Il centrocampista ivoriano guarda di nuovo all’Europa dopo l’esperienza all’Al Ahli. I giallorossi valutano il profilo, Juventus e Inter restano sullo sfondo, ma il costo dell’operazione può fare la differenza.
Kessié torna nei radar della Serie A
Franck Kessié è tornato a essere un nome caldo per il mercato italiano. Dopo l’esperienza in Arabia Saudita con l’Al Ahli, il centrocampista ivoriano viene indicato tra i profili che potrebbero valutare un rientro in Europa, con la Serie A come destinazione credibile per storia personale e conoscenza del campionato.
Secondo quanto riportato da Sportmediaset, Kessié avrebbe voglia di tornare in Italia ed è stato accostato soprattutto a Juventus e Inter. Nelle ricostruzioni successive, rilanciate sulla base di FootAfrica via Mediaset, anche la Roma sarebbe entrata tra le possibili destinazioni. Al momento, però, il quadro resta quello di una pista da monitorare, non di una trattativa avanzata.
Il contratto del centrocampista con l’Al Ahli risulta in scadenza il 30 giugno 2026. Per questo il dossier non va letto come un parametro zero immediato: oggi si tratterebbe piuttosto di capire se il club saudita possa aprire a un’uscita a condizioni favorevoli o se il giocatore diventerà un’occasione più concreta avvicinandosi alla scadenza.
L’Al Ahli non molla, la Roma osserva
Secondo le indiscrezioni di mercato, l’Al Ahli avrebbe provato a convincere Kessié a restare proponendogli un rinnovo. Il giocatore, almeno in questa fase, sembrerebbe però interessato a rimettersi alla prova in un campionato europeo di alto livello. È qui che il richiamo dell’Italia pesa: con Atalanta e Milan, Kessié ha costruito la parte più riconoscibile della propria carriera.
Per la Roma, il profilo è tecnicamente comprensibile. Kessié porta fisicità, esperienza e conoscenza della Serie A. In un centrocampo che potrebbe cambiare durante il mercato, un giocatore già formato rappresenterebbe una soluzione pronta.
Il fattore Gasperini
Il collegamento più forte con la Roma passa da Gian Piero Gasperini. Il tecnico è stato ufficializzato dal club giallorosso nel giugno 2025, dopo il lungo ciclo all’Atalanta, e proprio a Bergamo aveva lanciato Kessié nel calcio italiano di alto livello.
Questo precedente non basta per trasformare l’interesse in trattativa, ma spiega perché l’ipotesi abbia una logica. Il calcio di Gasperini richiede intensità, aggressione, forza nelle seconde palle e centrocampisti capaci di coprire molto campo. Il miglior Kessié rispondeva a questo identikit. La domanda, oggi, riguarda condizione, motivazioni e disponibilità ad accettare un contesto più esigente rispetto alla Saudi Pro League.
Ingaggio e strategia: il vero ostacolo
Il nodo principale resta economico. Sportmediaset indica una valutazione intorno ai 12 milioni di euro, potenzialmente destinata a scendere, ma il tema più pesante resta l’ingaggio: Kessié guadagnerebbe circa 4,5 milioni di euro a stagione, cifra considerata alta per i parametri attuali della Roma.
Il tema non riguarda soltanto lo stipendio. Contano anche commissioni, bonus, durata del contratto e impatto sugli equilibri interni. Un’intesa breve, magari con parte variabile legata al rendimento, avrebbe un senso diverso rispetto a un accordo lungo e rigido. Per questo Franck Kessié può diventare un’occasione solo dentro un accordo equilibrato, con condizioni più vicine al calcio italiano che agli standard sauditi.
Dentro questa valutazione pesa anche il quadro dirigenziale. La posizione di Frederic Massara resta uno dei fattori da seguire, perché le ricostruzioni di stampa hanno parlato di una possibile uscita dal club. In assenza di comunicazioni ufficiali definitive, il tema va trattato come uno scenario aperto, ma è un elemento che può incidere sulle prossime scelte di mercato della Roma.
Juventus, Inter e il ruolo di Koné
Juventus e Inter restano alla finestra. Entrambe potrebbero essere attratte da un centrocampista esperto, già abituato alla Serie A e potenzialmente accessibile a condizioni favorevoli. La Roma avrebbe però una carta diversa: il rapporto tra Kessié e Gasperini, oltre alla possibilità di offrire un ruolo più centrale.
Nel ragionamento entra anche Manu Koné, uno dei giocatori più appetibili della rosa giallorossa. In presenza di esigenze legate al Fair Play Finanziario, una sua eventuale partenza potrebbe diventare materia di mercato. Kessié, però, non andrebbe letto come sostituto diretto: Koné ha prospettiva, conduzione e valore patrimoniale; l’ivoriano porterebbe esperienza, forza e conoscenza del campionato.
Per questo l’eventuale arrivo avrebbe più senso come rinforzo aggiuntivo che come semplice rimpiazzo. Se la Roma perdesse un elemento giovane e centrale, servirebbe una strategia più ampia. Kessié può alzare il livello del reparto, ma non risolvere da solo un’eventuale uscita pesante.
Una pista credibile, ma solo a certe condizioni
Kessié non è un giocatore finito. Ha ancora età, struttura fisica e curriculum per essere competitivo in Serie A. Allo stesso tempo, non è un profilo da inseguire a qualunque costo. La Roma può pensarci se l’operazione resta sostenibile, se Gasperini lo considera funzionale e se il giocatore dimostra di voler rientrare in Europa accettando un ridimensionamento economico.
La pista è interessante proprio perché sta in equilibrio tra opportunità tecnica e rischio finanziario. Se l’ingaggio scende entro parametri compatibili, l’affare può avere senso. Se invece le condizioni restano troppo alte, la Roma farebbe bene a guardare altrove. Il punto decisivo resta tutto qui: il ritorno in Serie A di Franck Kessié passa dall’ingaggio.

