MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

Europeo Tornado 2026, Mavros e Parianos vincono sul Garda: la vela lombarda parla anche a Milano

Tornado European Championship I Greci Mavros e Parianos vincono Omaggio al bresciano Angelo Ghisoni

Un punto decide il titolo continentale a Campione del Garda. Il successo greco e l’omaggio ad Angelo Glisoni riportano al centro la tradizione velica dei laghi lombardi, un mondo vicino anche agli appassionati milanesi.

Il Campionato europeo Tornado 2026 si è deciso nelle ultime due regate, con una rimonta che ha cambiato il vertice della classifica. A Campione del Garda, Nikolaos Mavros e Polydoros Parianos hanno conquistato il titolo con 30 punti netti, precedendo di una sola lunghezza i connazionali Konstantinos Trigonis e Konstantinos Kazantzis. Terzi gli svizzeri Marcel Steiner e Jörg Steiner, a quota 38.

Per Milano, dove la pratica della vela trova spazio all’Idroscalo e nell’attività dei circoli cittadini, il risultato offre uno sguardo sul livello internazionale di una disciplina radicata nel territorio lombardo. Il campo di regata è quello del Garda, ma la storia sportiva dell’appuntamento attraversa un patrimonio più ampio: scuole, basi nautiche, formazione e campioni che hanno portato la vela italiana ai vertici mondiali.

Proprio a questa tradizione è stato dedicato uno dei momenti più significativi della premiazione, con la presenza del bresciano Angelo Glisoni, campione del mondo Tornado nel 1991 insieme a Giorgio Zuccoli.

Europeo Tornado 2026, la rimonta che vale il titolo

La manifestazione ospitata da Univela a Campione del Garda si è conclusa il 5 settembre dopo undici prove. Una serie sufficientemente lunga per misurare continuità e capacità di adattamento, ma rimasta aperta fino all’ultimo arrivo.

Trigonis e Kazantzis avevano conservato il comando nelle prime tre giornate. All’inizio della giornata conclusiva il loro vantaggio era di dieci punti: un margine importante, che non è bastato a difendere il primato dall’accelerazione finale di Mavros e Parianos.

Un secondo posto e una vittoria nelle regate decisive

Nella decima prova Mavros e Parianos hanno chiuso secondi, prima di vincere l’undicesima e ultima regata. Trigonis e Kazantzis hanno invece ottenuto un nono posto, diventato il loro risultato di scarto, e un sesto nell’ultima prova. Il riepilogo è disponibile nel resoconto ufficiale dell’International Tornado Class Association.

Il risultato finale racconta così due campionati diversi: quello dei leader, capaci di costruire e mantenere un vantaggio nelle giornate precedenti, e quello dei vincitori, pronti a sfruttare fino in fondo le opportunità rimaste. Un solo punto di differenza ha separato l’oro dall’argento, trasformando l’ultima giornata nel passaggio determinante dell’intera settimana agonistica.

Per Mavros e Parianos il successo è arrivato al termine di una sfida nella quale la regolarità ha avuto lo stesso peso della capacità di vincere. La rimonta non cancella quanto costruito dagli avversari: ne misura, piuttosto, il valore e rende ancora più significativo il sorpasso conclusivo.

Il podio assoluto di Campione del Garda

PosizioneEquipaggioNazionePunti netti
Nikolaos Mavros – Polydoros ParianosGrecia30
Konstantinos Trigonis – Konstantinos KazantzisGrecia31
Marcel Steiner – Jörg SteinerSvizzera38

Gli Steiner hanno completato un podio racchiuso in otto punti, mantenendo la Svizzera nelle posizioni di vertice. La doppietta greca resta il dato principale della classifica assoluta, ma il distacco contenuto dei terzi restituisce l’immagine di una competizione combattuta anche oltre il duello per il titolo.

Milano e la vela dei laghi: il collegamento passa dalla formazione

Il legame con Milano si comprende guardando alla geografia della pratica sportiva. La città dispone di realtà che permettono di avvicinarsi alla navigazione e di proseguire l’attività sui laghi, dove si incontrano percorsi formativi e agonismo.

La Lega Navale Italiana, sezione di Milano, svolge attività nella sede cittadina di viale Cassala e nelle basi nautiche dell’Idroscalo e di Dervio, sul lago di Como. È un esempio concreto di come la cultura velica milanese si sviluppi tra il capoluogo e gli specchi d’acqua del territorio, secondo quanto indicato dalla pagina ufficiale delle sedi della Lega Navale di Milano.

Dall’Idroscalo all’interesse per le regate internazionali

Anche il portale del Parco Idroscalo presenta la vela tra le attività disponibili, con corsi rivolti a diverse fasce d’età presso Idroscalo Club. Per chi vive nell’area milanese, esistono quindi occasioni per passare dalla curiosità alla pratica, come illustrato nella sezione dedicata alla vela all’Idroscalo.

In questo contesto, seguire un Europeo sul Garda significa conoscere un altro livello della stessa disciplina: il confronto tra equipaggi esperti, la gestione di una serie di regate e il peso di ogni risultato sulla classifica generale. Il finale di Campione offre un esempio particolarmente chiaro di quanto una competizione possa restare incerta anche quando il vantaggio sembra consistente.

Milanosportiva aveva già approfondito il calendario degli eventi velici 2026 di Univela a Campione del Garda. Il bilancio dell’Europeo Tornado aggiunge ora a quel quadro il risultato agonistico, con una vittoria decisa sul filo e una partecipazione internazionale che dà rilievo alla sede lombarda.

Ventidue equipaggi e undici nazioni sul Garda

Il Tornado European Championship 2026 ha riunito 22 equipaggi provenienti da undici nazioni. Accanto alle rappresentative europee era presente anche l’Australia, a conferma del carattere aperto e internazionale dell’appuntamento.

La Grecia e la Repubblica Ceca contavano quattro equipaggi ciascuna; Italia e Austria tre, la Svizzera due. Australia, Belgio, Spagna, Gran Bretagna, Germania e San Marino erano rappresentati da un equipaggio ciascuno.

I tre equipaggi italiani hanno preso parte a una flotta nella quale il confronto si è sviluppato anche nelle categorie Youth e Mixed. È un aspetto utile per leggere il campionato nella sua interezza: oltre alla lotta per la vittoria assoluta, la manifestazione ha assegnato riconoscimenti capaci di valorizzare differenti componenti della classe.

Titolo Youth alla Spagna, successo ceco nel Mixed

Gli spagnoli Roque García Agudo e Vicent Jaume Serra García, su ESP 12, hanno conquistato il titolo Youth concludendo al decimo posto assoluto. L’ingresso nella prima metà della classifica rappresenta il risultato più evidente della loro partecipazione in una flotta di esperienza internazionale.

Nella categoria Mixed hanno prevalso Michaela Pavlisova e Marek Pavlis, su CZE 72, sesti nella graduatoria generale. Il loro piazzamento colloca l’equipaggio ceco immediatamente a ridosso dei primi cinque e accompagna il successo di categoria con un risultato di rilievo nell’assoluta.

Giovani e formazioni miste hanno così trovato spazio nello stesso confronto agonistico dei protagonisti del podio, contribuendo alla varietà sportiva dell’Europeo.

L’omaggio ad Angelo Glisoni e la memoria della vela lombarda

La cerimonia conclusiva ha affiancato alla celebrazione dei vincitori il riconoscimento a Angelo Glisoni, protagonista di una delle pagine più importanti del Tornado italiano. Nel 1991 conquistò il titolo mondiale insieme a Giorgio Zuccoli, prima dell’esperienza olimpica di Barcellona 1992.

La sua presenza a Campione del Garda ha dato un volto al rapporto tra il passato della classe e gli equipaggi impegnati nel campionato. Un richiamo particolarmente significativo per la Lombardia, che nella storia di Glisoni e Zuccoli ritrova una parte della propria tradizione agonistica sull’acqua.

Nel comunicato conclusivo, Glisoni ha dichiarato: «Questa barca ha segnato una parte fondamentale della mia vita sportiva, prima con Giorgio Zuccoli e poi con l’esperienza olimpica di Barcellona 1992».

Il riconoscimento ha quindi accompagnato il risultato sportivo con una testimonianza diretta. Per gli appassionati milanesi che seguono la vela dei laghi, è anche un’occasione per riscoprire nomi e percorsi che aiutano a comprendere il valore tecnico di questa disciplina oltre il singolo evento.

Il Tornado, una storia olimpica che continua a regatare

Il Tornado è un catamarano per equipaggi di due persone, legato al lavoro progettuale del britannico Rodney March con Terry Pierce e Reg White. Il debutto ai Giochi risale a Montréal 1976: da allora la barca è entrata nella storia dei multiscafi da competizione, come ricostruisce la storia della classe Tornado.

La sua esperienza olimpica si è protratta fino a Pechino 2008, attraversando nove edizioni dei Giochi. Il calendario internazionale successivo dimostra la continuità di una classe che conserva una propria identità agonistica anche al di fuori del programma olimpico.

L’edizione di Campione del Garda ha riunito questi elementi in un unico appuntamento: una barca dalla lunga storia, equipaggi di undici Paesi, titoli giovanili e misti e una classifica assoluta rimasta incerta fino alla fine.

A sostenere la manifestazione è stata l’organizzazione di Univela, insieme a giuria internazionale, comitato di regata, personale a terra e addetti alla sicurezza in acqua. Un lavoro che ha consentito di completare undici prove e consegnare al campionato un epilogo netto nei numeri, ma aperto fino all’ultimo traguardo: Mavros e Parianos campioni d’Europa, con un punto di vantaggio.