Il vertice di Milanello con Gerry Cardinale ridisegna il finale del mercato rossonero. Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu sono i nomi più pesanti, ma la lista delle possibili partenze è ancora più lunga.
Il mercato del Milan entra nella fase più delicata e, a pochi giorni dall’inizio della stagione, a Milanello prende forma una vera e propria operazione di ridimensionamento della rosa. Ruben Amorim ha completato buona parte delle valutazioni sui giocatori a disposizione e il confronto con Gerry Cardinale ha contribuito a tracciare una linea precisa: diversi elementi possono lasciare Milano prima della chiusura della sessione estiva.
Non si tratta soltanto di seconde linee. Nella lista figurano calciatori arrivati con investimenti importanti e altri che nelle ultime stagioni hanno avuto un ruolo centrale. Christopher Nkunku, Fikayo Tomori e Youssouf Fofana rappresentano inevitabilmente i casi destinati a fare maggiore rumore.
Il quadro, però, è più ampio. Anche David Odogu è considerato in uscita, mentre Filippo Terracciano, Santiago Gimenez e Pervis Estupiñán possono trovare una nuova sistemazione. Diversa la situazione di Samuele Ricci, che non sarebbe stato escluso dal progetto ma potrebbe partire davanti a una proposta ritenuta particolarmente conveniente.
Milan, il vertice tra Amorim e Cardinale cambia il mercato
Il passaggio decisivo è arrivato dopo il confronto avvenuto a Milanello tra Ruben Amorim e Gerry Cardinale. Il proprietario rossonero ha raggiunto nuovamente il centro sportivo di Carnago e il mercato è stato inevitabilmente uno degli argomenti principali.
L’allenatore portoghese ha avuto il tempo di conoscere il gruppo, osservare gli allenamenti e verificare quali caratteristiche possano adattarsi alla propria idea di calcio. Da queste valutazioni nasce una lista che obbliga il Milan a lavorare contemporaneamente su due fronti: trovare acquirenti per diversi giocatori e, parallelamente, preparare nuovi innesti.
La sensazione è che il club milanese voglia evitare una rosa eccessivamente numerosa e soprattutto composta da elementi poco funzionali alle richieste dell’allenatore. Il finale di agosto diventa quindi fondamentale per dare una forma definitiva al nuovo Milan.
Nkunku è il caso più sorprendente
Il nome che provoca maggiore sorpresa è quello di Christopher Nkunku. Il francese era arrivato a Milano soltanto nell’estate 2025 attraverso un investimento significativo e sembrava poter rappresentare una delle risorse tecniche più interessanti anche per il nuovo corso.
Lo scenario è cambiato.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Amorim non sarebbe rimasto soddisfatto dei riscontri ottenuti durante la preparazione. Il Milan avrebbe quindi comunicato all’entourage del calciatore la possibilità di cercare una nuova destinazione.
Per la società esiste però anche un problema economico. Una cessione a una cifra troppo bassa produrrebbe conseguenze sul bilancio, considerando l’investimento sostenuto appena dodici mesi fa. La valutazione necessaria per evitare una minusvalenza viene indicata intorno ai 30 milioni di euro.
Il caso appare ancora più significativo ricordando come il suo arrivo fosse stato considerato uno dei principali colpi del precedente mercato. Su MilanoSportiva avevamo raccontato proprio l’investimento del Milan per Christopher Nkunku, analizzandone qualità tecniche e possibili criticità.
Adesso il francese potrebbe lasciare Milano dopo appena una stagione.
La Roma resta una possibile pista per Nkunku
Una destinazione da tenere sotto osservazione è la Roma. Il club giallorosso aveva già mostrato interesse per Nkunku nel precedente mercato invernale e il profilo continua a essere considerato interessante.
Non significa che esista già una trattativa avanzata. Il punto centrale sarà soprattutto trovare una formula capace di soddisfare il Milan, che difficilmente vorrà svalutare un investimento ancora recente.
Il mercato inglese rappresenta un’altra possibilità, considerando il passato del francese al Chelsea e la capacità economica delle società di Premier League.
Tomori verso l’addio dopo sei anni a Milano
Ancora più simbolica sarebbe la partenza di Fikayo Tomori.
Il difensore inglese è arrivato al Milan nel gennaio 2021 e ha vissuto da protagonista alcune delle stagioni più importanti del recente ciclo rossonero. Adesso, però, il suo futuro potrebbe nuovamente riportarlo in Premier League.
Il centrale conserva estimatori in Inghilterra. Anche il Benfica avrebbe effettuato un sondaggio attraverso gli agenti del giocatore, ma l’ingaggio rappresenterebbe un ostacolo importante per un eventuale trasferimento in Portogallo.
Per il Milan si apre dunque una fase di attesa. Tomori possiede esperienza internazionale e conoscenza del campionato italiano, caratteristiche che potrebbero attirare diversi club nelle ultime settimane di mercato.
La sua eventuale partenza renderebbe però necessario intervenire in difesa, perché Amorim avrebbe bisogno di un sostituto in grado di inserirsi rapidamente nel nuovo sistema.
Fofana può tornare in Premier League
Tra i giocatori maggiormente indirizzati verso l’uscita c’è anche Youssouf Fofana.
Nelle settimane precedenti il Nottingham Forest aveva mostrato interesse senza però trasformarlo in una vera offensiva. Il centrocampista francese continua comunque ad avere mercato soprattutto in Premier League e Ligue 1.
La sua situazione potrebbe quindi evolvere rapidamente qualora uno dei club interessati decidesse di presentare una proposta concreta.
Per il Milan, liberare spazio in mezzo al campo consentirebbe inoltre di intervenire con maggiore libertà nella costruzione della rosa richiesta da Amorim. Non sarà sufficiente vendere: servirà trovare profili coerenti con il sistema tattico dell’allenatore.
Odogu, Terracciano ed Estupiñán tra i possibili partenti
La lista non termina con i nomi più importanti.
David Odogu è considerato un altro elemento sacrificabile. Il giovane difensore potrebbe lasciare Milano qualora arrivasse una soluzione utile sia per il suo percorso sia per il club.
In uscita rimane anche Filippo Terracciano, mentre dovrà essere definita la posizione di Pervis Estupiñán.
Per quest’ultimo si era parlato dell’Aston Villa, ma la pista inglese si è raffreddata dopo la scelta del club di Birmingham di puntare su Matteo Ruggeri. Il Milan dovrà quindi eventualmente individuare un’altra destinazione.
La situazione conferma quanto il lavoro della dirigenza sia complesso. Mettere sul mercato molti giocatori contemporaneamente non significa automaticamente riuscire a cederli alle condizioni desiderate.
Santiago Gimenez, il Porto resta in prima fila
Un altro dossier importante riguarda Santiago Gimenez.
Il centravanti messicano può lasciare Milano e il Porto resta una delle società maggiormente interessate. I contatti sono avviati e il club portoghese rappresenta al momento una delle possibilità più concrete.
Anche il Betis ha raccolto informazioni sul giocatore, ma la pista spagnola appare più fredda.
La possibile cessione di Gimenez avrebbe inevitabilmente conseguenze sulla composizione dell’attacco. Se dovesse partire insieme a Nkunku, il Milan perderebbe contemporaneamente due elementi offensivi e sarebbe chiamato a intervenire sul mercato.
Per questo le uscite e gli acquisti saranno inevitabilmente collegati, anche se la società sembra intenzionata a inserire nuovi giocatori indipendentemente dalla conclusione di tutte le cessioni.
Ricci non è fuori dal progetto, ma può partire
La posizione di Samuele Ricci merita invece una distinzione.
Il centrocampista non sarebbe stato inserito nello stesso gruppo dei giocatori ai quali è stata comunicata l’esclusione dal progetto. Questo non significa, però, che sia considerato incedibile.
Davanti a un’offerta economicamente importante il Milan potrebbe valutarne la partenza. È una situazione differente rispetto a quelle di Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu: Ricci può restare senza rappresentare un problema per la costruzione della squadra.
La società mantiene semplicemente aperta una porta qualora il mercato producesse un’opportunità particolarmente vantaggiosa.
Il Milan deve anche comprare
Il vero interrogativo riguarda ora ciò che accadrà in entrata.
Ridurre la rosa può essere necessario, ma Amorim ha bisogno contemporaneamente di rinforzi. Un difensore e un giocatore offensivo capace di muoversi tra centrocampo e attacco appaiono tra le priorità del club.
Il tempo, inevitabilmente, comincia a diventare un fattore. La stagione è alle porte e inserire diversi nuovi elementi dopo l’inizio delle competizioni comporterebbe un periodo di adattamento.
La rivoluzione decisa a Milanello dovrà quindi essere accompagnata da operazioni rapide e soprattutto coerenti. Il rischio sarebbe altrimenti quello di privare Amorim di numerose alternative senza riuscire immediatamente a sostituirle.
Milano aspetta il nuovo volto dei rossoneri
Quello che sta prendendo forma a Milanello è qualcosa di più di un normale finale di calciomercato. Il Milan sta cercando di costruire una squadra modellata sulle idee di Ruben Amorim, anche a costo di rinunciare a giocatori arrivati soltanto recentemente.
Per Milano significa prepararsi a settimane particolarmente intense. Ogni partenza potrà aprire spazio a un nuovo arrivo e modificare gli equilibri di una squadra ancora in costruzione.
Nkunku rappresenta il caso più clamoroso, Tomori quello dal maggiore valore simbolico. Fofana, Odogu, Terracciano, Gimenez ed Estupiñán completano un quadro che potrebbe produrre numerosi movimenti.
Il mercato dirà quanti di questi giocatori lasceranno realmente il club. La direzione indicata dall’allenatore, però, appare chiara: il nuovo Milan dovrà avere caratteristiche diverse e una rosa costruita intorno alle esigenze tecniche di Amorim.
Per gli aggiornamenti sul mercato nazionale e internazionale resta utile anche la sezione dedicata al calciomercato del Corriere dello Sport, tra le fonti che hanno ricostruito il nuovo scenario rossonero.



















