Il talento marchigiano, Filippo Bartolucci, approda all’Allianz Powervolley Milano dopo una stagione da protagonista a Ravenna. Falasca aggiunge qualità e prospettiva a un reparto già ricco di esperienza.
Un investimento giovane per la SuperLega
La rosa meneghina continua a prendere forma e lo fa aggiungendo uno dei giovani più interessanti della pallavolo italiana. Il club del presidente di Allianz Milano, Lucio Fusaro, ha ufficializzato l’arrivo di Filippo Bartolucci, centrale marchigiano che nell’ultima stagione si è imposto come uno dei migliori interpreti del suo ruolo in Serie A2.
Per il giocatore nato a Fano si tratta della prima esperienza in SuperLega, il punto d’arrivo di un percorso costruito passo dopo passo tra settore giovanile, Serie A3 e campionato cadetto. Un salto importante, conquistato grazie a prestazioni che hanno attirato l’attenzione di numerosi club e che ora gli permetteranno di confrontarsi con il massimo livello della pallavolo italiana.
Una scelta che conferma la volontà di Allianz Milano di investire non soltanto su campioni affermati, ma anche su giovani italiani pronti a compiere il definitivo salto di qualità.
Il miglior centrale della Serie A2 arriva all’Allianz Cloud
Una crescita costante
L’ultima stagione con la maglia della Consar Ravenna ha rappresentato il definitivo punto di svolta nella carriera di Bartolucci.
Il centrale marchigiano ha chiuso il campionato con numeri di assoluto rilievo: 319 punti in 31 partite, frutto di 207 attacchi vincenti, 84 muri e 28 ace. Dati che lo hanno portato a essere considerato il miglior centrale dell’intera Serie A2.
Prestazioni che certificano una crescita costante iniziata anni fa nel settore giovanile della Lube e proseguita attraverso le esperienze con Grottazzolina, Acicastello e Ravenna.
Un profilo che piace a Falasca
L’arrivo di Filippo Bartolucci all’Allianz Powervolley Milano offre a coach Guillermo Falasca una soluzione giovane ma già pronta per il grande salto.
Il centrale marchigiano porta in dote fisicità, velocità negli spostamenti e una notevole efficacia offensiva. Caratteristiche che si sposano bene con il progetto tecnico della nuova Allianz Milano.
Dalla Serie A2 alla SuperLega
Il sogno che diventa realtà
Per qualsiasi giocatore italiano, arrivare in SuperLega rappresenta uno degli obiettivi più importanti della carriera. Bartolucci non nasconde l’emozione per questo nuovo capitolo.
«Riuscire ad arrivare in SuperLega è il sogno di qualsiasi giocatore di pallavolo. Lo sto vivendo proprio così, come un sogno che si realizza».
Parole che raccontano l’entusiasmo di un atleta che ha costruito il proprio percorso senza scorciatoie, migliorandosi stagione dopo stagione.
I margini di crescita
Nonostante i numeri importanti dell’ultimo campionato, il nuovo centrale milanese sa di avere ancora ampi margini di miglioramento.
Bartolucci si definisce un giocatore esplosivo e particolarmente efficace in attacco, ma individua nella battuta e nel muro due aspetti sui quali continuare a lavorare.
Un approccio che testimonia la volontà di crescere ulteriormente in un contesto altamente competitivo come quello della SuperLega.
Imparare dai migliori
Accanto a Robertlandy Simon
Uno degli aspetti più affascinanti della nuova avventura riguarda la possibilità di allenarsi e giocare accanto a Robertlandy Simon, considerato da molti il miglior centrale della sua generazione. Per Bartolucci sarà una straordinaria occasione di crescita.
Il nuovo giocatore di Allianz Milano ha raccontato di aver osservato Simon già ai tempi delle giovanili della Lube, quando seguiva gli allenamenti della prima squadra. Oggi avrà l’opportunità di condividere quotidianamente il campo con uno dei suoi punti di riferimento.
Un reparto di altissimo livello
Con Simon, Gabriele Di Martino, Alessandro Benacchio e lo stesso Bartolucci, il reparto centrali di Allianz Milano si presenta come uno dei più interessanti della prossima SuperLega.
L’esperienza dei veterani e l’entusiasmo dei giovani rappresentano una combinazione che potrebbe diventare una delle armi della squadra milanese.
I primi contatti con Milano
Il dialogo con Falasca
Prima di accettare la proposta di Allianz Milano, Bartolucci ha avuto modo di confrontarsi con coach Falasca. Un primo contatto importante per comprendere obiettivi e aspettative della società.
Il centrale ha spiegato di aver apprezzato fin da subito la chiarezza del progetto tecnico e la possibilità di lavorare in un ambiente orientato alla crescita dei giovani.
Compagni già conosciuti
L’inserimento nel gruppo sarà facilitato anche dalla presenza di alcuni volti familiari. Bartolucci ritroverà infatti Santiago Orduna e Francesco Recine, giocatori già conosciuti nelle precedenti esperienze.
Un elemento che potrà agevolare l’adattamento alla nuova realtà.
Il fascino dell’Allianz Cloud
Un palcoscenico speciale
Tra gli aspetti che hanno colpito maggiormente il giovane centrale c’è anche la possibilità di giocare all’Allianz Cloud, uno dei palazzetti più apprezzati del volley italiano.
Prima ancora di arrivare a Milano, Bartolucci ha confessato di essersi documentato sulla struttura e sull’atmosfera che si respira durante le partite casalinghe.
Per un giocatore al debutto in SuperLega, poter vivere un ambiente di questo livello rappresenta una motivazione ulteriore.
Il messaggio ai tifosi
Bartolucci ha voluto rivolgere subito un pensiero ai sostenitori milanesi.
«Sono davvero felice di entrare a far parte di questa squadra. Faremo tutto il possibile per costruire una stagione positiva e daremo il massimo ogni giorno».
Un messaggio semplice ma significativo, che testimonia la voglia di mettersi subito al servizio del club.
Un investimento sul futuro
L’arrivo di Filippo Bartolucci all’Allianz Powervolley Milano non rappresenta soltanto un rinforzo per la prossima stagione. È anche un investimento sul futuro per la squadra meneghina.
A 23 anni, il centrale marchigiano ha già dimostrato di possedere qualità importanti e margini di crescita significativi. Inserirlo in un contesto ricco di esperienza e guidato da giocatori di altissimo livello potrebbe accelerarne ulteriormente la maturazione.
Per Milano si tratta di un acquisto che unisce presente e prospettiva, confermando una strategia che punta a restare competitiva senza rinunciare alla valorizzazione dei giovani talenti italiani.

