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Giuriati Gym, il Politecnico apre a Milano nuovi spazi per fitness, arrampicata e sport

Giuriati Gym Milano

Un investimento di 4,8 milioni di euro amplia il centro sportivo Giuriati: 1.700 metri quadrati coperti, campi sul tetto e aree esterne a disposizione anche della cittadinanza.

Milano amplia la propria offerta sportiva con la Giuriati Gym, la nuova struttura inaugurata dal Politecnico di Milanoall’interno del centro sportivo Giuriati. Fitness, arrampicata, tennis, calcio a cinque, basket 3×3 e pickleball compongono un intervento che rafforza il rapporto tra l’università e la città: il nuovo edificio, come gli altri spazi del centro, è aperto a tutta la cittadinanza.

L’inaugurazione dell’8 settembre 2026 aggiunge al complesso 1.700 metri quadrati al coperto e 1.500 metri quadrati di spazi sportivi esterni. L’investimento complessivo ammonta a 4,8 milioni di euro, finanziati per 3,9 milioni da Regione Lombardia e per 900 mila euro dall’Ateneo.

Il risultato è un ampliamento che combina allenamento individuale e discipline di squadra, inserendo nuove funzioni in un impianto già utilizzato per attività differenti. Per Milano significa poter contare su ulteriori spazi nei quali praticare sport, attraverso una struttura universitaria che estende i propri servizi al territorio.

Giuriati Gym a Milano: cosa offre la nuova struttura

Il cuore della Giuriati Gym è un grande centro fitness, con aree dedicate all’allenamento individuale e spogliatoi. A questa dotazione si affianca una parete boulder per l’arrampicata, donata al Politecnico dal CAI, Club Alpino Italiano.

La distribuzione degli spazi sfrutta anche la copertura dell’edificio. Sul tetto sono stati realizzati due campi sportivi polivalenti per calcio a cinque e tennis, mentre all’esterno trova posto un campo destinato a basket 3×3 e pickleball.

L’intervento riunisce così attività con esigenze diverse: il lavoro individuale del fitness, l’arrampicata e il confronto sul campo. La varietà delle discipline rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’ampliamento, perché permette al centro Giuriati di articolare ulteriormente la propria proposta.

Campi sul tetto e attività all’aperto

La scelta di utilizzare la copertura per i campi sportivi è una caratteristica distintiva del progetto. La superficie superiore dell’edificio diventa parte dell’offerta del centro, mentre gli ambienti interni accolgono il fitness e i relativi servizi.

Questa organizzazione integra spazi coperti e all’aperto all’interno dello stesso intervento. Per un impianto urbano, la possibilità di distribuire le attività su livelli differenti assume un valore concreto: consente di ampliare le funzioni sportive attraverso un uso articolato delle superfici disponibili.

Le caratteristiche dell’ampliamento sono illustrate nel comunicato ufficiale del Politecnico sulla nuova Giuriati Gym.

Un centro sportivo universitario aperto alla città

Il Giuriati è stato dato in concessione dal Comune di Milano al Politecnico. L’apertura alla cittadinanza è quindi parte centrale del significato dell’intervento: la nuova palestra entra in un sistema di servizi che mette in relazione la comunità universitaria con gli altri abitanti della città.

La rettrice Donatella Sciuto colloca l’inaugurazione in un percorso di investimenti nelle infrastrutture sportive dei campus: «L’attenzione del Politecnico di Milano nel mettere a disposizione infrastrutture sportive nei propri campus è stata costante. Un percorso significativo che vede al nostro fianco le istituzioni con il preciso intento di accrescere i servizi non solo per la nostra comunità, ma per il territorio».

Nelle parole della rettrice, il progetto riguarda anche il ruolo dell’università nella vita urbana: «Nel benessere, nell’accoglienza e nell’apertura alla città si rafforza un’identità ben precisa: quella di un ateneo che mette al centro le persone e la qualità della vita, dentro e fuori gli spazi della formazione e della ricerca».

Lo sport come servizio per il territorio

Il rapporto tra Politecnico e pratica sportiva trova espressione anche nelle iniziative che coinvolgono un pubblico più ampio di quello universitario. Un esempio è la PolimiRun e il suo legame con la comunità sportiva milanese, raccontata da Milanosportiva in occasione del decennale del 2025.

Con la Giuriati Gym, questo rapporto si traduce in un’infrastruttura permanente. Il suo valore per la città sarà legato all’utilizzo degli ambienti, alla continuità della pratica e alla capacità di accogliere esigenze sportive differenti.

L’apertura alla cittadinanza definisce i destinatari dell’offerta. Per conoscere abbonamenti, prenotazioni, orari e condizioni di utilizzo delle singole attività, il riferimento operativo è il portale Sport Polimi.

Accessibilità: rampe e ascensore per raggiungere gli spazi

Secondo quanto comunicato dall’Ateneo, la nuova struttura è stata progettata per essere interamente accessibile alle persone con disabilità motorie o sensoriali.

Poiché l’edificio si sviluppa su un piano parzialmente seminterrato, il progetto comprende due rampe di accesso con pendenza del 5% e un ascensore esterno. Sono soluzioni che rispondono alla conformazione della struttura e permettono di superare il dislivello tra le quote.

L’accessibilità è uno degli aspetti richiamati anche da Pierangelo Metrangolo, delegato della rettrice alle attività sportive: «Lo sport universitario oggi non è più un servizio accessorio, ma una componente della qualità della vita nei campus».

Metrangolo aggiunge: «La nuova Giuriati Gym va in questa direzione: offre spazi moderni, accessibili e adatti a ogni tipo di sportivo, e rafforza il ruolo del centro Giuriati come infrastruttura a disposizione della comunità politecnica e del territorio».

Sostenibilità energetica e materiali della Giuriati Gym

L’ampliamento comprende soluzioni dedicate alla gestione energetica e al comfort degli ambienti. La climatizzazione utilizza una pompa di calore interamente elettrica e l’edificio è collegato al progetto di produzione fotovoltaica che il Politecnico sta sviluppando sulle coperture dei propri campus.

L’Ateneo segnala inoltre un’attenzione specifica all’isolamento termico dell’involucro. Le alberature contribuiscono a schermare la struttura e a mitigare l’irraggiamento solare, accompagnando l’inserimento dell’edificio nel contesto circostante.

La palestra è solo parzialmente visibile dalla strada. Le superfici vetrate sui fronti nord e sud mantengono una relazione visiva tra gli ambienti interni, le altre attività sportive e lo spazio urbano.

Pavimentazione riciclata e ricambio dell’aria

Nell’open space dedicato al fitness è stata posata una pavimentazione in gomma elastica riciclata, con caratteristiche antiscivolo e antistatiche e proprietà di isolamento acustico e termico.

Il ricambio dell’aria è affidato a finestre con apertura a vasistas e a un sistema di ventilazione meccanica controllata, che consente l’aerazione anche quando le finestre sono chiuse. Materiali, isolamento e ventilazione concorrono quindi alla qualità degli spazi destinati all’allenamento.

Per le aree sportive, il progetto ha fatto riferimento alle norme CONI per l’impiantistica. Il Politecnico comunica inoltre il rispetto dei CAM, Criteri ambientali minimi, nell’ambito delle scelte ambientali adottate per l’edificio.

Il percorso del Giuriati dalla riapertura del 2021

La nuova palestra si inserisce in un processo di rinnovamento già avviato. Il centro sportivo Giuriati era stato riaperto nel 2021, dopo una ristrutturazione complessiva sostenuta dal Politecnico con un investimento di 6,5 milioni di euro.

Prima di questo ampliamento, il complesso comprendeva già un fit center, un campo da calcio a cinque, due campi da padel coperti, uno spazio per le masterclass di fitness e un’arena con campo da volley e basket. L’area esterna ospita inoltre la pista di atletica e il campo da rugby con tribune.

La Giuriati Gym aggiunge dunque nuove possibilità a una struttura già multidisciplinare. L’investimento del 2026 prosegue quel percorso, con una proposta che accosta fitness, arrampicata e nuovi campi sportivi. Per Milano, il Giuriati consolida così la propria funzione di impianto nel quale università e cittadinanza condividono spazi dedicati al movimento.