Domenica 25 ottobre a San Siro, nella sfida dell’ottava giornata di Serie A tra Inter e Fiorentina, l’arbitro Maurizio Mariani ha preso una decisione senza incertezze al 95′ che ha riscritto le sorti della partita. Dopo aver mancato di assegnare un penalty dubbio al 68′ quando Thuram era stato atterrato da Viery in area, il fischietto di Aprilia non ha avuto dubbi quando al 95′ Valdepenas ha trattenuto di nuovo il francese: Mariani non ha dubbi, è penalty per i nerazzurri.
Inter-Fiorentina finisce 2-1: i gol arrivano da Jimenez, Thuram e Zielinski. L’Inter era avanti 1-0 fino al 91′, quando è arrivata la rimonta nei minuti di recupero. Il rigore trasformato da Zielinski all’97’ ha sigillato la vittoria nerazzurra e permesso ai campioni in carica di tornare appaiati in testa alla classifica con la Lazio con 22 punti.
Il contrasto col 68′: due episodi a confronto
Al 68′ l’attaccante nerazzurro era stato steso da Viery in area, ma Mariani andò per indicare il dischetto e poi ci ripensò senza assegnare il penalty, una decisione che fece molto discutere perché il contatto nei replay era apparso evidente. Anche il Var non intervenne.
La differenza fra il 68′ e il 95′ ha riassunto il corso di una partita folle a San Siro: Mariani, esperto arbitro con esperienza internazionale dopo il riconoscimento come arbitro UEFA elite category dal 2024, ha gestito in modo controverso la prima occasione negando il rigore, poi ha detto subito di sì quando la situazione si è riproposta nel finale, consegnando alla squadra di Chivu la possibilità della rimonta e i tre punti.
Una serata cruciale per i nerazzurri
La vittoria consolida l’Inter in vetta e risponde alla Lazio nell’ottava giornata. Il match ha avuto grande rilievo nel girone, confermando come le decisioni arbitrali in momenti decisivi possono cambiare gli equilibri di stagione.
Fonti: Gianluca Di Marzio, tuttosport.com, adnkronos.com, milanosportiva.com















