisivo contro Verona e Lecce, due partite pesanti nella corsa Champions. La rete segnata dopo pochi secondi contro i salentini ha contribuito al momentaneo terzo posto della Juventus e al sorpasso sul Milan, confermando quanto il serbo possa incidere quando è nelle condizioni migliori.
La valutazione, però, non riguarda soltanto i gol. La Juventus deve capire se Vlahovic possa restare il riferimento offensivo del progetto di Luciano Spalletti oppure se il rapporto sia entrato nella fase finale. Il valore del giocatore non è in discussione; il punto è stabilire a quali condizioni proseguire.
La linea bianconera sul rinnovo
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto sul canale YouTube italiano di Fabrizio Romano, la Juventus non avrebbe intenzione di presentare offerte fuori mercato. Niente strappi sullo stipendio, sulle commissioni o sui bonus alla firma: il rinnovo, se arriverà, dovrà rientrare nei parametri fissati dal club.
Il ragionamento bianconero tiene insieme due esigenze: evitare di perdere a zero un attaccante importante e non appesantire il bilancio con un contratto giudicato eccessivo. In questa valutazione pesa anche la continuità fisica, perché Vlahovic ha alternato periodi di alto rendimento a stop muscolari, compreso quello all’adduttore lungo sinistro.
Il riavvicinamento di febbraio non è bastato
Il dialogo tra le parti si era riaperto a febbraio, ma la possibile fumata bianca non è arrivata. Ora è previsto un nuovo incontro entro la fine di maggio, probabilmente dopo un quadro più chiaro sulla qualificazione Champions.
Per Vlahovic sarà un passaggio determinante. Accettare una proposta rivista rispetto agli attuali parametri significherebbe scegliere ancora Torino; un rifiuto renderebbe più concreta l’ipotesi di addio, con l’entourage già al lavoro su più tavoli.
Spagna e Milan seguono il dossier
Il nome di Vlahovic è stato proposto a diversi top club europei, in particolare a due società estremamente importanti del panorama calcistico iberico. La Spagna resta una pista da monitorare, anche se essere segnalato a un grande club non significa che esista già una trattativa avanzata.
In Italia, il Milan resta alla finestra. I rossoneri seguono da mesi il centravanti della Juventus, ma un eventuale affondo dipenderà dalla qualificazione Champions, dalla sostenibilità dell’ingaggio e dalla definizione dell’assetto tecnico-dirigenziale. Nel quadro restano centrali le valutazioni su Massimiliano Allegri e Igli Tare, oltre alla posizione dell’amministratore delegato Giorgio Furlani.
Vlahovic sarebbe un profilo forte per il Milan: conosce la Serie A, ha caratteristiche da titolare e garantirebbe peso offensivo. L’operazione, però, non sarebbe leggera nemmeno senza costo del cartellino, perché stipendio e commissioni renderebbero l’investimento significativo.
Un mese per decidere
Maggio può orientare il futuro di Vlahovic. La Juventus resta il primo interlocutore, ma il margine per arrivare a un’intesa si sta restringendo. Il Milan osserva, la Spagna si muove e altri club europei possono inserirsi.
Il dossier non riguarda solo il calciomercato: incrocia campo, bilancio e ambizioni della prossima Juventus. Per questo la scelta non può essere rinviata a lungo.

