Milano, 24 giugno 2026 – Cresce l’attesa per l’Aspria Tennis Cup – Trofeo BCS 2026, torneo ATP Challenger sui campi dell’Aspria Harbour Club di Milano.

La manifestazione raggiunge la ventesima edizione e si svolgerà dal 28 giugno al 5 luglio, nella prima settimana di Wimbledon.La collocazione in calendario offre a Milano un’occasione importante. I giocatori tra la centesima e la 200ª posizione ATP non saranno impegnati nelle qualificazioni londinesi.L’Aspria Tennis Cup potrà quindi ospitare numerosi protagonisti abituali del circuito Challenger, tra esperienza internazionale e nuove promesse.

Entry List di alto livello

L’Entry List propone un gruppo ricco di qualità. A guidare l’elenco dei giocatori ammessi al tabellone principale c’è l’argentino Francisco Comesana, numero 89 del ranking ATP.

Spicca anche il nome di Dusan Lajovic, già tra i migliori trenta giocatori del mondo. Nel 2019 raggiunse la finale del Masters 1000 di Montecarlo.

In quell’occasione, il serbo cedette a Fabio Fognini, autore di una delle vittorie più importanti della sua carriera.Attenzione anche al georgiano Nikoloz Basilashvili, arrivato fino al sedicesimo posto della classifica mondiale ATP.Tra gli ex top 100 figurano inoltre Borna Gojo e Hugo Dellien. Quest’ultimo torna a Milano dopo avere già conquistato il titolo.Dellien fa parte del gruppo di ex vincitori presenti nel torneo. Con lui ci saranno anche Federico GomezFacundo Diaz Acosta e Marco Cecchinato.

Tanta Italia sui campi dell’Harbour Club

L’Italia avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026 dell’Aspria Tennis Cup – Trofeo BCS. Il pubblico milanese potrà sostenere diversi giocatori azzurri.Tra loro c’è Marco Cecchinato, ex top 20 ATP, campione in carica e già due volte vincitore sulla terra rossa milanese.Il siciliano inseguirà uno storico tris, ma troverà avversari di valore e numerosi connazionali pronti a giocarsi le proprie possibilità.Nel tabellone principale è atteso anche Luca Nardi, già numero 67 ATP.

Nel 2024 conquistò una prestigiosa vittoria contro Novak Djokovic.Tornerà in campo anche Francesco Passaro, ex finalista dell’Aspria Tennis Cup. Il perugino riparte dopo il problema al polso.Completano il gruppo italiano Stefano TravagliaGianluca Cadenasso e Jacopo Vasamì.

L’edizione 2026 promette dunque una settimana di tennis competitivo. Milano si prepara ad accogliere giocatori esperti, talenti emergenti e tanti protagonisti italiani.La manifestazione ha costruito negli anni una reputazione solida. Il torneo ha spesso intercettato talenti prima della loro definitiva affermazione internazionale.

Lo scorso anno era presente Jodar. In molti immaginavano per lui una crescita verso i primi trenta del mondo nel giro di due stagioni.Il percorso si è però rivelato più rapido del previsto. Il giocatore ha già raggiunto quella fascia del ranking.L’Aspria Tennis Cup ha ospitato anche nomi come Jannik SinnerFelix Auger-AliassimeFlavio Cobolli e Lorenzo Musetti.Giocatori che hanno poi consolidato il proprio valore nel circuito maggiore. Un segnale della capacità del Challenger milanese di leggere il futuro.

Minardi: «Un momento di celebrazione per il tennis»

Minardi ha aperto la presentazione sottolineando il valore raggiunto dalla manifestazione nel corso dei suoi vent’anni.

«Voglio dare il benvenuto a tutti per questa ventesima edizione», ha dichiarato. «L’organizzazione ci ha dato grandi soddisfazioni».

Secondo Minardi, il torneo rappresenta molto più di una settimana di competizioni. È un’occasione concreta per avvicinare i giovani allo sport.

«Viviamo un momento di celebrazione del tennis», ha spiegato. «Le nostre scuole coinvolgono centinaia di bambini, dal nuoto al tennis».

I ragazzi possono osservare da vicino il comportamento dei professionisti. Possono capire come si affrontano vittorie, sconfitte e momenti difficili.

«Ogni anno hanno l’occasione di vedere la qualità del tennis», ha aggiunto Minardi. «Ringrazio l’organizzazione e auguro a tutti una grande edizione».

Picchi: «Un evento importante per la Lombardia e per l’Italia»

Picchi ha ricordato il sostegno della Regione a una manifestazione ormai riconosciuta anche oltre i confini lombardi.

«La Regione sostiene questo evento da anni», ha detto. «È una manifestazione importante sul piano territoriale, nazionale e internazionale».

Il torneo richiama giocatori capaci di catturare l’attenzione del pubblico. Ma porta anche un beneficio più ampio per il territorio.

«Gli eventi sportivi di questo livello valorizzano le ricchezze che abbiamo», ha osservato Picchi. «Non è solo un valore per la Lombardia, ma per l’Italia intera».

Riva: «Milano ha bisogno di modelli positivi»

Martina Riva ha ringraziato gli organizzatori per avere scelto ancora una volta Milano. Ha poi collegato il torneo al percorso sportivo della città.

«Questo torneo rappresenta un valore per Milano», ha affermato. «Siamo una città olimpica e paralimpica, con grandi responsabilità».

Per Riva, il Challenger offre un contatto diretto tra i possibili campioni del futuro e le nuove generazioni.

«Questa manifestazione mette in relazione i futuri campioni con i giovani della città», ha detto. «Abbiamo bisogno di modelli positivi per i nostri ragazzi».

L’assessore ha poi richiamato il ruolo dell’area che ospita l’Harbour Club. Un quartiere ricco di strutture sportive e in piena trasformazione.

«Milano non è soltanto capitale della moda e dello sport», ha spiegato. «Questo quartiere possiede una concentrazione straordinaria di impianti».

«L’area sta cambiando anche attorno all’Harbour Club», ha concluso. «Spero che la città sappia riconoscere e valorizzare questa opportunità».

Riva del Coni: «Lo sport è anche cultura e benessere»

Anche Riva, in rappresentanza del Coni, ha insistito sul valore sociale dell’impianto e del torneo.

«Questo è un luogo di sport importante per la nostra città», ha dichiarato. «Svolge anche una funzione sociale fondamentale».

Lo sport, secondo Marco Riva, deve contribuire al benessere fisico e mentale. Deve inoltre diventare uno spazio di cultura e inclusione.

«I luoghi sportivi devono essere anche luoghi di cultura», ha detto. «Dobbiamo lavorare con i più giovani e garantire l’accesso a tutti».

Il richiamo è andato anche ai valori emersi durante i Giochi olimpici e paralimpici. Valori che dovrebbero proseguire nel tempo.

«La bellezza vissuta durante i Giochi deve continuare anche oggi», ha aggiunto. «Quello spirito deve accompagnare il lavoro quotidiano».

Recalcati: «I Challenger aiutano la crescita degli italiani»

Recalcati ha evidenziato il momento positivo attraversato dalla Federazione italiana tennis e padel.

«La Federazione vive una fase di grande splendore», ha affermato. «Tanti giocatori importanti sono passati da questo torneo».

Il ruolo dei Challenger resta strategico per la crescita dei giovani italiani. Possono giocare in casa e limitare trasferte lunghe e costose.

«La Federazione affianca e promuove il circuito Challenger», ha spiegato Recalcati. «L’Italia è tra i Paesi che ne organizzano di più».

«Per i giovani, giocare in Italia significa crescere in condizioni migliori», ha aggiunto. «I risultati ottenuti negli ultimi anni sono davanti agli occhi di tutti».

Fumagalli: «Innovazione e longevità, la nostra sfida»

Fumagalli ha legato la ventesima edizione del torneo alla storia dell’azienda e alla capacità di rinnovarsi.

«Sono felice di festeggiare questo ventesimo anniversario», ha dichiarato. «La longevità è una delle caratteristiche della nostra azienda».

La continuità dei rapporti con i clienti nasce dalla qualità dei servizi. Ma anche dalla volontà di proporre soluzioni nuove.

«Il segreto è l’innovazione», ha spiegato Fumagalli. «Cerchiamo continuamente nuovi prodotti e nuovi servizi per i nostri clienti».

Lo stesso principio guida l’organizzazione dell’Aspria Tennis Cup. Il torneo introduce ogni anno formule e appuntamenti collaterali differenti.

«Questa manifestazione propone sempre nuovi format», ha detto. «Le nostre strutture e la nostra organizzazione rappresentano un elemento distintivo».

Fumagalli ha ricordato anche il peso dell’Italia nel circuito. Il calendario conta 189 Challenger, con 19 tornei organizzati nel Paese.

«Sei tornei italiani hanno già superato i vent’anni», ha concluso. «Il nostro obiettivo è superare anche loro».

I partner: sport, valori e ospitalità

Erika D’Amico, partner di Febal, ha confermato la vicinanza dell’azienda alla manifestazione.

«Ci tenevamo a contribuire a questo progetto», ha dichiarato. «Il tennis ci rappresenta pienamente per valori e organizzazione».

Patrizia Aste ha invece sottolineato l’affinità tra il brand e il mondo del tennis. Per l’occasione è stato studiato anche un orologio dedicato ai giocatori.

Nicolò Di Leo ha presentato l’attività della propria realtà. L’azienda è specializzata in viaggi di gruppo, avventura e strutture confortevoli.

La ventesima edizione arriva in un momento favorevole per tutto il movimento. Il tennis ha ampliato il proprio pubblico e il proprio peso mediatico.

All’inizio, questo sport non aveva la popolarità di oggi. Ora coinvolge tifosi, giovani praticanti, aziende e territori.

La crescita dell’interesse rappresenta un fattore decisivo anche per gli organizzatori. Milano è pronta a vivere una nuova settimana di tennis internazionale.

Ringrazio di cuore tutto il team dell’Aspria Tennis Cup, e a tutti i partecipanti e membri dello staff coinvolti auguro una serana e appassionante settimana di tennis, ma soprattutto di condivisione e unione, tutti insieme sotto la grande bandiera dello sport e dei valori che questo trasmette.