Mercoledì 21 ottobre, San Siro ospiterà un racconto di resistenza quando l’Inter affronterà lo Shakhtar Donetsk nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Non sarà una partita come le altre: dietro i campioni ucraini c’è una storia di esilio calcistico che dura da più di un decennio e che, questa stagione, li ha portati a scegliere gli stadi come rifugi temporanei, dall’Inghilterra fino all’Italia.
Dodici anni senza casa
Lo Shakhtar non disputa partite alla Donbas Arena dal maggio del 2014, quando il conflitto nell’Ucraina orientale rese impossibile continuare a giocare a Donetsk. Da allora, il club è stato costretto a giocare le sue partite in altre città ucraine come Kyiv, Kharkiv e Lviv. Ma per le competizioni europee, il percorso è stato ancora più complesso. Nel 2022/23 lo Shakhtar ha scelto Varsavia per le proprie gare europee; nella stagione successiva si è trasferito ad Amburgo. Nel 2024/25 le partite interne della Champions sono state disputate all’Arena AufSchalke di Gelsenkirchen. Nell’ultima stagione il viaggio è continuato fino a Cracovia.
Stamford Bridge come base europea
Ora, per la stagione 2026/27, lo Shakhtar Donetsk giocherà le partite casalinghe della fase campionato della Champions League a Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea, grazie a una scelta che porterà il club ucraino a Londra per le proprie gare europee interne. Lo Shakhtar si è qualificato direttamente alla League Phase della Champions dopo avere conquistato il titolo della Premier League ucraina 2025/26. La squadra allenata da Arda Turan è a capo della classifica ucraina con otto vittorie nei primi nove match.
Lo Shakhtar è finora imbattuto nella Champions 2026/27 dopo aver battuto l’AEK Atene 3-1 a Londra, alla loro casa temporanea di Stamford Bridge. Mercoledì arriverà a San Siro da ospite, ma con la consapevolezza di non avere una vera casa da difendere.
Milano, una tappa del cammino
L’Inter, ancora a zero punti in Champions dopo le sconfitte contro Real Madrid e Bruges, cercherà di invertire la rotta e parte sfavorita nei confronti di uno Shakhtar che al momento la supera di quattro punti in classifica. Per gli ucraini, San Siro rappresenta un’ulteriore tappa del loro cammino attraverso gli stadi europei, un viaggio straordinario che li vede ospitati dalle città europee con le più grandi comunità ucraine.
Quella di mercoledì sarà una partita carica di significato, dove il calcio diventa il palcoscenico di una storia di perseveranza umana. Il calcio d’inizio è previsto per le 21:00 CEST, con i biglietti ancora disponibili sul sito inter.it e le casse dello stadio che apriranno alle 18:00.
Fonti: la Repubblica, calcioefinanza.it, sport.sky.it, derbyderbyderby.it, inter.it

















