Piotr Zielinski ha messo fine a una partita ricca di emozioni con il rigore decisivo al 90+8′ in Inter-Fiorentina 2-1 a San Siro domenica 25 ottobre. Il centrocampista polacco, entrato dalla panchina nella ripresa, ha scelto la freddezza nei momenti decisivi, trasformando dal dischetto con una conclusione all’incrocio contro il portiere David De Gea – tra i migliori in campo.
La tranquillità nel momento cruciale
Con grande semplicità, il centrocampista nerazzurro ha raccontato le sue sensazioni nelle interviste post gara: «Sicuramente pesava tanto, ma ero tranquillo e sicuro di poter segnare, abbiamo vinto e siamo felici, continuiamo così. Zielinski ha calciato il penalty decisivo di Inter-Fiorentina con una naturalezza disarmante, spendendo direttamente il pallone all’incrocio dei pali, dove il portiere spagnolo non sarebbe mai potuto arrivare.
Il rigore è arrivato dopo un finale frenetico: dopo essere andata sotto nel punteggio con la rete viola di Jimenez, la squadra di Chivu ha trovato la forza di reagire e ribaltare tutto, prima con Marcus Thuram che firma il pareggio, poi con Zielinski che trasforma al 98′ il rigore decisivo che fa esplodere il Meazza.
La risposta alle critiche della stagione
Sulle critiche ricevute, il giocatore ha dichiarato: «Le critiche ci sono e ci saranno sempre, noi non ci pensiamo e cerchiamo di dare sempre il massimo, i risultati sono ottimi tranne quello con il Bruges: le critiche non ci interessano». Sul carattere dimostrato dai nerazzurri nel rimontare la partita, il centrocampista polacco ha indicato qualità e fiducia collettiva come fattori decisivi: «Una grandissima mentalità e qualità. Sicurezza in noi, in ogni singolo momento di poter cambiare la partita ed è stato così anche oggi.
Zielinski ha sottolineato che Chivu ha chiesto di partire forte, con intensità, mentalità e qualità giusta, «a volte serve più tempo per accendersi». Il centrocampista polacco classe 1994 è arrivato a Milano a parametro zero dopo la fine del contratto che lo legava al Napoli, dove ha giocato complessivamente 364 partite, segnando 51 gol e collezionando 64 presenze in Champions League.
Come riporta Inter.it, la vittoria consolidata nel recupero mantiene l’Inter in testa alla classifica, con l’ultima rimonta che dimostra la mentalità del gruppo descritto anche da Thuram.
Fonti: Inter.it, fcinter1908.it, passioneinter.com















