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Milan, la linea dura di Amorim: Nkunku fuori dal progetto e ha già lasciato Milano

Christopher Nkunku, foto Instagram

Il tecnico portoghese ha fatto le sue scelte dopo le prime settimane a Milanello: quattro giocatori sono fuori dal progetto. Per il francese pesano anche atteggiamento e coinvolgimento, mentre il mercato può accelerare

Il nuovo Milan di Ruben Amorim comincia a prendere forma anche attraverso decisioni nette. Non soltanto indicazioni tattiche, richieste sul mercato e gerarchie da costruire. Il tecnico portoghese ha iniziato a tracciare una linea precisa all’interno dello spogliatoio e alcuni giocatori sono rimasti dalla parte sbagliata.

Tra questi c’è soprattutto Christopher Nkunku, uno degli investimenti più importanti effettuati dal club rossonero appena un anno fa. L’attaccante francese è stato escluso dal progetto insieme a Fikayo Tomori, Youssouf Fofana e David Odogu. Una scelta che, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb sulla base delle ricostruzioni della Gazzetta dello Sport, non sarebbe legata esclusivamente alle valutazioni tecniche.

Per alcuni dei giocatori coinvolti avrebbero avuto un peso anche atteggiamento, partecipazione al lavoro quotidiano e influenza sulle dinamiche dello spogliatoio. Una svolta importante per il Milan, arrivata proprio mentre a Milano si entra nella fase decisiva della costruzione della squadra.

Milan, Amorim sceglie la linea dura

Quando è arrivato a Milanello, Amorim ha cercato innanzitutto di conoscere il gruppo. Dialogo, confronto diretto e osservazione quotidiana sono stati centrali nelle prime settimane della sua gestione.

Il portoghese ha avuto la possibilità di valutare i calciatori durante gli allenamenti e nella tournée estiva tra Australia e Indonesia. Il periodo dell’osservazione, però, sembra ormai concluso.

Dopo un confronto con la proprietà, Amorim ha indicato quattro giocatori che non rientrano più nei suoi programmi: Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu. Quest’ultimo rappresenta un caso differente rispetto agli altri tre.

Il giovane difensore tedesco avrebbe infatti soprattutto bisogno di trovare continuità e minuti. Il Milan non lo considera ancora pronto per assumere un ruolo significativo nella nuova squadra e una partenza potrebbe permettergli di completare il proprio percorso di crescita.

Più complessa è invece la situazione degli altri esclusi.

Nkunku fuori dal progetto del Milan

È inevitabilmente Christopher Nkunku il nome che fa più rumore. Il francese era arrivato dal Chelsea per una cifra importante e sembrava possedere caratteristiche potenzialmente interessanti per il sistema di Amorim.

Le cose hanno preso una direzione completamente differente.

Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, durante gli allenamenti l’atteggiamento di Nkunku non avrebbe convinto il nuovo allenatore. Il suo coinvolgimento sarebbe stato considerato inferiore all’intensità richiesta dal tecnico portoghese.

Non si tratta dunque soltanto di stabilire quale posizione possa occupare il francese nello schieramento rossonero. La valutazione avrebbe coinvolto anche aspetti comportamentali e la capacità del giocatore di incidere positivamente sulla quotidianità della squadra.

Un elemento particolarmente significativo perché Amorim sta cercando di costruire un gruppo che risponda a criteri precisi anche sotto il profilo dell’intensità.

Il francese è stato visto a Linate

A rendere ancora più evidente la situazione sono state le immagini circolate sui social che hanno mostrato Nkunku all’aeroporto di Milano Linate.

La presenza del giocatore in aeroporto ha inevitabilmente alimentato le indiscrezioni su una partenza immediata. È però necessario distinguere i due aspetti: l’uscita dal progetto tecnico appare ormai definita, mentre le trattative per la cessione sono ancora in una fase iniziale.

Fabrizio Romano ha infatti precisato che i colloqui con i club interessati al francese sono soltanto cominciati. La presenza a Linate, dunque, non equivale alla chiusura di un trasferimento.

Il Milan dovrà adesso trovare una soluzione economicamente sostenibile.

Quanto chiede il Milan per Nkunku

La questione economica diventa centrale. Nkunku rappresenta un investimento che il club non può semplicemente cancellare e la dirigenza rossonera punta a recuperare una parte consistente della cifra spesa.

Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, il Milan avrebbe fissato intorno ai 35 milioni di euro la valutazione dell’attaccante francese. Tra le società indicate come potenzialmente interessate figurano Roma, Borussia Dortmund e RB Lipsia.

La Roma rappresenta una pista da seguire con particolare attenzione. Il club giallorosso aveva già valutato Nkunku in passato e il nuovo scenario milanista potrebbe riaprire il dossier. Altre ricostruzioni hanno parlato anche della possibilità di formule differenti, compresa un’eventuale operazione che coinvolga altri giocatori.

Per il Milan, però, sarà importante evitare una cessione eccessivamente penalizzante.

La necessità tecnica di separarsi dal giocatore deve infatti convivere con quella economica di proteggere il valore dell’investimento.

Anche Tomori e Fofana devono trovare una soluzione

Nkunku non è l’unico caso aperto a Milanello. Amorim avrebbe espresso valutazioni altrettanto nette su Tomori e Fofana, due calciatori che fino a poco tempo fa potevano essere considerati parte integrante della rosa.

Anche per loro, secondo le ricostruzioni emerse, non sarebbero state decisive soltanto questioni tattiche. Il livello di coinvolgimento e l’impatto sulle dinamiche interne avrebbero contribuito alla decisione dell’allenatore. citeturn0view0

Il mercato diventa quindi determinante.

Per Tomori la Premier League resta un mercato potenzialmente interessante, mentre attorno a Fofana si erano già registrati interessamenti dall’Inghilterra. La situazione dei quattro esclusi potrebbe diventare uno dei temi principali delle ultime settimane della sessione estiva.

Su MilanoSportiva abbiamo già analizzato le possibili uscite del Milan in questa fase di mercato, con una rosa destinata a cambiare ancora prima della chiusura delle operazioni.

Amorim vuole costruire il suo Milan

Dietro le singole esclusioni emerge soprattutto un messaggio.

Amorim vuole costruire una squadra modellata sulle proprie esigenze e sembra intenzionato a farlo senza considerare intoccabili giocatori arrivati a Milano con investimenti importanti o con uno status consolidato.

La filosofia del tecnico richiede intensità, disponibilità al sacrificio e partecipazione costante. Sono caratteristiche necessarie non soltanto durante le partite, ma anche nella settimana di lavoro.

Per questo motivo le decisioni su Nkunku, Fofana e Tomori assumono un significato che va oltre il semplice calciomercato. Rappresentano uno dei primi segnali pubblici della nuova gestione.

Lo stesso Fabio Capello, commentando la situazione, ha sottolineato come Amorim debba evidentemente aver osservato qualcosa che non lo ha convinto durante il lavoro quotidiano con Nkunku.

Milan, le cessioni possono sbloccare il mercato in entrata

C’è infine un’altra conseguenza importante. Liberare posti nella rosa significa offrire alla società maggiore margine per completare il mercato in entrata.

Il Milan deve trovare acquirenti, definire le formule delle operazioni e soprattutto liberare risorse economiche. Le richieste di Amorim sul completamento dell’organico dovranno inevitabilmente essere coordinate con le partenze.

In questo senso, il caso Nkunku diventa emblematico.

Un giocatore acquistato soltanto un anno fa può lasciare Milano dopo una stagione se il nuovo progetto tecnico non lo considera funzionale. È una decisione pesante, ma anche una dimostrazione della centralità attribuita all’allenatore nella costruzione della nuova squadra.

Per approfondire direttamente la ricostruzione che ha fatto emergere le motivazioni delle esclusioni è possibile consultare l’articolo di Tuttomercatoweb.

Nkunku e il Milan verso la separazione

La strada sembra ormai tracciata. Nkunku è fuori dal progetto tecnico del Milan e il mercato dovrà trovare la soluzione definitiva.

Le immagini da Linate hanno accelerato le indiscrezioni, ma non significano che il trasferimento sia già stato definito. I colloqui con le società interessate sono in corso e il Milan dovrà trovare il punto d’incontro tra la necessità di cedere e quella di non svalutare eccessivamente il proprio patrimonio.

Intanto Amorim ha mandato il suo primo messaggio forte alla squadra. A Milanello il passato e il prezzo pagato per un giocatore non garantiscono un posto nel nuovo progetto.

Il Milan cambia pelle e lo fa partendo dalle gerarchie dello spogliatoio. Nkunku, salvo nuovi ribaltamenti, dovrà costruire altrove la prossima fase della propria carriera.